Pagamenti alternativi

Buy now pay later: cos’è e come funziona

Il fenomeno è in rapida espansione e sta spingendo i pagamenti alternativi, al fine di migliorare la user experience per il cliente. Ecco i pro e contro del BNPL

Pubblicato il 04 Mag 2023

eCommerce B2b: +40% con il Buy Now Pay Later in Italia

Il Buy now pay later (BNPL) è un fenomeno in rapida espansione che sta spingendo i pagamenti alternativi, al fine di migliorare la user experience per il cliente.

Il mondo dei pagamenti digitali non cessa di evolvere, grazie alla carica innovativa degli attori del mercato (fra i più noti Klarna e Scalapay), e all’evoluzione del quadro normativo promossa dalle autorità.

Il mercato del pagamento rateale vale 90 miliardi di dollari entro il 2029. Ecco cos’è e come funziona.

Buy now pay later

Cos’è il Buy now pay later

Il Buy now pay later (compra ora, paghi dopo) è il servizio che consente al consumatore di abilitare la una modalità di pagamento a rate e senza interessi e senza commissioni. Permette di comprare subito un bene, dilazionandone il pagamento in poche rate (di solito tre o quattro: dipende dalla piattaforma, ma Amazon arriva a 12). Tuttavia, in caso di ritardo nel rientro del prestito, scattano penali e commissioni, applicate se il pagamento avviene oltre la data stabilita. E per i clienti morosi, è previsto il recupero crediti.

La storia dei pagamenti rateali è decennale. Ma il fenomeno ha assunto oggi più importanza grazie a nuove piattaforme abilitate dal digitale. Dall’anno scorso, inoltre, le aziende che operano nel settore dei pagamenti hanno iniziato ad offrire servizi analoghi, anche grazie ad acquisizioni, oltre ai circuiti di pagamento, Visa e Mastercard in prima linea.

Buy Now Pay Later: ora si paga dopo!

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Come funziona

Il Buy now pay later permette a chi seleziona questa modalità di pagare la spesa in 3 (o 4) rate, dilazionando la spesa in 3 mesi (o in 6 settimane), pagando 3 rate uguali ogni mese senza interessi (oppure 4 rate identiche in un mese e mezzo). L’addebito delle rate avviene in automatico ogni 30 giorni sulla carta (di credito o debito) fornita al momento del pagamento.

Tutto ciò che il servizio BNPL richiede è un impegno a seguire un piano rateale a breve termine, versando la cifra dovuta nei tempi concordati, altrimenti scatta il pagamento di penali e commissioni se l’utente non rispetta la data di scadenza.

Per accedere al BNPL, occorre essere maggiorenni. Bisogna registrarsi e aprire un conto pagamento legato all’account. Il servizio si appoggia alle carte (prepagate, di credito e debito). Occorre fornire nome e cognome, data di nascita, numero di telefono, indirizzo email e di fatturazione.

Un esempio. Quando si compra usando Apple Pay, l’utente sceglie l’opzione Apple Pay Later, richiedendo un prestito tra 50 e mille dollari. L’approvazione del prestito richiede un’approvazione istantanea, senza impatto sul credito dell’utente. Consente di pagare in quattro rate ogni sei settimane.

Il fornitore di pagamenti, che si assume i rischi del prestito, paga l’intero importo dell’ordine del cliente allo store (sia fisico che online), al momento dell’acquisto.

Buy now pay later

BNPL: vantaggi e svantaggi

I vantaggi del Buy now pay later sono numerosi. Il BNPL è un’alternativa alla carta di credito, più comoda e accessibile. Anche più conveniente, dal momento che non prevede interessi. Inoltre si applicano le commissioni solo se il pagamento della rata avviene in ritardo alle date concordate. Inoltre il pagamento rateale è una risorsa, a cui ricorrere nel caso di acquisti imprevisti o di emergenza.

Oltre a consentire di affrontare l’inflazione, comprando a rate, il BNPL permette di ridefinire modelli di business sostenibili, tenendo conto del life time value dei client. Efficaci metodologie assicurano ottimi valori di retention.

Altro indubbio vantaggio è la tecnologia di engagement e onboarding dei clienti, inclusa la valutazione del rating creditizio. I merchant che hanno attivato il BNPL hanno registrato un incremento del 10% delle vendite, secondo PayPlug.

Aspetti da tenere in considerazione sono: il regime regolamentare con i costi di compliance; il sistema tecnologico di monitoraggio basato su politiche creditizie, al fine di evitare rischi di default soprattutto verso la clientela retail.

Buy now pay later

Gli svantaggi

Gli svantaggi riguardano l’incertezza riguardo al quadro normativo e il rischio di un eccessivo indebitamento da parte dei consumatori, soprattutto di coloro che si avvalgono di più provider di BNPL.

Secondo uno studio di Lending Tree, 7 americani su 10 hanno speso più quanto avrebbero voluto e il 42% non ha saldato in tempo una o più rate (circa il 20% in Italia, stando alle stime degli Osservatori). Da un’indagine di Morning Consult, risulta che chi usa il Bnpl, raddoppia il rischio di esaurire le proprie disponibilità.

La crescente rilevanza di questo settore sta catalizzando l’interesse del legislatore in diversi Paesi ed è lecito aspettarsi cambiamenti nel prossimo futuro. In Irlanda, per esempio, le società dedite al “credito indiretto” ai clienti necessitano di autorizzazione da parte della Banca Centrale.

In Italia, invece, al momento manca una normativa dedicata. Uno dei punti chiave per il futuro di questo servizio, comodo e importante in era di inflazione alta, dipenderà dal dialogo fra player di mercato, credit agency e il legislatore.

L’UE sta rivedendo le regole, per estendere la normativa sul credito al consumo anche al Bnpl.

Buy now pay later: la diffusione in Italia

La direttrice di sviluppo che ha maggiormente segnato l’innovazione nei pagamenti digitali nel 2021 è stato il BNPL.

Utilizzato soprattutto dai Millenials e dalla Generazione Z, che vogliono fare shopping anche quando non hanno ancora raggiunto la disponibilità economica, il BNPL consente ai consumatori di ottenere il prodotto senza anticipare nulla, ma dilazionando i pagamenti.

Si tratta di un mercato il cui giro d’affari a livello globale è destinato a quadruplicare entro il 2029, passando dagli attuali 23 miliardi a 90 miliardi di dollari entro il 2029.

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, la crescita del BNPL è guidato dalle soluzioni più innovative – come il Pay in X e il “POS Lending”. Si prevede un incremento a doppia cifra tra il 2021 e il 2025. Si stima una crescita annua del 10,9% tra 2021 e 2025 per i volumi BNPL in Italia, per un valore di mercato atteso di circa 14,5 miliardi di euro nel 2025.

Dai dati dell’Osservatorio emerge una percentuale stimata di circa il 20% degli utenti che non rispettano il pagamento di una rata BNPL in Italia.

Secondo Kruk Italia, i pagamenti a rate e senza interessi rappresentano il pagamento del futuro, almeno in ambito eCommerce, dove entro il 2025, ben 9 acquisti su dieci adotteranno questo sistema. Crescono di oltre il 28% dal 2021 i giovani nella fascia d’età 25-32 anni fruitori del BNPL.

Dal Consumer Behaviour Report di BigCommerce risulta tra chi usa il metodo di pagamento in Italia, il 32% preferisce la convenienza e la trasparenza del BNPL. Inoltre il 41% riesce a fare shopping, senza sforare il proprio budget.

Buy now pay later

Piattaforme Buy now pay later

Pioniera della rateizzazione è stata la svedese Klarna nel 2005, seguita dalle Fintech statunitensi Affirm e Sezzle, le europee Oney e PayPlug e le australiane Zip e AfterPlay con ClearPay. Sono invece Made in Italy Scalapay e Soisy.

I protagonisti oggi sono Klarna, Affirm e Afterpay, seguiti a ruota da PayPal, Revolut, N26, Curve, Monzo, Opyn, Square, ora Apple Pay eccetera.

Revolut sta lanciando la sperimentazione in Europa del servizio Pay Later, il nuovo pagamento responsabile a rate.

Si fanno largo le piattaforme BNPL B2B: la startup fintech tedesca Billie, la startup statunitense Resolve, nata come spin-off di Affirm; la startup fintech inglese Hokodo, la startup fintech statunitense Keo World.

Buy now pay later

Revolut Pay Later

Revolut Pay Later consente agli utenti consumer di suddividere il costo degli acquisti fino a 499 euro su tre rate, ma il limite massimo può cambiare per ciascun cliente. Inoltre, permette di effettuare il rimborso anticipato senza costi aggiuntivi. Il servizio funziona sia per in ambito eCommerce che in store. Pay Later, integrato nell’app Revolut, chiede al cliente di pagare la prima rata immediatamente al momento dell’acquisto. Le altre due rate sono su base mensile. La commissione è pari all’1,65% per ogni acquisto e si ripartisce sulle ultime due rate.

Apple Pay Later

Al momento disponibile non per tutti su iOS 16, Apple Pay Later è frutto dell’acquisizione di Credit Kudos, azienda britannica specializzata in credit scoring per valutare le richieste di finanziamento dei clienti. Il servizio trasforma la Mela di Cupertino in una società di finanziamento, estendendo le funzionalità dell’app Wallet. Fra l’altro, si affianca al debutto di Apple Saving, il conto deposito della società di Cupertino in partnership con Goldman Sachs che ai risparmiatori offre un rendimento del 4,15%. Secondo Forbes, conta già su 250mila conti aperti nella prima settimana, e ha soffiato un miliardo di deposito alle banche tradizionali, soltanto nei primi quattro giorni.

Apple Financing LLC, una sussidiaria di Apple, gestisce la valutazione del credito e il prestito di Apple Pay Later. Il servizio si basa sul programma Mastercard Rate.

Opyn Pay Later

La nuova piattaforma nutre l’ambizione di offrire, in un unico posto, tutti i servizi che riguardano le vendite B2B. Ai venditori B2B, ad ogni singola transazione, sia online che in negozio, Opyn Pay Later permette di scegliere una delle due possibilità di vendita:

  • con incasso anticipato: permette di mettere subito in cassa i 2/3 dell’importo, in cambio di un pagamento in 3 rate ai buyer, valido per acquisti fino a 3.000 euro;
  • senza incasso anticipato: massima versatilità sia per le rate (da 1 a 12) che riguardo ai limite di spesa, che corrisponderà a quello del plafond della carta di credito utilizzata per il pagamento.

Scalapay

La soluzione di pagamento digitale consente la rateizzazione degli acquisti sia per l’eCommerce che nei negozi fisici. Anche BigCommerce ha integrato il Buy now pay later di Scalapay, per consentire ai merchant di pagare in modo dilazionato.

Scalapay, se il ritardo del pagamento supera le 24 ore di ritardo, addebita 6 euro di commissioni, che, dopo 9 giorni di ritardo, salgono fino a un massimo di 12 euro.

PayPal Pay Later

La funzione PayPal Paga in 3 rate suddivide il conto, suddividendolo nelle tre classiche rate. PayPal anticipa il pagamento. La prima rata è da pagare alla data di acquisto, mentre i successivi due pagamenti prevedono prelievi in automatico nei due mesi successivi.

Negli USA PayPal Monthly permettere di effettuare rateizzazioni mensili per acquisti fra 199 e 10mila dollari, da rateizzare in 6, 12 o 24 rate ogni 30 giorni.

Il Buy now pay later di Amazon

Bisogna accedere ad Amazon, effettuando il log-in con le proprie credenziali. Una volta trovato il prodotto da acquistare, Amazon indica se è possibile pagarlo a rate nella parte destra dello schermo. Amazon permette di scegliere il numero di rate: 5 o 12.

Klarna

Al momento del pagamento il cliente può suddividere il totale dell’acquisto in tre rate. La riscossione della prima rata avviene alla conferma dell’ordine dal commerciante, mentre le altre due rate sono fissate 30 e 60 giorni dopo, rispettivamente.

Klarna guadagna perché paga il negozio convenzionato. Ogni volta che qualcuno compra con Klarna, il negozio paga una mini commissione sulla transazione.

A chi non paga la rata in tempo, Klarna applica una commissione di 3 euro per rata (per ordine sotto ai 100 euro totali), che sale a 5 euro per rata (per importo totale dell’acquisto tra i 100 e i 199,99 euro) e a 8 euro per rata (per ordini superiori ai 200 euro). Se il cliente è moroso, Klarna si rivolge a società di recupero crediti.

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