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Buy Now Pay Later: +28,5% i giovani che si indebitano nella fascia 25-32 anni

Secondo Kruk Italia, i pagamenti a rate e senza interessi rappresentano il pagamento del futuro, almeno in ambito eCommerce, dove nove acquisti su dieci adotteranno questo sistema entro il 2025. Ma ci sono rischi per i consumatori meno consapevoli [...]
Bnpl (Buy Now Pay Later): +28,5% i giovani che si indebitano nella fascia 25-32 anni
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Secondo Kruk Italia, il Bnpl si diffonde fra i giovani. Sono in aumento di oltre il 28% dal 2021 coloro che nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 32 anni hanno in corso un debito Buy Now Pay Later (Bnpl).

Rappresenta il pagamento del futuro, ma ci sono rischi per i consumatori meno consapevoli. Ecco quali e le regioni in cui il fenomeno spopola maggiormente.

Bnpl fa rima con giovani

Rispetto al 2021, Kruk, che indaga l’uso consapevole del metodo di pagamento a rate e senza interessi, la definisce un’escalation inevitabile del Bnpl. A destare preoccupazione è la fascia d’età più esposta.

Sono i giovani tra i 25 e i 32 anni dove il Buy Now Pay Later è in aumento del 28,5%. La fascia a cavallo tra i Millennial e la Generazione Z è più soggetta agli influssi della sharing economy. E usano il Bnpl senza eccessivi indugi o scrupoli.

L’analisi di Kruk

Dall’indagine di Kruk emerge che almeno il 60% del campione conosce i sistemi Bnpl, ma ben il 42% degli intervistati non sa precisamente come funzionano. Sono almeno il 19% gli utenti che hanno utilizzato il Buy Now Pay Later sulle piattaforme di eCommerce per un numero fra 1 e 5 acquisti (54%) nel corso dell’ultimo anno.

In particolare, hanno usato il Bnpl di ScalaPay e PayPal (entrambi al 10%). Fra i più giovani della Gen Z, oltre a questi servizi, spopola Klarna (9%).

Per importi inferiori ai 50 euro il Bnpl non attecchisce. Infatti la cifra più soggetta alla rateizzazione è compresa tra i 200 e i 500 euro (45%), seguita da oltre i mille euro (33%) e tra i 50 e i 200 euro (22%).

Sotto il profilo merceologico, il Buy Now Pay Later è usato per acquistare lo smartphone ed elettronica di consumo (33%), generici acquisti online (22%), abbigliamento e accessori al 17% (alla pari con elettrodomestici e spese per la casa) e i viaggi (11%).

Il pagamento del futuro

Con ogni probabilità è il pagamento del futuro, almeno in ambito eCommerce, dove il 92% degli acquisti verranno fatti con questo sistema entro il 2025.

Il 27% degli intervistati definisce il fenomeno come “un metodo troppo comodo perché ti permette di avere quello che vuoi senza dover pagare tutto e subito, senza interessi”. Infatti il 21% ammette che, senza il Bnpl, non avrebbe potuto permettersi l’intera cifra di alcuni acquisti.

I rischi per i consumatori meno consapevoli

Per gli intervistati il Bnpl non è dannoso perché è sufficiente saper organizzare le proprie finanze (33%). Ma Kruk Italia esprime preoccupazione per la scarsa conoscenza che gli utenti hanno di questo strumento.

Il 60% degli intervistati non ha mai notato un avviso sulle conseguenze in caso di mancato pagamento delle rate quando gli è stato proposto il Bnpl. Il 77% non è al corrente delle sanzioni in caso di mancato pagamento di una rata: possono raggiungere il 25% dell’importo speso.

Le 10 Regioni dove il Bnpl spopola di più

Le Regioni dove il Bnpl spopola di più sono Campania, Sicilia, Lombardia, Lazio, Puglia, Emilia-Romagna Piemonte, Veneto, Toscana e Calabria.

Le 10 Regioni dove il Bnpl è più gettonato fra i giovani
Le 10 Regioni dove il Bnpl è più gettonato fra i giovani

“Il Buy Now Pay Later è sicuramente uno strumento comodo”, commenta Simona Scarpa di KRUK Italia:”In un momento di inflazione come quello che stiamo vivendo può davvero aiutare le persone ad acquistare dei beni senza doversi esporre troppo”.

“Però è importante utilizzarlo con buon senso, consapevolezza e responsabilità. Come non ci facciamo ingannare dalla famosa parola ‘gratis’, non dovremmo farci ingannare dalla convinzione di poterci permettere ‘tutto e subito’. Siamo particolarmente preoccupati che questo strumento possa solo aumentare i casi di debiti personali, soprattutto in una fascia giovane della popolazione dove noi abbiamo visto un incremento in 20 regioni italiane nell’ultimo anno.”

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