Google Pay sbarca in Italia
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Google Pay sbarca in Italia

Gianluigi Torchiani

Google Pay sbarca in Italia: la compagnia di Mountain View ha ufficializzato la disponibilità sul territorio nazionale della sua piattaforma di pagamento, che sostanzialmente sincronizza le proprie carte di credito e debito con l’account personale Google. In questo modo diventa possibile effettuare acquisti on line e, soprattutto, pagare direttamente con il proprio smartphone in tutti i punti vendita dotati di tecnologia contactless/NFC. Un qualcosa che, dato il netto predominio dei telefoni Android anche in Italia, è destinata ad avere un impatto realmente significativo sul mondo dei pagamenti digitali anche in Italia, probabilmente superiore rispetto all’analogo servizio offerto da Apple.

Come funziona Google Pay

Più nel dettaglio, per utilizzare Google Pay occorre collegare all’app Google Pay una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da una qualsiasi delle banche e istituti di credito supportati: al momento i nomi sono quelli di Banca Mediolanum, Boon, HYPE , Nexi, N26, Revolut, Widiba, mentre nei prossimi mesi si aggiungeranno a questa lista anche Iccrea Banca e Poste Italiane. Gli utenti possono decidere di attivare il servizio anche direttamente nella app di mobile banking della propria banca. A questo punto per completare la transazione pagare è sufficiente accostare il telefono (l’app è compatibile con i terminali dotati di Android dalla versione 5.0 in poi) a un terminale contactless/NFC. In maniera del tutto simile è possibile effettuare la stessa operazione con WearOS, il sistema operativo di Android per smartwatch.

 

Attenzione alla sicurezza

Ovviamente Google ha cercato di prestare grande attenzione al tema della sicurezza: innanzitutto Google Pay non condivide il numero della carta di credito con i rivenditori quando si effettuano pagamenti nei negozi. In buona sostanza le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale dinamico, permettendo così di mettere al sicuro i reali dati. Come ulteriore misura di sicurezza, per pagamenti che superano i 25 euro sarà necessario sbloccare il telefono. In caso di smarrimento o furto del telefono, è possibile utilizzare la funzione Google “Trova il tuo telefono” per bloccarlo immediatamente e metterlo al sicuro con una nuova password o eliminare tutte le informazioni personali. L’altra possibilità di utilizzo di Google Pay, come si accennava in precedenza, è quella legata allo shopping on line, che presenta il vantaggio di non dover inserire ogni volta i dati di pagamento creare un account: è sufficiente cercare Google Pay in app o nei relativi e-commerce di nomi come Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling, mentre altri si aggiungeranno nei prossimi mesi.

 

Google Pay a supporto del mondo bancario

Ovviamente lo sbarco nel nostro Paese di Google Pay è stato salutato con soddisfazione da tutti i partner – del mondo bancario e non – che hanno aderito all’iniziativa: tra questi, come accennato, c’è N26 che in una nota lega la sua adesione a Google Pay con “la volontà di offrire prodotti e servizi altamente innovativi agli utenti di tutti i mercati in cui opera compreso l’Italia, paese dove N26 continua a registrare una rapida crescita”. “Registriamo un’enorme domanda di soluzioni di pagamento mobile in tutti i paesi in cui operiamo – spiega Alexander Weber, Head of International Markets di N26 -. Rendere disponibile Google Pay ai nostri clienti in Italia rappresenta il prossimo passo degli sforzi di N26 nell’offrire ai propri clienti l’esperienza bancaria più digitale e flessibile del mondo”.

Un’opzione del tutto simile è stata messa a disposizione da Hype: “Con Google Pay – ha affermato Antonio Valitutti, responsabile di Hype – vogliamo aggiungere un ulteriore importante punto di forza alla varietà di soluzioni di pagamento e gestione del denaro che mettiamo a disposizione dei clienti di Hype grazie all’innovazione. Questa importante novità conferma Hype all’avanguardia della tecnologia dei pagamenti, con una soluzione che offre ai clienti la massima velocità e sicurezza, oltre che una user experience di assoluta eccellenza”.

 

Google Pay: non solo pagamenti

Oltre agli operatori bancari, a essere interessati da partnership con Google Pay ci sono altri attori: ad esempio la nota compagnia di trasporto passeggeri FlixBus ha spiegato la decisione di incorporare i servizi di Google Pay nella sua app per Android con l’obiettivo di consentire ai propri utenti di acquistare i biglietti in modo più facile e veloce. “Integrando nuove funzionalità nella nostra app, puntiamo a migliorare sempre più l’esperienza di viaggio. Da oggi, con Google Pay sarà ancora più vantaggioso prenotare la propria corsa tramite app grazie al sistema di autenticazione a due fattori, che verifica l’identità dell’utente prima della transazione”, ha affermato Daniel Krauss, co-fondatore di FlixBus. Diverso è invece l’impiego di Google Pay pensato dalla compagnia low cost Vueling: i viaggiatori italiani d’ora in poi avranno la possibilità di salvare le proprie carte d’imbarco all’interno di Google Pay per dispositivi Android, così da poterla mostrare tramite smartphone al momento dell’imbarco.

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore gruppo Digital 360

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