Strumenti di pagamento

Bancomat, cos’è, come funziona e tipologie

Evoluzione storica e giuridica del bancomat, caratteristiche, differenza tra bancomat, carta di debito, prepagate e carta di credito [...]
Mariangela Cistaro

Consulente esperto di diritto fiscale, diritto del lavoro, diritto immobiliare e diritto digitale; formatore e speaker aziendale

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Il termine bancomat è spesso usato in maniera errata, in quanto la maggior parte delle persone lo utilizza riferendosi alla carta elettronica o alla carta di debito; in realtà bancomat è la denominazione commerciale di un circuito di pagamento italiano utilizzato per le carte di debito.

Cos’è il bancomat

Potremmo, quindi, affermare che per bancomat può intendersi uno strumento di pagamento elettronico, nello specifico una carta di debito che “gira” sul circuito così denominato.

Questo circuito di pagamento, inerente alle carte di debito e le prepagate, permette:

  • di prelevare denaro contante dagli sportelli automatici (ATM);
  • di pagare beni e servizi mediante i terminali POS abilitati;
  • di effettuare transazioni on-line;
  • di ricevere e spedire denaro via web.

L’evoluzione storica e giuridica del bancomat

La prima carta di debito operante sul circuito bancomat vede la luce nel 1983. Le caratteristiche, innovative per allora, erano:

  • la possibilità di prelevare contanti;
  • l’utilizzo su tutto il territorio italiano presso tutte le banche aderenti.

Nel 1986, si fa un ulteriore passo avanti, introducendo una nuova prerogativa: il pagamento di beni e servizi sui terminali POS su tutto il territorio italiano.

La registrazione del marchio Bancomat e PagoBancomat avviene tra il 1995 e il 1996.

Nel 2008 viene creato il Consorzio Bancomat per gestire i circuiti di pagamento.

Al Consorzio aderiscono le banche, gli intermediari finanziari e tutti gli altri soggetti economici riconosciuti e ammessi a esercitare nell’ambito dei servizi di pagamento da parte delle leggi europee e italiane.

Nel 2019 viene introdotto Bancomat Pay, un servizio digitale che consente di effettuare acquisti e pagamenti digitali e di spedire e riscuotere denaro tramite il web.

L’art. 15 del DL 179/2012, convertito con modificazioni dalla legge 221/2012, ha reso obbligatorio il POS a partire dal 1° gennaio 2014 per coloro che “effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali”, senza prevedere delle sanzioni per chi trasgredisce a tale obbligo.

Con il Decreto legge 152/2021, approvato in Parlamento il 23 dicembre 2021, sono state introdotte delle sanzioni: a decorrere dal 1° gennaio 2023 viene applicata una sanzione amministrativa pecuniaria uguale a 30 euro, maggiorata del 4% del valore della transazione oggetto del rifiuto del pagamento mediante BANCOMAT.

In data 13 aprile 2022, il Consiglio dei ministri ha ratificato il nuovo decreto sul PNRR che ha previsto, tra le altre cose, nell’ottica del raggiungimento dei 45 target del Recovery entro giugno, di anticipare l’applicazione delle sanzioni per chi non accetta pagamenti tramite POS al 30 giugno 2022.

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Le caratteristiche

Il Bancomat è un circuito che permette, attraverso una carta di debito, di effettuare diverse azioni.

Per essere precisi, Bancomat è una società che amministra i circuiti di pagamento e prelievo, conosciuti con i marchi PagoBancomat e Bancomat.

Tali circuiti funzionano con le carte di debito e le prepagate, che vengono consegnate dai soggetti, banche e altri operatori economici, che hanno la licenza dalla società per poter gestire le attività economiche riguardanti il pagamento e il prelievo.

Il bancomat fa, quindi, parte dell’ampia categoria delle carte di debito.

Fisicamente il bancomat, inteso come carta di debito, è composto da una tessera di plastica contenente dei meccanismi che permettono di identificare il suo possessore e garantire un certo livello di sicurezza.

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La principale caratteristica è quella di essere collegata direttamente al conto corrente. Di conseguenza si possono effettuare degli acquisti solo se l’ammontare sul conto è sufficiente a coprire la spesa o si ha l’autorizzazione allo scoperto.

Nel momento in cui viene utilizzata la carta, i soldi vengono immediatamente sottratti dal conto (addebito immediato).

Nell’ipotesi in cui la cifra da pagare sia superiore rispetto alla disponibilità, la carta non permetterà la transazione.

Si tenga presente che sono stati ridotti i tempi necessari per un pagamento (addebito sul conto dell’acquirente e accredito sul conto del venditore) grazie alla velocità delle connessioni disponibili e al miglioramento della gestione dei circuiti di pagamento.

Non solo i pagamenti contacless e i digital wallet stanno contribuendo a migliorare e a diffondere i pagamenti elettronici, rispondendo alle esigenze di celerità delle transazioni.

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Come funziona

Il circuito di pagamento e prelievi bancomat, come precedentemente affermato, permette:

  • di prelevare denaro contante dagli sportelli automatici (ATM);
  • di pagare beni e servizi mediante i terminali POS abilitati;
  • di effettuare transazioni on-line;
  • di ricevere e spedire denaro via web.

Il prelievo di denaro contante dagli sportelli automatici avviene mediante l’inserimento della carta magnetica in uno sportello collocato all’esterno di un operatore economico, banca o altro soggetto. Il prelievo può avvenire 24 ore su 24 presso tutti gli sportelli automatici ATM, con l’applicazione o meno dei costi di commissione, in base alle condizioni contrattate con la banca che ha rilasciato la carta.

La sicurezza viene garantita dalla digitazione del PIN, un codice numerico associato alla carta e che viene rilasciato dalla banca.

Gli altri servizi che si possono effettuare presso lo sportello, oltre il prelievo di denaro, sono:

  • pagare le bollette;
  • effettuare ricariche telefoniche,
  • visualizzare il saldo e l’estratto dei movimenti del proprio conto corrente.

Il pagamento di beni e servizi senza l’uso di contanti nei negozi, avviene mediante l’inserimento o il contatto della medesima carta magnetica con un dispositivo chiamato POS nei negozi che hanno aderito al circuito.

Dopo il contatto con il POS, solitamente il cliente inserisce il PIN e preme un tasto per autorizzare il pagamento. Una volta avvenuto il pagamento, il POS conferisce uno scontrino.

La maggior parte delle carte operano anche in modalità contactless, cioè con il semplice contatto della carta con lo strumento.

Il pagamento di beni o servizi on line è effettuabile attraverso il circuito bancomat. In questo caso, la transazione può avvenire tramite smartphone e con il PIN.

È possibile associare Bancomat Pay al numero di cellulare, in questo caso le transazioni avverranno con il pin del cellulare o lo stesso metodo usato per attivarlo (PIN, FaceID, FingerPrint).

Con Bancomat Pay è possibile anche inviare denaro a un’altra persona. Come per tutti i servizi offerti dal circuito bancomat, occorre possedere un conto corrente o una carta conto dotata di IBAN, oltre che uno smartphone dotato di tecnologia adeguata.

Per l’invio di una somma di denaro, bisogna utilizzare il numero di telefono del beneficiario e indicare l’importo da trasferire. Al soggetto arriverà un messaggio con l’indicazione dell’importo e della modalità di riscossione.

La differenza tra bancomat, carta di debito, prepagata e carta di credito

Gli strumenti di pagamento elettronici sono soprattutto tre: carte di debito, carte prepagate e carte di credito.

Il bancomat fa parte delle carte di debito.

Tali carte possono aderire a diversi circuiti oltre quello del Bancomat e, a seconda di quello di cui fanno parte, si può prelevare e pagare in Italia, negli Stati europei e nei vari Paesi (USA, Messico, Cina, ecc.), con o senza commissioni.

Alcuni circuiti permettono di effettuare dei pagamenti digitali, altri invece non contemplano tale opzione.

I più utilizzati in Italia sui quali vengono utilizzati le carte di debito sono:

  • Bancomat o Pagobancomat (circuito nazionale/domestico);
  • Maestro/Cirrus (circuito Mastercard);
  • Visa Electron (circuito Visa).

Non solo, è possibile che alcune carte funzionino su un doppio circuito, come PagoBancomat/ Visa Electron. In questo caso siamo in presenza di carte co-badge.

La carta di debito è collegata al conto corrente e funziona come se si avessero dei contanti, con addebito immediato sul conto.

Il funzionamento della carta prepagata è simile a quella di debito, con la differenza che invece di essere collegata a un conto è collegata a una riserva di denaro che è possibile ricaricare in qualsiasi momento secondo i canali specificatamente dedicati. È sempre unita a un circuito di pagamento, come Visa o MasterCard. Il pagamento è istantaneamente addebitato e viene realizzato solo se sulla riserva della carta è presente la somma dovuta.

Esistono di due tipi:

  • carta con IBAN, dotata, appunto, di IBAN che consente di effettuare altre operazioni come l’accredito dello stipendio, la domiciliazione delle utenze, ecc;
  • carta prepagata classica, senza costi di gestione.

La carta di credito funziona differentemente da quella di debito, anche se strutturalmente sono uguali.

Innanzitutto, essa viene emessa da un operatore economico con plafond, cioè il limite massimo mensile di spesa.

Ciò significa che si può concordare tale limite mensile e che può anche essere superiore alla disponibilità sul conto, in quanto il pagamento degli acquisti effettuati attraverso carta viene effettuato dalla società che l’ha emessa.

Esistono due tipi di carta che si differenziano in base alle modalità di rimborso:

  • a saldo totale mensile, alla scadenza del mese (30/31 del mese di riferimento o quello successivo) vengono rimborsate, in un’unica soluzione, le somme spese;
  • revolving, in cui l’addebito degli importi spesi avviene a rate.

La restituzione delle somme alla società emittente avverrà mensilmente in base agli accordi stipulati.

Con la carta di credito si possono effettuare prelievi di contanti dagli sportelli automatici (ATM) aderenti al circuito della carta.

Si tenga presente che le carte di pagamento elettroniche possono essere attivate nelle modalità di pagamento di Google Pay (per Android) e Apple Pay (per iOS). In questo modo, dopo aver associato la carta all’account, è possibile utilizzare lo smartphone per fare gli acquisti come fosse una carta di credito. Occorre verificare che sullo smartphone sia integrata la connessione NFC, essendo proprio questa tecnologia a permettere di inviare dati al Pos. Una volta conclusa la configurazione, basterà accostare lo smartphone al POS, come si farebbe con la carta di credito e il pagamento verrà effettuato e annotato nell’app scelta.

Pagamenti minimi nel circuito bancomat

A partire dal 30 giugno 2022 è divenuto obbligatorio per gli esercenti accettare qualsiasi pagamento, seppur minimo, con le carte di debito / credito. Chiunque non accetti un pagamento bancomat è passibile di sanzione pari a 30 euro più il 4% del valore della transazione.

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