Obbligo Pos, dal 30 giugno 2022 scattano le multe

Gli esercenti e i professionisti che dal 1° luglio 2022 saranno inadempienti all’obbligo Pos saranno sanzionabili con multe a partire da 30 euro. Lo stabilisce il decreto Recovery che spinge sull’uso dei pagamenti digitali [...]
POS
  1. Home
  2. Instant Payment
  3. Obbligo Pos, dal 30 giugno 2022 scattano le multe

A fine 2021, lo scorso 29 dicembre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Recovery che stabilisce che l’obbligo Pos, in vigore dal 2015 seppur privo di sanzioni, dall’anno prossimo potrà sanzionare gli esercenti e i professionisti inadempienti.

Inizialmente previsto dal primo gennaio 2023, il Decreto PNRR, approvato il 13 aprile anticipa l’obbligo del POS al 30 giugno 2022. Da quella data sarà doppia la multa per chi rifiuta i pagamenti elettronici. A chi rifiuterà bancomat o carte di credito, potrà essere comminata una multa di 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione a carico degli esercenti o professionisti che risulteranno inadempienti nei pagamenti digitali tramite carte di credito, bancomat, carte di pagamento o prepagate e tutti i mezzi di pagamento elettronici.

Finora l’obbligo Pos era senza sanzioni, dunque amputato del potere sanzionatorio. Finalmente un emendamento al Decreto Recovery lo potenzia, introducendo una previsione sanzionatoria nel caso di inadempienza.

Con questa mossa il governo punta a limitare l’uso del denaro contante nelle transazioni commerciali. Una stretta che va ad affiancarsi al taglio, già in vigore dal primo gennaio 2022, del limite ai pagamenti in contanti a 999,99 euro rispetto agli attuali 1.999,99 euro. Si tratta di strumenti per arginare e finalmente contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, indurre la clientela ad adottare i pagamenti digitali e per rendere la gestione aziendale più sicura, capace di fronteggiare rischi interni di sottrazioni o ammanchi. L’obbligo Pos è un altro tassello del cambiamento culturale che intende rendere il denaro contante obsoleto, inadeguato, rischioso e scomodo.

Requisiti minimi obbligo Pos

Per essere in regola con la nuova norma, commercianti e professionisti potrebbero limitarsi ad accettare anche un unico circuito e una sola tipologia di carta di debito (per esempio il bancomat) e una sola di credito.

WHITEPAPER
Come cambia il Retail tra ecommerce, piccoli rivenditori e la spinta al cashless

Inoltre, il governo ha messo a disposizione il Bonus Pos per comprare o noleggiare strumenti digitali dedicati alle transazioni B2C legate a sistemi di pagamento elettronico eccetera. Ma per assolvere all’obbligo Pos e accettare un pagamento elettronico è sufficiente installare un’app sullo smartphone.

Già nel 2019, il governo Conte II, con l’art. 23 del Decreto legge n.124, stabiliva dal 1° luglio 2020 una multa pecuniaria di 30 euro più il 4 % dell’importo rifiutato. Tuttavia, nel corso della conversione in Legge del DL n. 124/2019, l’art. 23 veniva abrogato.

Il primo tentativo di obbligo Pos per professionisti e commercianti risale al 2012 con il Decreto Crescita 2.0 (Decreto-legge 179/2012, articolo 15, comma 4) del governo Monti.

 

FacebookTwitterLinkedIn