pagoPA: cos’è e come si effettuano i pagamenti

Utilizzare questo metodo presenta vantaggi significativi per i cittadini: la possibilità di poter scegliere fra più canali e metodi di pagamento; vedere esplicitati i costi di commissione per ogni modalità di pagamento scelta; garantisce di avere la certezza del debito dovuto, grazie all’attualizzazione automatica della cifra, che tiene conto di eventuali more o saldi parziali [...]
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Scegliere il pagamento digitale non solo quando si acquista un prodotto o un servizio, ma anche per pagare una tassa, un’utenza, una retta universitaria: pagoPa è la piattaforma che risponde a questa esigenza e che permette di effettuare pagamenti digitali verso le Pubbliche Amministrazioni.

L’innovazione tecnologica introdotta nei pagamenti verso la PA è stata accolta con interesse da parte dei cittadini, tanto che continua a collezionare dati in crescita fin dal suo lancio, una decina di anni fa. Solo nei primi giorni del 2023, infatti, sono state più di 9,3 milioni le transazioni effettuate con pagoPa per un valore che supera 1,8 miliardi: cifre più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Fonte: https://www.pagopa.gov.it/

pagoPaCos’é pagoPA?

pagoPA è un sistema di pagamenti elettronici ideato per semplificare e uniformare i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. Sfrutta gli strumenti digitali per rendere le procedure più snelle e garantire transazioni all’insegna di sicurezza e trasparenza.

La piattaforma è nata nel 2011 per legge e fa parte delle piattaforme abilitanti del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Rappresenta una nuova modalità standardizzata per eseguire pagamenti verso gli enti pubblici che riguarda non solo i pagamenti online ma anche quelli offlline.

Riconosciuta come “asset fondamentale per la digitalizzazione del Paese” (art. 8 del Decreto legge “Semplificazioni del 14 dicembre 2018), la gestione e la diffusione della piattaforma sono state affidate alla società pagoPa S.p.a., nata appositamente a questo scopo nel 2019. Interamente partecipata dallo Stato, negli ultimi anni la società ha dato ulteriore impulso all’utilizzo della piattaforma, evidenziando così la valenza strategica delle modalità di pagamento digitali sia per i cittadini che per gli enti pubblici.

Come si paga con pagoPA?

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Grazie alla piattaforma pagoPa è possibile pagare online e offline. In questo secondo caso basta recarsi in banca (nelle filiali aderenti o presso gli sportelli atm abilitati), in ufficio postale, negli esercenti convenzionati che espongono il logo pagoPa (tabaccherie, supermercati, ricevitorie, edicole, bar…) oppure presso i punti di posta privata.

Le opzioni disponibili per effettuare il pagamento online sono numerose:

  • Sul sito dell’ente creditore, scegliendo le opzioni previste e il gestore della transazione.
  • Dall’home banking, accedendo al servizio della propria banca e effettuando il pagamento direttamente dal conto corrente.
  • Attraverso le app per pagamenti, inquadrando il QRcode collegato a ogni avviso di pagamento pagoPa.
  • Attraverso un servizio di pagamento online che abbia la piattaforma pagoPa integrata.
  • Attraverso “IO”, la app dei servizi pubblici.

 Dove si trovano i pagamenti pagoPA?

È importante conservare le ricevute di pagamento, tali documenti si possono trovare nello storico dei pagamenti se è stato utilizzato l’home banking oppure la ricevuta viene inviata tramite mail dal prestatore di servizi di pagamento (PSP), cioè il soggetto che eroga il servizio di pagamento. I pagamenti sono disponibili anche attraverso la app IO. Inoltre, nel caso in cui fosse necessario recuperare la ricevuta di pagamento, è possibile richiederne copia all’ente creditore indicando lo IUV, il codice identificativo univoco del pagamento composta da 18 cifre che si trova sull’avviso di pagamento, vicino al QRcode.

 Quanto costa il servizio

I costi per utilizzare pagoPa applicati dai gestori variano in base alla modalità di pagamento scelta, al gestore e all’importo dovuto. pagoPa mette a disposizione un simulatore online che sintetizza le indicazioni di costo.

In ogni caso, il sistema stabilisce di rendere esplicite le commissioni che di prestatore dei servizi di pagamento applica, in modo che il cittadino possa scegliere quale modalità è più conveniente. Diversi PSP hanno scelto strategicamente di azzerare le commissioni o di ridurle in caso di transazioni di piccoli importi.

Quanto costa pagoPA in banca

Le commissioni applicate dai singoli istituti di credito per effettuare il pagamento pagoPA sono variabili in quanto stabilite dalle diverse banche. Una particolarità riguarda Revolut, la app finanziaria che ha scelto di azzerare le commissioni per pagare tasse e tributi con pagoPa.

Quando viene addebitato il pagamento pagoPA

Il pagamento può essere effettuato tramite varie modalità che definiscono anche l’addebito: dal pagamento tramite carta di credito alle app per pagamenti, fino all’addebito diretto in conto corrente.

Per chi è obbligatorio

Il perimetro dell’obbligo di pagoPA è definito dal Cad, il Codice dell’Amministrazione Digitale, un Testo Unico sulle normative che riguardano l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione nei rapporti con cittadini e imprese. Il Cad stabilisce che l’obbligo di pagoPA comprende le Pubbliche Amministrazioni, le società a controllo pubblico e i gestori di pubblici servizi.

Differenza tra cbill e pagoPA

Cbill è la piattaforma di pagamento delle banche che può essere utilizzare per i pagamenti tramite home banking o sportelli Atm; è integrata in pagoPa. Gli avvisi di pagamento possono essere pagati tramite Cbill indicando il codice identificativo dell’ente creditore.

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Fonte: https://www.pagopa.gov.it/

Conclusioni

In conclusione, utilizzare pagoPa genera vantaggi significativi per i cittadini. In primo luogo, la possibilità di poter scegliere fra più canali e metodi di pagamento. In secondo luogo, permette di vedere esplicitati i costi di commissione per ogni modalità di pagamento scelta. Infine, garantisce di avere la certezza del debito dovuto, grazie all’attualizzazione automatica della cifra, che tiene conto di eventuali more o saldi parziali. Tutti questi fattori puntano a fornire al cittadino un’esperienza di pagamento che possa essere più semplice, efficiente, economica grazie alla digitalizzazione.

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