EY: PSD2 come "acceleratore di business" per il digital banking - Pagamenti Digitali
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EY: PSD2 come “acceleratore di business” per il digital banking

Mauro Bellini

Cosa cambia e cosa cambierà con la PSD2? Il tema riguarda ovviamente e primariamente il mondo della banche, ma sarebbe sbagliato fermarsi solo agli istituti di credito. La Payment service Directive 2 è molto di più, è una vera Digital transformation che investe anche tutti i principali attori di tutta la filiera del payment e ovviamente tutti i principali attori che di questa filiera sono clienti, utenti, partner. pensiamo al mondo del retail, al turismo, all’Horeca, ai trasporti e guardando un attimo più in avanti pensiamo all’Industria 4.0 e all’Internet delle Cose in particolare di quelle “cose” intelligenti cui affidiamo anche il compito di “pagare per noi”.

Per capire come guardare a 360° al fenomeno PSd2 può essere utile il lavoro di analisi realizzato da EY: Payment Services Directive 2 for FinTech & Payment Service Providers – Accelerate your growth journey

La PSD2 in relazione al fenomeno Fintech

Nel documento EY porta l’attenzione ai cambiamenti della PSD2 per il mondo Fintech e conseguentemente alle opportunità che il Fintech può poi trasferire al mondo delle imprese e delle stesse banche. Partendo dal presupposto che la direttiva europea punta a migliorare la sicurezza per tutti i pagamenti digitali e creare nello stesso tempo un nuovo ambiente più favorevole alla concorrenza, all’innovazione e all’accesso.

In particolare la PSD2 pone una attenzione particolare a figure come i Third Party Provider (TPP)  come nuovi attori, regolamentati, nell’ambito dei “nuovi” pagamenti digitali. E i TPP si dividono in due grandi categorie,

  • gli Account Information Service Providers (AISP)
  • i Payment Initiation Service Providers (PISP)

Open banking e TPP

Le banche, con la nuova direttiva, saranno obbligate ad “aprire” le loro infastrutture ai TPP. Attraverso la PSD2, le società che offrono servizi di digital payment innovativi saranno in grado di competere con le banche. Sia AISPs sia PISP saranno “regolamentati” e dovranno cioè essere conformi ai requisiti normativi previsti dalla direttiva anche attraverso una logica di “licenze” in un regime di licenza unica a livello UE e dunque con la possibilità di portare i propri servizi in tutti i paesi UE. In assenza di questa licenza i TPP non potranno offrire i loro servizi in ambito UE a partire dal 13 gennaio 2018.

Il lavoro di EY ha lo scopo di portare l’attenzione sulle possibilità e sugli obiettivi che possono essere perseguiti grazie all’arrivo della PSD2, Si parte ovviamente dalla Compliance, necessaria e inderogabile per poi muoversi in tre grandi direzioni

Compliance, Big Data, Trasformazione, Concorrenza

  • Prima di tutto guida la compliance alla Direttiva PSd2 che si concretizza nella necessità di assicurare che tutti i requisiti di licenza PSD2 siano soddisfatti in tempo e nella capacità di assicurarsi che l’organizzazione e i sistemi siano conformi ai requisiti di sicurezza e agli standard tecnici
  • Poi segue la fase dello sviluppo che attiene all’utilizzo dei dati (con soluzioni di Big Data) di pagamento del cliente per offrire nuovi e avanzati servizi di pagamento e nuove modalità di relazione. Data Science e Analytics permettono di identificare partner di collaborazione e cooperazione affidabili per scopi tecnici, commerciali e di innovazione
  • La terza fase è quella della trasformazione ed è qui che si identificano nuove opportunità strategiche e occasioni di innovazione. E’ qui che si lavora per trasformare (con una vera digital transformation) le occasioni e le necessità della PSD2 in percorsi che portano anche a vantaggi competitivi nuovi. Il “nuovo” uso dei dati permette alla PSD2 di indirizzare le imprese del credito verso modelli di business innovativi.
  • Un nuovo livello di competizione e di concorrenza. Lo spirito della PSD2 nasce proprio dall’intenzione di dare al mercato un respiro nuovo in termini di accesso ai servizi e di attivazione di nuove forme di concorrenza. Per le banche non c’è solo la “minaccia” di nuovi attori ma c’è la possibilità di entrare in nuovi mercati con nuovi servizi o di contribuire all’evoluzione del mercato lavorando primariamente sui dati. La focalizzazione sui dati aprirà spazi di competizione proprio sulla capacità di fare innovazione  sui servizi di pagamento e portarli, in forma di valore, ad esempio al mondo retail e ai clienti finali.

Per approfondire il tema suggeriamo la lettura del report completo di EY

Direttore responsabile delle testate “verticali” di Digital360: Blockchain4Innovation, PagamentiDigitali, Internet4Things, BigData4Innovation e Agrifood.Tech si occupa di innovazione digitale applicata alla realtà delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e del sociale

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