POS, ecco quanto costa

La legge di bilancio 2020 ha reso obbligatorio il POS dal 1° luglio per tutti coloro che vendono beni, servizi e prestazioni, con il cosiddetto “Bonus Pos”. Ma quali sono i costi per gli esercenti? [...]
Josephine Condemi

giornalista

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Smart, cordless, fisso o mobile? La legge di bilancio 2020 ha reso obbligatorio il POS dal 1° luglio per tutti coloro che vendono beni, servizi e prestazioni, con un credito di imposta pari al 30% sulle commissioni applicate sui pagamenti elettronici, il cosiddetto “Bonus Pos”. Ma quali sono i costi per gli esercenti? Acquisto o noleggio, installazione, canone mensile, commissioni sulle transazioni, assistenza tecnica, sono alcune delle voci più comuni di spesa. Con l’aiuto del simulatore www.signorpos.it , è possibile confrontare le diverse offerte a partire dall’incasso annuo transato POS dell’attività.

I vari tipi di POS (Point of Sale)

I POS si differenziano in: POS fisso, da posizionare alla cassa; POS cordless, senza fili, con base di ricarica ma da utilizzare sempre dentro il punto vendita; POS mobile, che si collega allo smartphone e consente di utilizzarlo, via app, come se fosse un POS; POS smart, che include le funzionalità del registratore di cassa, come la gestione digitale della ricevuta di pagamento, l’archivio delle transazioni, il monitoraggio delle operazioni.

Gli esercenti che non superano i 400mila euro di fatturato annuo o i 200mila euro annui di transato POS su Visa Mastercard e PagoBANCOMAT possono usufruire del “Rimborso Micropagamenti”, promosso dal Governo nell’ambito del programma “Solidarietà Digitale”: fino al 31 dicembre, per pagamenti inferiori o uguali a 10 euro effettuati con transazioni con carte dei circuiti Visa, Mastercard e PagoBANCOMAT, è possibile ottenere la restituzione dell’importo delle commissioni. Un’opzione attualmente non inclusa nelle simulazioni di www.signorpos.it, che consente tuttavia di avere una prima stima dei costi delle diverse soluzioni POS.

Per 12mila euro di transato annuo, quindi 1.000 euro al mese, la soluzione più economica è My POS cordless: il costo stimato per il primo anno di 183 euro (144 gli anni successivi) comprende l’installazione e l’acquisto del dispositivo, una carta di debito e il tasso di commissione carte consumer e commerciali dell’1,2%. I circuiti accettati sono Visa, Mastercard, Maestro, VPay, UPI, JCB cui si aggiungono ApplePay, GPay, AliPay e We Chat. Segue la soluzione Start per POS fissi o cordless della Banca Monte dei Paschi di Siena, dal costo stimato di 277 euro per il primo anno che diventano 210 gli anni successivi. A fronte degli stessi metodi di pagamento aggiuntivi e dello stesso tasso di commissioni, con l’aggiunta del circuito PagoBANCOMAT, la differenza è data dal costo di acquisto e dal canone mensile. Seguono i Pos Mobile Sum Up Air e Nexi Welcome, dal costo stimato per il primo anno di 293 e 295 euro (che diventano 234 e 209 negli anni successivi): Sum Up Air non ha vincolo contrattuale e un tasso di commissioni del 1,95%, Nexi offre assistenza telefonica 24/7, un tasso di commissioni del 1,49%, il pay by link per pagamenti a distanza e include il programma Protection Plus con un costo fisso cui si aggiunge una tantum. Segue il POS fisso Fix25 della Moneynet dal costo stimato per il primo anno di 350 euro, 300 gli anni successivi: un costo calcolato sul canone mensile di 25 euro cui si aggiunge il costo di acquisto di 50 euro, perché il tasso di commissioni è zero.

Proprio questa soluzione risulta la più conveniente sul transato annuo di 30mila euro, quindi 2.500 euro al mese. Seguono: My POS Cordless Go con un costo stimato di 399 euro per il primo anno che diventano 360 gli anni successivi; “Start” di Banca MPS con 493 euro (426 gli anni successivi), Nexi Welcome con 564 euro (477 i successivi), Sum Up Air con 644 euro (585 i successivi), e lo smart POS mini Nexi Classic+ con 685 euro (578 i successivi), che, oltre alle dimensioni ridotte, include connessione wifi e 3G, stampante integrata, ricarica via Usb, lettore QrCode e BarCode, funzioni di monitoraggio di cassa.

POS Fisso e differenze con POS Mobile

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Con un transato annuo di 50mila euro la soluzione più economica è il POS Fisso Moneynet Flash, con un costo stimato per il primo anno di 512 euro (462 i successivi), commissione PagoBANCOMAT allo 0,49%, carte consumer e commercial allo 0,85% e un canone mensile di 10 euro. Segue un altro POS Fisso Moneynet, Fix45, che a fronte dello stesso costo di acquisto (50 euro), ha un canone mensile più alto (45 euro) ma un costo di commissione zero per un costo stimato annuo di 590 euro (540 i successivi). Seguono MyPos Cordless Go (costo stimato 639 euro il primo anno, 600 gli anni successivi), “Start” di Banca MPS (733 euro il primo anno, 666 i successivi), Nexi Welcome (861 euro, poi 775 gli anni successivi) e Smart Pos Mini Classic + (899 euro il primo anno, 792 i successivi).

Con un transato annuo di 75mila euro i due POS Fissi Moneynet si scambiano la posizione: Fix45 risulta la soluzione più conveniente con un costo stimato di 590 euro al primo anno (540 i successivi), segue Flash con 683 euro il primo anno (633 i successivi). A seguire, MyPos Cordless Go con un costo stimato di 939 euro (900 i successivi), “Start” di Banca MPS con 1.033 euro al primo anno (966 i successivi), le soluzioni Nexi Smart POS Classic + e Italia + (1.266 euro il primo anno, 1179 i successivi per Classic +, 1.275 euro che diventano 1188 negli anni successivi per Italia +), quelle dei lettore di carte iZettel Reader (1.439 euro che diventano in seguito 1.410) e Sum Up Air (1.522 euro, poi 1.463) fino a Sum Up 3G (1.562 euro, poi 1.463) che include commissioni all’1,95%, connessione dati, wi-fi, sistema di gestione e reportistica delle attività, di registrazione e gestione delle prestazioni dei dipendenti, catalogo prodotti, pagamenti via link tramite app.

Quanto si può risparmiare per i pagamenti POS

Dai dati non sfugge che tra la soluzione più economica faccia risparmiare più della metà rispetto a quella più costosa. Una differenza che aumenta nelle simulazioni aumentando i livelli di transato: per 100mila euro, Fix 45 Moneynet ha un costo stimato per il primo anno di 590 euro a fronte dei 2.049 euro del POS Sum Up 3G (oltre un terzo in meno); per 200mila euro, il POS Moneynet Free ha un costo stimato di 1.277 euro, stabile negli anni, a fronte del POS Sum Up 3G che si stima costi 3.999 euro il primo anno e 3.900 i successivi (oltre un terzo in meno). La soluzione immediatamente più economica per 100mila euro e 200mila euro di transato è MyPOS Cordless Go, con un costo stimato rispettivamente i 1.239 euro (1.200 dopo il primo anno) e 2.439 euro (2.400 dopo il primo anno): più del doppio rispetto alle soluzioni Moneynet, Istituto di Pagamento Ibrido con autorizzazione di Banca d’Italia, da luglio 2019 nel gruppo IVS.

Soluzioni che però sono tutte relativi a POS fissi: spetterà quindi ad ogni azienda valutare la tipologia di POS e di offerta più adatte alle proprie esigenze.

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