INDAGINE

L’Italia è pronta per diventare una “cashless society”



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Una recente indagine condotta da Qonto rivela che il 68% della popolazione preferisce effettuare pagamenti tramite carte di credito e debito o via app. Nel 2022 il transato ha sfiorato i 400 mld di euro

Pubblicato il 19 dic 2023

Mariano Spalletti

Managing Director di Qonto in Italia



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Nel corso degli ultimi anni, l’Italia ha assistito a una trasformazione significativa nel modo in cui i pagamenti vengono effettuati. L’evoluzione dei pagamenti ha aperto la strada a una rivoluzione digitale che è diventata al tempo stesso culturale e che ha reso più semplice e conveniente il pagamento di beni e servizi in tutto il Paese. In un’Italia una volta dominata dal contante, una recente indagine condotta da Qonto ha rivelato come il 68% della popolazione preferisca ormai effettuare pagamenti tramite carte di credito e debito o via app.

Ci troviamo quindi di fronte a un Paese dove la digitalizzazione dei pagamenti sta avvenendo in maniera costante e decisa e dove esistono sempre più metodi di pagamento digitali diffusi, anche grazie al crescente numero di aziende fintech, che offrono strumenti digitali in ambito finanziario. Molte di queste si concentrano sul miglioramento dei servizi di pagamento, offrendo soluzioni più convenienti e flessibili.

Il transato con strumenti di pagamenti digitali continua a crescere in Italia

Naturalmente la sempre maggiore diffusione dell’accesso a Internet ha accelerato il fenomeno, portando con sé anche la crescente consapevolezza riguardo l’importanza della sicurezza delle transazioni online. Le carte di credito e debito, insieme ai servizi di pagamento online, sono diventate la norma per molte persone in Italia. Ciò ha portato a un aumento della trasparenza e della tracciabilità delle transazioni finanziarie, riducendo anche il rischio di evasione fiscale.

I dati del 2022 riportano come il transato con strumenti di pagamento digitali in Italia abbia continuato a crescere sfiorando i 400 miliardi di euro (pari al 40% dei consumi), un valore che include sia i pagamenti basati su carte e wallet (390 miliardi di euro, in crescita del +18% rispetto al 2021), sia i pagamenti basati su conto, categoria in cui rientrano i pagamenti che si appoggiano su conto corrente e/o su conti di moneta elettronica non alimentati da carte (7 miliardi di euro di transato).

Si tratta di numeri significativi, che testimoniano un cambiamento culturale decisivo nella digitalizzazione della popolazione italiana, sia dal punto di vista del singolo cittadino, sia dalla prospettiva delle aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni.

I pagamenti digitali in Italia nel dettaglio

La crescita generale si riflette su tutte le componenti, sia in quelle più tradizionali come le carte, dove i pagamenti contactless raggiungono i 186 miliardi di euro (+45% sul 2021), sia nei nuovi metodi di pagamento (Innovative Payments) che registrano un valore di 20,3 miliardi (+107%). All’interno degli Innovative Payments, sono mobile e wearable a rappresentare le due componenti fondamentali della crescita: nel corso del 2022, infatti, gli italiani hanno usato sempre di più lo smartphone o i dispositivi indossabili per effettuare pagamenti in negozio, per un totale di 16,3 miliardi di euro di transato (+122% rispetto al 2021).

L’indagine condotta da Qonto ha rivelato inoltre come l’87% della popolazione italiana utilizzi regolarmente almeno un’app per pagamenti, attività bancarie, prestiti o altre attività finanziarie nella propria vita personale o professionale.

Questi dati parlano chiaro: l’Italia sta proseguendo il proprio percorso verso la cosiddetta “cashless society”, con una crescita media dei pagamenti digitali negli ultimi anni a doppia cifra (CAGR +11% nel periodo 2015-2019), sebbene il Paese continui, tuttavia, a essere distante da quelli nordici e dal Regno Unito. Nonostante il trend di crescita, infatti, l’Italia risulta al 23° posto in Europa (su 28) per stato di avanzamento della “cashless society”, ancora lontana dalle prime posizioni guidate da paesi più evoluti su questo fronte come quelli scandinavi e il Regno Unito.

Conclusioni

La strada è tracciata e non si torna indietro, la costruzione di una società più consapevole passa anche da una gestione del denaro più trasparente e tracciata, e il contributo che la tecnologia sta portando in tal senso è qualcosa destinato a caratterizzare sempre più la nostra epoca.

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