Bollettini e medicine, conto unico in farmacia - Pagamenti Digitali
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Bollettini e medicine, conto unico in farmacia

Giuseppe Aliverti

Esteso, capillare, indispensabile: al circuito delle farmacie – oltre 18.200 negozi in tutta Italia (dati Federfarma) – dedica grande attenzione Igea Banca, che lancia in anteprima assoluta un progetto mirato per introdurvi il pagamento di bollettini postali tramite POS, grazie a un accordo di collaborazione con Bassilichi. Per l’attivazione del servizio, ai farmacisti vengono forniti un POS, un lettore barcode e una minitastiera per offrire ai propri clienti la possibilità di far pagare in modo semplice, veloce e sicuro tutte le tipologie di bollettini postali, sia bianchi sia premarcati.
“L’approccio al mondo delle farmacie – spiega Giacomo Vitale, Direttore Commerciale di Igea Banca, nata a novembre 2015, con una specifica vocazione all’innovazione nel community banking e nello specialty lending, con servizi bancari tailor made per specifici target – parte da un’attenta analisi dell’intero processo di filiera del settore sanitario. A tale scopo abbiamo creato la divisione Igea Salute, dedicata appunto agli operatori privati del settore sanitario, dalle cliniche private ai centri diagnostici fino agli studi medici e ai farmacisti di tutta Italia. Intendiamo sviluppare un’ampia gamma di servizi e prodotti, anche non bancari. E siamo partiti con questo primo progetto, ideato per valorizzare l’attività dei farmacisti, per fidelizzarne la clientela e ampliarne il giro di business, permettendo ai clienti stessi di evitare lo stress e la folla degli uffici postali”.
Si parte dai bollettini postali, quindi, ma la prospettiva è quella di ampliare il servizio anche ad altri pagamenti digitali, soprattutto a quelli legati al mondo della cura e della salute. Cogliendo così al volo anche le opportunità offerte dall’entrata in vigore della legge 170 12.8.2016, che delega il Governo al recepimento della nuova direttiva sui servizi di pagamento PSD2 – direttiva (UE) 2015/2366 – e dell’IFR Interchange Fee Regulation – ossia il regolamento (UE) 2015/751.
“A Catania, a PharmEvolution – precisa Luigi Tagliaferro, Responsabile Marketing e Banca Digitale di Igea Banca – abbiamo presentato a inizio ottobre questo nuovo servizio in tre workshop a una platea di oltre 4.000 farmacisti, dopo una fase-test che ha coinvolto un panel qualificato di farmacisti, selezionati in base all’ubicazione territoriale e alla fascia d’età, per saggiare tutte le implicazioni pratiche di quest’attività aggiuntiva”. Dagli incontri di Catania sono scaturite oltre 300 attestazioni di gradimento e d’interesse. La piena operatività del progetto è destinata a partire da fine ottobre.
“Abbiamo collaborato con entusiasmo al progetto innovativo di Igea Banca – spiega Alessandro Viola, Direttore Marketing e Commerciale di Bassilichi, big player del Business Process Outsourcing (BPO) e partner di riferimento per banche, aziende e pubblica amministrazione – perché ci ha permesso di mettere in gioco tutte le nostre competenze in fatto di servizi dedicati al retail, ai liberi professionisti e alla GDO. Oltre a migliorare e ampliare le possibilità dei clienti che scelgono i vantaggi della moneta elettronica e dei pagamenti digitali in generale, così si trasforma l’e-payment in un centro di profitto e non più in un centro di costo. La collaborazione attivata con Igea Banca ci consente quindi di contribuire alla diffusione dei pagamenti elettronici anche in un settore strategico come quello sanitario e farmaceutico”.

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