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Fine della corsa per O2 Wallet

Piero Todorovich

L’operatore telefonico bitannico O2 ha annunciato che dal 31 marzo prossimo sarà disattivato 02 Wallet, tra i primi servizi di portafoglio virtuale per pagamenti mobili attivati nel mondo. Da quando è nato, circa 18 mesi fa, a oggi il servizio ha svolto un ruolo pionieristico nello sviluppo dei pagmenti mobili via smartphone e tablet. L’ingresso delle banche nel settore dei pagamenti mobili e le incertezze sul modello di business sarebbero tra i motivi che hanno convinto l’operatore a gettare la spugna.

La notizia della chiusura del servizio è stata data agli utenti sul Web di O2 Wallet, assieme ai suggerimenti su come chiudere il portafoglio digitale e trasferirlo altrove. “Le cose in questi mesi sono cambiate – recita il comunicato – per questo abbiamo deciso di chiudere il servizio e dedicare il nostro tempo a nuovi e più efficaci modi per aiutare la gente a gestire il denaro in mobilità”.

La chiusura del 31 marzo riguarda sia il Regno Unito sia i pagamenti all’estero. Oltre tale data non sarà più possibile trasmettere e ricevere soldi con messaggi e carte, pagare merci nei negozi o i biglietti di viaggio con le app. Il messagio invita i clienti ad aspettarsi qualcosa d’altro e di meglio. “Grazie a tutti per essere stati con noi – recita -. Non è un addio, vi terremo aggiornati su altre innovazioni per il prossimo futuro”.

Sui motivi che hanno convinto la telco inglese a chiudere il servizio, l’analista Winsor Holden di Juniper Research, cita in un’intervista la strategia seguita dalla controllante Telefonica per entrare nel mondo dei pagamenti mobili, attraverso joint venture con Santander e CaixaBank e il coinvolgimento di Monitise come partner tecnologico. La stessa O2 aveva un conflitto in casa essendo contemporaneamente impegnata sul fronte dei pagamenti mobili con la joint venture Weve che comprende anche i sistemi di gestione della pubblicità e di loyalty.

Perché chiudere un servizio già avviato, con clienti e partner a favore di iniziative non ancora mature? Secondo l’analista il motivo va ricercato in un ripensamento del modello di business. L’operatore voleva entrare nel Mobile commerce, ma non poteva fare concorrenza ai suoi azionisti. Molti consumatori manifestavano preoccupazioni sul fronte della sicurezza del servizio, peraltro nemmeno molto conosciuto.

L’operatore inglese si sarebbe inoltre scontrato con problemi di diversa natura che hanno frenato lo sviluppo dei pagamenti contactless NFC: a cominciare dal rifiuto di Apple di incorporare questo sistema nei propri dispositivi mobili. Salvo Polonia e Australia, la tecnologia NFC non ha finora avuto il successo e la diffusione attesi. La recente adozione da parte di Google della funzione di “host card emulation” sugli apparati Android promette di rendere i pagamenti via NFC del tutto indipendenti dal carrier. C’era insomma più di un motivo per O2 di decidere l’uscita da un mercato non core business.

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