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Libra, il facebook coin con aspirazioni da valuta globale

Mauro Bellini
Il mondo dei pagamenti è uno straordinario “laboratorio” dove si concentra innovazione tecnologica, finanziaria e sociale. I pagamenti abilitano nuovi fenomeni, accelerano lo sviluppo di mercati e possono avvicinare nuove persone al mondo dei servizi bancari e finanziari. Con l’annuncio che è arrivato da Libra Association e con i nomi coinvolti nel progetto il mercato si trova a confrontarsi con una nuova prospettiva che ha sollevato grande interesse e reazioni contrastanti.
Libra è oggi universalmente conosciuta come la critpovaluta di facebook o facebook coin. Anche se non è completamente corretto, Libra è un progetto di Libra Association, si presenta come una stablecoin, e come una moneta “governata”  da una associazione costituita da 28 nomi tra imprese, organizzazioni e associazioni e ha recentemente ufficializzato i propri obiettivi con la pubblicazione di un white paper (vai al sito Libre Association e leggi direttamente il white paper ). Il messaggio forte lanciato da questa iniziativa è primariamente rivolto alla possibilità di sfruttare l’innovazione tecnologica per rendere i servizi di pagamenti e con essi i servizi bancari e finanziari più accessibili, ovvero da una parte meno costosi e dall’altra disponibili anche per coloro che vivono in luoghi in cui mancano le infrastrutture per accedere in modo “fisico” a questi servizi. Un iniziativa che parte dal presupposto che il digitale permette di superare molte barriere per le quali servirebbero investimenti e tempi ben diversi. Ecco che il white paper parla di dare una nuova opportunità a 1,7 miliardi di persone che non hanno ancora accesso ai servizi finanziari. 

Visa, Mastecard, PayPal e tanti altri nel grippo di Libra oltre a facebook

Detto che in qualità di criptomoneta Libra si aggiunge all’elenco di oltre 2.200 crytpocurrency che con modalità ed esiti diversi stanno popolando questo mondo, si deve aggiungere che il progetto non può essere analizzato solo come una “nuova critpomoneta”. Certo,  per la metà del 2020 il consorzio Libra Association prevede di metterla in circolazione, ma per valutare la portata di questo progetto occorre sottolineare i nomi che hanno scelto di diventare membri di questa organizzazione e di giocare questa partita. Ecco che tra i 28 membri vediamo oltre a  Facebook  realtà con una chiara impronta legata all’innovazione del mondo blockchain come Anchorage,  Coinbase, Xapo, Bison Trails, diversi nomi di riferimento dei pagamenti digitali come Mastercard, PayPal, PayU, Stripe e Visa, unitamente a imprese digitali hightech impegnate in ambiti diversi su diversi temi commerce come Ebay, Farfetch, Lyft, Booking Holdings, Mercado Pago, Spotify e Uber. Ci sono poi attori del mondo telco con Iliad e Vodafone e ci sono nomi importanti del mondo venture capital come Andreessen Horowitz, Breakthroug Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital e Usv sino ad arrivare a istituzioni e associazioni come Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps e Women’s World Banking. Insomma non c’è solo facebook anche se il peso e il ruolo del grande social media è chiaramente strategico e spinge a pensare a questo progetto come a una sorta di “Global Coin” ovvero di una moneta cripto che ha la possibilità di raggiungere utenti e consumatori in tutto il mondo e che appare “disegnato” per essere sfruttata come asset di scambio su piattaforme social. Ed è su questo livello del progetto che Libra Association fa leva per dichiarare la volontà di superare il “digital divide” del mondo banking, che si esprime nel concetto di Unbanked, e che permetterebbe di raggiungere tutte quelle persone che non hanno accesso a servizi bancari. Stiamo parlando di qualcosa come il 31% della popolazione mondiale che in termini assoluti si traduce in 1,7 miliardi di persone che oggi non hanno la possibilità di disporre di servizi bancari e finanziari.

Una stable coin che punta a diventare una “global coin”

Il progetto parte dalla crytpocurrency Libra che conta, come sottolinea Libra Association, su una serie di garanzie nella forma di riserve che “sostengono e garantiscono” il futuro dell’operazione.  Il progetto conta su una struttura denominata Libra Reserve che ha lo scopo di garantire ogni unità di Libra a un intrinseco valore depositato e gestito presso la Libra Reserve. Per la gestione degli scambi il progetto conta anche su un wallet che porta il nome di Calibra e che è realizzato da una società controllata direttamente da facebook. Se Libra ha lo scopo di portare questi servizi agli 1,7 miliardi di persone che non dispongono di servizi bancari, Calibra è il wallet pensato per gestire la crytocurrency di Libra e per gestire scambi e transazioni con la massima facilità.

Come abbiamo detto il ruolo di facebook in questo progetto è più centrale e Calibra sarà in prospettiva integrato nelle piattaforma social di Whatsapp prima di tutto e di Messenger che permettono di arrivare ai grandissimi numeri in termini di utenti puntando appunto su piattaforme già ampiamente diffuse e sul fatto che possono aggiungere, in modo semplice e naturale, anche questa funzionalità.

Pagamenti basati su The Libra Blockchain

Il white paper rilasciato da The Libra Association indica nel progetto di The Libra Blockchain, la blockchain abilitante di Libra. Una blockchain che nasce “permissioned” e che è destinata, in futuro, a diventare “permissionless” con una roadmap (da definire) evolutiva che è “governata” e garantita dai membri che partecipano e aderiscono a Libra Association. Ogni membro, si cita nel sito dell’associazione stessa, è responsabile della gestione di un validator node. In prospettiva, con la crescita della rete, il sito parla di uno scenario in cui il network dovrebbe essere nella condizione di essere self sustaining, raggiunto questo livello The Libra Blockchain dovrebbe essere nella condizione di passare verso una permissionless mode of operation.

Un video spiega come funzionerà Libra Coin

Le reazioni al facebook coin e a Libra

Il progetto di Libra Association ha trovato consensi e perplessità. il mondo delle istituzioni, dei “regolatori” sta reagendo sollevando non poche obiezioni e così il mondo della politica. In entrambi i casi appare evidente che il progetto si colloca in un vuoto normativo e di governance che è importante possa essere colmato. Di diverso avviso coloro che guardano con entusiasmo alle prospettive di sviluppo del mondo cripto, gli exchange (ovviamente, verrebbe da dire) ma anche coloro che giudicano positivamente che questo progetto abbia riportato all’attenzione della pubblica opinione in modo propositivo il tema degli unbanked.

Di seguito alcune delle principali reazioni a questo annuncio:

Rischi e vantaggi dei facebook coin di Libra

La criptovaluta di Facebook non è un attacco alle banche

La posizione del presidente della Federal Reserve USA

Il governatore della Bank of England

Tutti i rischi della criptovaluta di facebook

Tutto su Libra

 

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