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Unified Commerce e Shopping experience: la Digital Transformation che serve al Retail

Claudia Costa

L’assenza del metodo di pagamento preferito fa desistere dall’acquisto il 53% dei consumatori. Il 56% dei clienti è propenso ad effettuare un acquisto aggiuntivo se il brand offre un’opzione multicanale. Il 46% dichiara che la disponibilità di opzioni di acquisto cross-channel li spingerebbe a preferire un rivenditore piuttosto che un altro. Oggi un cliente digitale su cinque completa i propri acquisti sui social network e i retailer prevedono che nei prossimi tre anni un terzo delle vendite avverrà online.

Con un migliore e più completo utilizzo dell’unified commerce e shopping experience riviste e potenziate, nel settore del Retail si stimano, a livello globale, 3,3 trilioni di dollari di profitti nei prossimi anni, opportunità che solo in Italia valgono un volume di transazioni da oltre 53 miliardi.

E’ questo il quadro che emerge dal Retail Report 2019, lo studio realizzato da Adyen, la piattaforma di pagamento nota a livello
mondiale che fornisce una moderna infrastruttura end-to-end collegata direttamente ai principali metodi di pagamento, e la società di ricerca e consulenza informatica 451 Research. Una panoramica delle abitudini di acquisto e delle aspettative dei consumatori poste a confronto con le strategie cui fanno affidamento i retailer per mettere a punto la customer experience offerta al pubblico.

“La trasformazione digitale è qualcosa di cui i retailer non possono più fare a meno, se intendono fornire una customer experience integrata e personalizzata sulle richieste del pubblico” commenta Philippe de Passorio, Country Manager Italia di Adyen, che aggiunge “I nostri dati mostrano che oggi investire in una seria strategia focalizzata su commercio unificato, soluzioni di pagamento e social media può portare profitti da record al retail nazionale. Per quanto sia stata di tendenza negli ultimi anni, abbiamo solo scalfito la superficie dell’enorme potenziale della trasformazione digitale in ambito retail”.

Per scaricare il report completo, potete accedere a questo link.

 

Shopping experience su misura del consumatore

Secondo i dati raccolti, l’adozione di nuovi strumenti e un approccio integrato tra i diversi canali di vendita potrebbe garantire, a livello globale, un incremento nel business dei retailer di almeno 805 miliardi.

Tuttavia, si intensifica la sfida posta dai consumatori con nuove e più pressanti richieste su una shopping experience quanto più personalizzata possibile: semplice e veloce, ma anche conveniente e tagliata su misura delle proprie esigenze. I portafogli digitali e i pagamenti contactless non solo rappresentano uno dei principali fattori cui fanno attenzione i consumatori, ma anche un elemento di fidelizzazione nei confronti di un retailer.

Il 53% dei consumatori dichiara di aver abbandonato almeno un acquisto online negli ultimi 6 mesi per la mancata disponibilità del metodo di pagamento preferito, un dato che si traduce annualmente in 277 miliardi di vendite abbandonate a livello mondiale.

Social network e acquisti cross-channel

I social network si stanno trasformando da strumento di ricerca per nuovi prodotti e offerte interessanti a concreta opportunità di acquisto per il 20% dei consumatori presenti su Internet. Inoltre, soprattutto sui canali social, i consumatori si dimostrano più inclini a spendere quando l’offerta che viene loro proposta è personalizzata in base alle shopping experience vissute in precedenza.

Il 46% dei consumatori afferma che la disponibilità dell’opzione cross-channel (ovvero, l’acquisto online e il ritiro o la restituzione direttamente in negozio) li spingerebbe a propendere per un rivenditore piuttosto che per un altro. 308 miliardi di nuove vendite annuali vengano già realizzate in questo modo, e investendo in tal senso, il fatturato dei retailer potrebbe aumentare di altri 560 miliardi. Eppure, è ancora molto ridotto il numero dei venditori che possono offrire ai propri clienti un simile servizio, il che testimonia una trasformazione digitale ancora lenta per player attivi nel settore delle vendite al dettaglio.

Vendite mancate: un problema da trasformare in opportunità

Ridotte opzioni di pagamento, esaurimento merce e lunghe attese prima di poter completare un acquisto sono le carenze principali che spingono un cliente a lasciare il negozio senza aver completato l’acquisto. Gli italiani, in particolare, sembrano essere tra i consumatori più esigenti per ciò che riguarda la qualità del prodotto oggetto di interesse: il 96% dei potenziali acquirenti italiani preferisce uscire dal negozio nel caso in cui l’oggetto dei propri desideri non sia disponibile.

Ecco perché le rotture di stock lo scorso anno hanno causato ai retailer 482 miliardi di dollari di mancate vendite nel mondo. Ma perdite ugualmente elevate (circa 370 miliardi) si sono registrate anche a causa di code e tempi d’attesa che, soprattutto per gli acquirenti più giovani, rappresentano un impedimento non indifferente.

 

Immagine fornita da Shutterstock.

 

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