Pagamenti tracciabili: cosa sono e quali spese godono delle agevolazioni

Le detrazioni al 19%, la lotteria degli scontrini, i bonus per ristrutturare casa, il bonus POS: tutte le agevolazioni per le spese con i pagamenti tracciabili [...]
Josephine Condemi

giornalista

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Cosa sono i pagamenti tracciabili

I pagamenti tracciabili sono, letteralmente, i pagamenti che si possono tracciare, ovvero di cui si possono seguire le “tracce”: ricostruire quindi origine, percorso (con tutti gli eventuali passaggi intermedi), destinazione e causa della transazione. La tracciabilità dei pagamenti è uno degli strumenti più importanti per contrastare sia l’evasione fiscale che il riciclaggio di denaro “sporco”, ovvero ottenuto illecitamente.

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Sono tracciabili i bonifici (anche istantanei) e i versamenti bancari o postali, gli assegni bancari o circolari, i digital payment tramite bancomat, carte di debito, di credito e prepagate, gli e-wallet quindi i mobile wallet e le apposite app.

La legge di bilancio 2020, ovvero la legge n.160 del 27 dicembre 2019, ha stabilito una nuova soglia limite per i pagamenti in contanti, non tracciabili: la legge prevedeva un ulteriore abbassamento della soglia a 999,99 euro dal 2022, ma il Dl 228/2021 l’ha posticipato al primo gennaio 2023.

Dal primo gennaio 2021, la soglia delle transazioni contactless con carta di pagamento si è alzata a 50 euro, il doppio dei 25 previsti nel 2020.

Quali spese hanno le agevolazioni fiscali (rimborsi, detrazioni fiscali, credito d’imposta, premi esentasse)

Le spese con pagamenti tracciabili beneficiano di agevolazioni come detrazioni fiscali, credito d’imposta, rimborsi (cashback) e consentono, nel caso della Lotteria degli Scontrini che partirà nel 2021, di vincere premi esentasse e che non concorrono alla formazione del reddito. Di seguito un elenco non esaustivo delle agevolazioni.

Rimborsi/Cashback con pagamenti tracciabili

I pagamenti tracciabili sono stati protagonisti del cashback di Stato: introdotto dal decreto Agosto (DL 14 agosto 2020, n. 104, legge di conversione 13 ottobre 2020, n. 126) è stata una delle misure del Piano Cashless del Governo.

Come indicato dal DL 99/2021, il programma Caskback è stato sospeso dal primo luglio al 31 dicembre 2021 e lì si è concluso. I rimborsi possono essere ricevuti entro il 31 luglio 2022 attraverso l’app Io.

Del piano Cashless resta la Lotteria degli Scontrini, ancora attiva, mentre le altre misure, come il bonus Bancomat 2020-21, l’extrabonus/Cashback di Natale 2020 e “Super Cashback” annuale, si sono concluse nel 2021.

Con i pagamenti tracciabili è stato possibile anche usufruire del bonus mobilità (cosiddetto Bonus Bici) 2020-21.

Lotteria degli scontrini 2022

La lotteria prevista per legge già dal 2016 (legge 11 dicembre 2016, n.232), è entrata in vigore il primo febbraio 2021, con prima estrazione 11 marzo.

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Sono ammesse alla lotteria solo le spese effettuate attraverso strumenti di pagamento elettronico: quindi, tracciabili.

I premi, ovvero i rimborsi attribuiti, non concorrono a formare il reddito e sono quindi esentasse.

Possono partecipare alla lotteria tutti i maggiorenni residenti in Italia:basta accedere al sito https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it e digitare il proprio codice fiscale per ottenere il proprio “codice lotteria”, un codice a barre alfanumerico, da stampare o salvare.

Al momento di ogni acquisto fisico pari o superiore a un euro effettuato con pagamento tracciabile, occorrerà mostrare il codice al negoziante: il codice verrà abbinato allo scontrino, che genererà i biglietti della lotteria corrispondenti alla spesa (per ogni euro un biglietto, arrotondamenti per eccesso), fino a un massimo di 1000 biglietti per acquisti pari o superiori a 1000 euro.

Sarà quindi il negoziante con il lettore ottico collegato al registratore telematico ad associare codice e scontrino e trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate.

In caso di smarrimento del proprio codice lotteria, per riceverne un altro basterà tornare sul portale e digitare nuovamente il proprio codice fiscale.

Sono previste estrazioni settimanali (ogni giovedì), mensili e annuali, con premi per consumatori ed esercenti.

Per l’estrazione, non occorrerà conservare gli scontrini. L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n.51449 dell’11 novembre 2020 ha chiarito che le spese sanitarie possono concorrere alla lotteria a patto che il contribuente rinunci alla detrazione o altre agevolazioni: la scelta sarà fornire al negoziante il codice fiscale (per la detrazione) o il codice lotteria.

Detrazioni fiscali con pagamenti tracciabili

La legge di bilancio 2020, ovvero la legge n.160 del 27 dicembre 2019, ha stabilito che quasi tutte le detrazioni fiscali del 19% elencate ai sensi dell’articolo 15 del TUIR, il Testo unico delle Imposte sui Redditi, debbano essere tracciabili.

Restano escluse le spese per medicinali, dispositivi medici, prestazioni sanitarie in strutture pubbliche o accreditate, che possono ancora essere pagate in contanti. Un obbligo che non esonera dal conservare le copie cartacee dei documenti da spesa (estratto conto corrente, copia ricevute versamenti) da presentare al momento della dichiarazione e da conservare in caso di controlli per almeno 5 anni.

Sono quindi detraibili al 19%, purché tracciabili:

  • gli interessi passivi sui mutui della prima casa, sui mutui per la costruzione di una unità immobiliare da adibire a prima casa,
  • le spese per l’intermediazione immobiliare,
  • le spese sanitarie,
  • le spese veterinarie,
  • le spese funebri,
  • le spese sostenute per servizi di interpretariato ai sordomuti,
  • le spese scolastiche e universitarie,
  • gli affitti,
  • le spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici,
  • le spese per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento,
  • le spese per l’assistenza personale di anziani e persone disabili,
  • le spese per l’acquisto di cani guida,
  • le spese per le attività sportive dei figli,
  • per l’asilo nido,
  • i premi per assicurazioni per rischio non autosufficienza e eventi calamitosi
  • il riscatto degli anni di laurea,
  • i contributi associativi alle società di mutuo soccorso
  • le erogazioni liberali.

pagamenti tracciabili

Sono inoltre detraibili fiscalmente le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie: per il 2022 sono confermati Superbonus110%, Ecobonus 65%, Bonus Elettrodomestici e Mobili, Bonus Verde, Bonus Facciate.

Per i dettagli di questi Bonus e delle detrazioni al 19% si veda l’articolo dedicato.

Credito d’imposta con pagamenti tracciabili

Bonus POS

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Il Bonus Pos è il credito di imposta a beneficio di esercenti, imprenditori o lavoratori autonomi dai compensi inferiori ai 400.000 euro annui.

Dal primo luglio 2022, il credito di imposta è tornato pari al 30% delle commissioni addebitate per transazione effettuata con carte di pagamento (di credito, di debito, prepagate) o con strumenti di pagamento tracciabili. Per i dettagli del Bonus, si veda l’articolo dedicato.

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