Pagamenti tracciabili: cosa sono e quali spese godono delle agevolazioni

Josephine Condemi

giornalista

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Cosa sono i pagamenti tracciabili

I pagamenti tracciabili sono, letteralmente, i pagamenti che si possono tracciare, ovvero di cui si possono seguire le “tracce”: ricostruire quindi origine, percorso (con tutti gli eventuali passaggi intermedi), destinazione e causa della transazione. La tracciabilità dei pagamenti è uno degli strumenti più importanti per contrastare sia l’evasione fiscale che il riciclaggio di denaro “sporco”, ovvero ottenuto illecitamente.

Calcolatore, Smartphone, On Line, Digitale, Dati

Sono tracciabili i bonifici (anche istantanei) e i versamenti bancari o postali, gli assegni bancari o circolari, i digital payment tramite bancomat, carte di debito, di credito e prepagate, gli e-wallet quindi i mobile wallet e le apposite app.

La legge di bilancio 2020, ovvero la legge n.160 del 27 dicembre 2019, ha stabilito una nuova soglia limite per i pagamenti in contanti, non tracciabili: dal primo luglio 2020, sono consentiti pagamenti in contanti fino a 1.999,99 euro, che diventeranno 999,99 euro dal primo gennaio 2022.

Sempre a luglio 2020, Bancomat, Visa e Mastercard hanno annunciato che dal primo gennaio 2021 la soglia delle transazioni contactless con carta di pagamento si alzerà a 50 euro, il doppio dei 25 oggi previsti.

Quali spese hanno le agevolazioni fiscali (rimborsi, detrazioni fiscali, credito d’imposta, premi esentasse)

Le spese con pagamenti tracciabili beneficiano di agevolazioni come detrazioni fiscali, credito d’imposta, rimborsi (cashback) e consentono, nel caso della Lotteria degli Scontrini che partirà nel 2021, di vincere premi esentasse e che non concorrono alla formazione del reddito. Di seguito un elenco non esaustivo delle agevolazioni.

Rimborsi/Cashback con pagamenti tracciabili

Le novità sul cashback con pagamenti tracciabili sono relative al cashback di Stato: introdotto dal decreto Agosto (DL 14 agosto 2020, n. 104, legge di conversione 13 ottobre 2020, n. 126) è una delle misure del Piano Cashless del Governo. Le altre misure sono il “Super Cashback” annuale e la Lotteria degli Scontrini, in partenza da gennaio 2021.

Del “sistema cashback” fanno parte quindi il bonus Bancomat 2020-21, l’extrabonus o Cashback di Natale 2020, il super-cashback annuale 2021. Con i pagamenti tracciabili è possibile anche usufruire del bonus mobilità (cosiddetto Bonus Bici) 2020-21.

Bonus Bancomat 2020–21

Il Cashback di Stato, cosiddetto Bonus Bancomat 2020-21, si calcolerà e verrà erogato su base semestrale: fino a 150 euro ogni sei mesi, 300 euro l’anno, pari al 10% degli importi spesi con mezzi tracciabili. Il tetto massimo di spesa sarà quindi 1.500 euro ogni 6 mesi, 3000 euro l’anno. Occorrerà però fare almeno 50 transazioni a semestre: una misura stabilita per favorire i micropagamenti. Sarà ovviamente vietato frazionare i pagamenti per aumentare le transazioni.

pagamenti tracciabili

Il Bonus non è valido sugli acquisti online né sulle spese effettuate nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione.

Dopo il mese di sperimentazione di dicembre (v. anche extrabonus o cashback di Natale 2020), partirà a regime dal primo gennaio 2021 fino al 31 giugno 2022.

Il decreto attuativo del MEF, il cui disegno è stato approvato dal Garante della Privacy, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 novembre. La misura prevede rimborsi entro 60 giorni sul proprio conto corrente. I fondi stanziati sono 1.367,60 milioni di euro per il semestre gennaio-giugno 2021, 1.347,75 milioni di euro  per i successivi. Qualora le predette risorse finanziarie non consentano per i suddetti periodi il pagamento integrale dei rimborsi – si legge nel decreto – gli stessi sono proporzionalmente ridotti.

Per usufruire del bonus occorrerà scaricare e registrarsi sull’app IO o su eventuali altri sistemi messi a disposizione dagli operatori convenzionati con PagoPa: durante la registrazione, fornire il proprio codice fiscale, gli estremi di una o più carte di pagamento e l’IBAN su cui accreditare il rimborso. Al momento dell’acquisto, l’utente dovrà quindi mostrare il proprio codice personale al negoziante in modo da registrare la spesa effettuata.

Si noti che per registrarsi sull’app IO è necessario avere la Carta di Identità Elettronica (CIE) abbinata a un codice numerico personale o il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 Extrabonus o Cashback di Natale 2020

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Ottenere in un mese quello che si potrà ottenere in sei: l’extrabonus o Cashback di Natale 2020, partirà i primi giorni di dicembre, per tutto il mese di sperimentazione del Bonus Bancomat 2020.

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Proprio nel mese di dicembre, per un minimo di 10 acquisti da massimo 150 euro ciascuno, quindi una spesa complessiva di 1500 euro con mezzi tracciabili, sarà riconosciuto il bonus del 10%, quindi 150 euro. Esattamente la cifra semestrale prevista dal Bonus Bancomat a regime. Il rimborso sarà effettuato a febbraio 2021 sul proprio conto corrente. Per la misura sono stati stanziati 227,9 milioni di euro. Qualora le predette risorse finanziarie non consentano per i suddetti periodi il pagamento integrale dei rimborsi – si legge nel decreto – gli stessi sono proporzionalmente ridotti.

Anche in questo caso non saranno inclusi gli acquisti online o le spese effettuate nell’esercizio di attività, arte o professione. Per usufruire dell’Extrabonus, la procedura sarà la stessa del Bonus Bancomat.

Super Cashback annuale 2021

Il “sistema Cashback” oltre al Bonus Bancomat e al Cashback di Natale prevede anche un “Super Cashback” semestrale, riservato ai primi 100.000 utenti che effettueranno più transazioni tracciabili: un rimborso di 1500 euro ogni 6 mesi.

E-wallet: pagamenti sicuri con il portafoglio elettronico - Pagamenti Digitali

Le transazioni non avranno soglie minime di spesa ma dovranno essere minimo 50 ogni sei mesi. Il rimborso sarà effettuato entro 60 giorni sul proprio conto corrente.

Anche in questo caso non saranno inclusi gli acquisti online o le spese effettuate nell’esercizio di attività, arte o professione. Per usufruire del Super Cashback, la procedura sarà la stessa del Bonus Bancomat.

Lotteria degli scontrini 2021

La lotteria prevista per legge già dal 2016 (legge 11 dicembre 2016, n.232), dovrebbe partire il primo gennaio 2021, con prima estrazione 11 febbraio. L’articolo 141 del Decreto Rilancio (DL 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77) ne ha infatti spostato l’inizio, mentre la bozza della Legge di Bilancio 2021 specifica che saranno ammesse alla lotteria solo le spese effettuate attraverso strumenti di pagamento elettronico: quindi, tracciabili. Una novità, rispetto all’attuale distinzione tra estrazioni “ordinarie” e “zero contanti” così come la diminuzione dell’ammontare annuo dei premi da 50 a 45 milioni l’anno. La bozza della legge di bilancio precisa inoltre che i premi, ovvero “i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale”.

Potranno partecipare alla lotteria tutti i maggiorenni residenti in Italia: dal 1 dicembre, basterà accedere al sito https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it e digitare il proprio codice fiscale per ottenere il proprio “codice lotteria”, un codice a barre alfanumerico, da stampare o salvare. Al momento di ogni acquisto fisico pari o superiore a un euro effettuato con pagamento tracciabile, occorrerà mostrare il codice al negoziante: il codice verrà abbinato allo scontrino, che genererà i biglietti della lotteria corrispondenti alla spesa (per ogni euro un biglietto, arrotondamenti per eccesso), fino a un massimo di 1000 biglietti per acquisti pari o superiori a 1000 euro. Sarà quindi il negoziante con il lettore ottico collegato al registratore telematico ad associare codice e scontrino e trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate.

In caso di smarrimento del proprio codice lotteria, per riceverne un altro basterà tornare sul portale e digitare nuovamente il proprio codice fiscale.

Sono previste estrazioni settimanali (ogni giovedì), mensili e annuali, con premi per consumatori ed esercenti.

Per l’estrazione, non occorrerà conservare gli scontrini. L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n.51449 dell’11 novembre scorso ha chiarito che le spese sanitarie possono concorrere alla lotteria a patto che il contribuente rinunci alla detrazione o altre agevolazioni: la scelta sarà fornire al negoziante il codice fiscale (per la detrazione) o il codice lotteria.

Bonus Mobilità (Bonus Bici) 2020-21

Il Bonus Mobilità (cosiddetto Bonus Bici) è un incentivo (rimborso o un buono spesa) pari al 60% dell’acquisto di biciclette anche assistite (elettriche), monopattini, hoverboard e servizi di sharing (no car sharing) per un valore massimo di 500 euro. La spesa, oltre ad essere tracciabile, deve essere o essere stata effettuata da 4 maggio al 31 dicembre 2020. Un’agevolazione prevista per i maggiorenni residenti in Comuni con più di 50mila abitanti, in Città Metropolitane o in capoluoghi di regione o provincia.

pagamenti tracciabili

La piattaforma www.buonomobilita.it, offline dopo il clickday del 3 novembre che ha portato all’esaurimento dei fondi disponibili in poco più di 24 ore, è di nuovo online dal 9 novembre, per raccogliere le pre-registrazioni di rimborso fino al 9 dicembre 2020, “quantificare le risorse teoricamente necessarie e formulare una richiesta di rifinanziamento del Programma Sperimentale Buono Mobilità” si legge sul sito.

Possono pre-registrarsi solo gli utenti che hanno già sostenuto la spesa dal 4 maggio al 2 novembre 2020, e sono rimasti fuori dal clickday per l’esaurimento delle risorse.

Per pre-registrarsi occorre lo SPID, la scansione in pdf del documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante), le coordinate bancarie per ricevere il rimborso, non prima del 2021.

Detrazioni fiscali con pagamenti tracciabili

La legge di bilancio 2020, ovvero la legge n.160 del 27 dicembre 2019, ha stabilito che quasi tutte le detrazioni fiscali del 19% elencate ai sensi dell’articolo 15 del TUIR, il Testo unico delle Imposte sui Redditi, debbano essere tracciabili. Restano escluse le spese per medicinali, dispositivi medici, prestazioni sanitarie in strutture pubbliche o accreditate, che possono ancora essere pagate in contanti. Un obbligo che non esonera dal conservare le copie cartacee dei documenti da spesa (estratto conto corrente, copia ricevute versamenti) da presentare al momento della dichiarazione e da conservare in caso di controlli per almeno 5 anni.

Sono quindi detraibili al 19%, purché tracciabili, gli interessi passivi sui mutui della prima casa, sui mutui per la costruzione di una unità immobiliare da adibire a prima casa, le spese per l’intermediazione immobiliare, le spese sanitarie, le spese veterinarie, le spese funebri, le spese sostenute per servizi di interpretariato ai sordomuti, le spese scolastiche e universitarie, gli affitti, le spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici, le spese per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, le spese per l’assistenza personale di anziani e persone disabili, le spese per l’acquisto di cani guida, le spese per le attività sportive dei figli, per l’asilo nido, i premi per assicurazioni per rischio non autosufficienza e eventi calamitosi nonché il riscatto degli anni di laurea, i contributi associativi alle società di mutuo soccorso e le erogazioni liberali.

pagamenti tracciabili

Sono inoltre detraibili fiscalmente le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie: la bozza di legge di bilancio 2021 conferma la proroga per il 2021 dell’Ecobonus, del Bonus Facciate, del Bonus Elettrodomestici e Mobili, del Bonus Verde. Non è incluso il Superbonus 100% di cui il MISE ha confermato la proroga durante l’audizione alla Camera del 24 novembre 2020 e che dovrebbe essere inserita in una legge delega.

Per i dettagli di questi Bonus e delle detrazioni al 19% si veda l’articolo dedicato.

Credito d’imposta con pagamenti tracciabili

Bonus POS

pagamenti tracciabili

Il Bonus Pos è il credito di imposta a beneficio degli esercenti, pari al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate a partire dal primo luglio 2020 con carte di pagamento (di credito, di debito, prepagate) o con strumenti di pagamento tracciabili. Per i dettagli del Bonus, si veda l’articolo dedicato.

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