Instant Payments: +470% entro il 2026, limitata però l’interoperabilità transfrontaliera

Il nuovo rapporto di ricerca sui pagamenti istantanei di Juniper Research fornisce un'analisi dettagliata di come si sta sviluppando questo mercato emergente e degli effetti che l'introduzione degli instant payment sta avendo sull'ecosistema finanziario [...]
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Il valore transazionale dei pagamenti istantanei, con cui si intende qualsiasi sistema di pagamento elettronico al dettaglio disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno con transazioni elaborate in meno di 10 secondi, supererà i 27,7 trilioni di dollari nel 2026, crescendo di oltre il 470% rispetto ai 4,8 trilioni del 2021. Una crescita straordinaria guidata dal miglioramento dei costi e della trasparenza rispetto agli schemi di pagamento legacy. Lo ha scoperto Juniper Research che nel recente studio Instant Payments: B2B & Consumer Payments Analysis and Forecasts 2021-2026 esamina le sfide e le opportunità poste dalla futura adozione dei pagamenti istantanei e il modo in cui verranno affrontate, compresa l’analisi regionale fino ad oggi e gli ostacoli ai futuri roll-out.

La ricerca prevede che gli schemi di pagamento istantaneo “interromperanno” sempre più i canali nazionali e transfrontalieri offrendo pagamenti più veloci da elaborare, più economici sia da facilitare che da avviare e più facili da tracciare e riconciliare. Tuttavia, richiederanno tempo per proliferare, data la natura frammentata della regolamentazione dei pagamenti all’interno di mercati chiave come gli Stati Uniti e i ruoli irregolari che i regolatori hanno svolto a livello internazionale nell’innovazione dei pagamenti.

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Inoltre, più del 70% del valore complessivo delle transazioni dei pagamenti istantanei sarà nazionale nel 2026, con schemi di pagamento istantaneo privi di interoperabilità transfrontaliera. I CDBC (Central Bank Digital Currencies) potrebbero avere un ruolo significativo nell’armonizzazione dei pagamenti transfrontalieri, “ma devono essere progettati specificamente intorno a questo caso d’uso, altrimenti saranno vittime delle stesse sfide dei sistemi di pagamento legacy. Ciò richiederà la prioritizzazione da parte delle autorità di regolamentazione” commenta la coautrice della ricerca, Damla Sat.

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