Pagamenti con QR Code: cosa sono e come funzionano

Acronimo di Quick Response Code, il suo utilizzo si è andato progressivamente estendendo negli ultimi anni. Inquadrato dalla fotocamera di uno smartphone, rimanda all'utente una serie di dati e informazioni e può essere utilizzato anche per i pagamenti digitali [...]
Alberto Stefani 

DPO & Cyber Security Analyst

QR Code
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Occorre tornare al 1994 per trovare la data in cui il primo QR Code fece la sua comparsa. L’utilizzo non era rivolto al grande pubblico ma serviva per tracciare i pezzi di ricambio delle automobili nelle fabbriche Toyota. Vista la capacità del codice di contenere molti più dati rispetto a un codice a barre, il QR Code fu in seguito utilizzato da diverse industrie per la gestione delle scorte di magazzino.

I QR Code erano stati pensati, quindi, per la catalogazione delle merci nel settore manifatturiero, ma la facilità di utilizzo di questa tecnologia ha permesso la sua diffusione in molti altri settori, e oggi la presenza dei QR Code è praticamente ovunque: dai biglietti dei mezzi di trasporto ai tavoli dei ristoranti per leggere il menù. Negli ultimi anni il QR Code ha avuto un incremento importante di utilizzo e il suo futuro appare molto roseo…

Cos’è il QR Code?

Consideriamo il QR Code come un ricco contenitore che può essere alimentato con moltissime informazioni in base alle esigenze dell’utilizzatore.

QR Code è l’acronimo di Quick Response Code, ossia codice a risposta rapida. Si tratta di un simbolo che, ogni volta che viene inquadrato dalla fotocamera di uno smartphone, rimanda una serie di dati e informazioni all’utente.

I fattori che nel tempo hanno determinato il successo di questo strumento sono sostanzialmente le dimensioni contenute, la comodità di stampa su qualsiasi supporto e l’avvento degli smartphone, che permettono facilmente di scansionarlo con la fotocamera, senza l’utilizzo di un supporto apposito.

Tramite il proprio smartphone l’utilizzatore può accedere a link specifici, per ricevere informazioni supplementari su un prodotto o un luogo, utilizzare buoni pasto o buoni sconto, conservare nel proprio smartphone biglietti dei mezzi di trasporto, di eventi e del Green Pass.

Questo strumento è funzionale soprattutto per i business che coniugano il mondo online con quello offline, poiché il QR Code è un elemento altamente interattivo e di facile utilizzo perfino da chi non abbia la minima dimestichezza con la tecnologia, previa la stampa del QR su carta.

In questo modo un utente può recarsi presso un punto vendita o un evento con l’e-mail stampata che contiene il codice QR al fine di ottenere il suo sconto o l’ingresso e il brand potrà tracciare così anche le conversioni offline.

Green Pass

 

Come funziona il QR Code

Graficamente un QR Code è formato da un quadrato principale, che ne ingloba altri quattro agli angoli (di cui uno molto più piccolo in basso dal lato destro), che contiene una lunga serie di puntini bianchi o neri. Questi puntini non sono altro che numeri e lettere codificati, che possono essere decodificati inquadrando il codice e facendolo interpretare all’app.

Il QR Code più diffuso è quello da 29×29 puntini, tramite cui è possibile raffigurare fino a 48 caratteri alfanumerici. Questi caratteri possono rappresentare un link ad una pagina Web, un semplice testo, un numero di telefono o qualunque altra cosa possa essere scritta con numeri e caratteri.

Il funzionamento di tale strumento è semplicissimo: molti smartphone hanno il lettore QR Code già integrato nell’app della fotocamera e basta inquadrare e mettere a fuoco il codice per far partire la decodifica e visualizzare il link o le informazioni contenute nei puntini codificati.

Nel caso in cui lo smartphone non abbia il lettore integrato nella fotocamera è sufficiente installare una delle numerose app di lettura di QR disponibili.

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QR Code

All’interno del QR Code le informazioni sono conservate in due direzioni, questo fa sì che il codice possa contenere una quantità maggiore di dati rispetto al codice a barre unidimensionale, fino a che punto?

Un QR può contenere al massimo 2953 byte pari a quasi 3 kilobyte. Nello specifico, se memorizziamo solo cifre la capacità è di 7089 caratteri, se invece utilizziamo lettere e numeri i caratteri disponibili scendono a 4296, quasi la metà del testo che state leggendo.

Questa capacità importante del codice QR permette di utilizzare la crittografia utile all’elaborazione dei pagamenti.

Come si paga con il QR Code

Come detto poco fa, diversamente dai codici a barre “lineari” che possono essere letti con un apposito scanner, i QR vengono letti anche su schermo.

Tutti i recenti smartphone e tablet sono dotati di un lettore di codici QR preinstallato.

Per effettuare la scansione è sufficiente aprire l’app della fotocamera e inquadrare il quadrato. Automaticamente compare sul display una notifica; basterà cliccarvi sopra per eseguire l’operazione.

Con il tempo il QR ha arricchito la delicatezza delle informazioni contenute, arrivando a essere utilizzato per transazioni monetarie e pagamenti.

In passato questa modalità di pagamento sembrava non avere futuro, oggi in Italia, come nel resto del mondo, sono disponibili alcuni servizi di pagamento molto in voga basati prevalentemente sul codice QR grazie al progressivo miglioramento della velocità di connessione a Internet, nonché da telefoni sempre più potenti, che consentono di eseguire transazioni in pochi secondi.

Vediamo come viene effettuato questo tipo di transazione.

  • Il cliente scansiona il codice del commerciante

Si apre l’app dedicata ai pagamenti fornita dal proprio istituto di credito (banche o Poste) o fornitore di servizi di pagamento (PayPal o Satispay) dedicata al QR, si inquadra il codice esposto in cassa del negozio, si digita l’importo dovuto e si attende la conferma della transazione da parte dell’esercente.

  • Il commerciante scansiona il codice del cliente

Alcuni servizi digitali invece generano un codice QR contenente i dati della nostra carta di pagamento (credito o debito). In questo caso sarà l’esercente a eseguire la scansione del codice mostrato dal cliente per completare la transazione. Praticamente il codice sostituisce fisicamente la carta di credito.

Pagare un bollettino: come si fa

Si sta diffondendo l’utilizzo del QR Code anche per il pagamento dei bollettini postali. Anche in questo caso i vantaggi sono notevoli soprattutto in termini di velocità e riduzione dei margini di errore.

Utilizzando le app date in uso da parte del proprio istituto è possibile pagare i bollettini postali premarcati utilizzando la fotocamera dello smartphone.

Sostanzialmente la procedura da effettuare (con differenze in base all’erogatore del servizio) sono:

  • Selezionare dal Menu personale la voce “Pagamenti”;
  • Selezionare la voce “Bollettini”;
  • Scegliere il conto corrente di addebito e cliccare sul pulsante “Scansione”;
  • Se è la prima volta che si usa questa funzione, sarà necessario dare il consenso all’app ad accedere alla propria fotocamera. Per le volte successive non sarà più necessario ripetere questo passaggio;
  • Inquadrare con la fotocamera dello smartphone il QR Code stampato sul bollettino e attendere qualche secondo;
  • Il codice verrà letto automaticamente dall’app e i dati del bollettino premarcato (conto di accredito, importo e codice postale) verranno caricati in automatico per il pagamento;
  • Ora basterà verificare che i dati siano corretti e confermare il pagamento inserendo il codice PIN personale, il codice OTP inviato o un’altra modalità il riconoscimento biometrico (impronta digitale).

Accettare pagamenti con QR Code

Nel nostro Paese, i pagamenti QR sono stati promossi soprattutto da Satispay, un’applicazione molto popolare, specie per le transazioni di importo minore data la rapidità di esecuzione. Nel tempo, altri concorrenti hanno iniziato a includere tale metodologia nelle proprie offerte.

Per gli esercenti che vogliono dotarsi di questa tecnologia e offrire un ulteriore canale di pagamento ai propri clienti si prevede la predisposizione di un piano senza canone mensile, con una piccola commissione (0,20 euro) sui pagamenti che superano l’importo di 10 euro, mentre per gli importi inferiori l’utilizzo del sistema è totalmente gratuito.

Per iniziare a ricevere i pagamenti si scarica l’app “Satispay Business”, si effettua la registrazione inserendo e-mail e creando una password, e si prosegue con l’immissione dei dati relativi all’attività. Una volta ottenuta la conferma di iscrizione, sarà possibile fin da subito incassare le transazioni effettuate.

Anche Revolut, la società britannica specializzata nei pagamenti digitali, è nel novero delle app che consentono di fare pagamenti con smartphone via QR code.

L’esercente in possesso di app Revolut Business all’interno del proprio account crea un QR code sul proprio telefono, lo mostra al cliente che lo scansiona dal suo smartphone e paga, sia con una carta Revolut che con qualsiasi altra carta Visa o Mastercard, oppure usando Apple Pay.

Oltre a non dover ricorrere a un altro dispositivo per consentire la transazione, i costi sono molto contenuti: 1,3% di commissioni per le carte consumer UK e EEA e il 2,8% per tutte le altre carte.

Il futuro dei pagamenti

Secondo uno studio di Juniper Research su analisi e prospettive del mercato dei pagamenti attraverso il QR Code, nel 2025 gli utenti che utilizzeranno questa modalità saranno più di 2,2 miliardi.

La crescita riguarderà indistintamente tutti i mercati, stimando per gli Stati Uniti un +240% del numero di utenti e un controvalore per il mercato globale pari a circa 2,7 trilioni di dollari.

Sulla base di questi dati, volendo pensare a una prospettiva nel settore dei pagamenti e confrontando i metodi di pagamento digitali che permettono di effettuare transazioni rapide, ossia la metodologia contactless e l’utilizzo del QR Code, possiamo ragionevolmente affermare che, nei prossimi anni, il QR Code sorpasserà i pagamenti contactless delle carte di credito.

 

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