Banca Ifis lancia TiAnticipo: il finanziamento crediti viaggia sul web - Pagamenti Digitali
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Banca Ifis lancia TiAnticipo: il finanziamento crediti viaggia sul web

La divisione Impresa dell'istituto ha presentato una nuova piattaforma online per l'anticipo fatture che permette di avere una risposta in 48 ore e la liquidità in 10 giorni. In arrivo la soluzione di riconoscimento a distanza tramite firma digitale

I debiti commerciali di fornitura della PA in Italia alla fine del 2016 ammontano a 61 miliardi di euro. I giorni di ritardo nei pagamenti da parte delle amministrazioni sono compresi in media tra 41 e i 55, con il 62% degli enti pubblici che paga strutturalmente in ritardo. Le Asl sono gli enti con maggiori giorni medi di ritardo (71,5 giorni) e i settori maggiormente colpiti da ritardi nei pagamenti sono edilizia, energia e servizi.

Sono questi i numeri emersi dalla mappatura dei crediti commerciali delle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione elaborata da Banca Ifis Impresa, che mostra un’Italia ancora in ritardo seppure in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti in questo settore. L’incontro di presentazione dei dati è stato però anche l’occasione per presentare in anteprima la piattaforma web per il finanziamento dei crediti certificati TiAnticipo (www.tianticipo.it), lanciata dalla stessa Banca Ifis Impresa.

Un portale, spiega l’istituto, semplice, con una user experience pensata per accompagnare le imprese passo dopo passo nel caricamento delle proprie fatture certificate, con due calcolatori dedicati ai preventivi, le imprese possono immediatamente vedere qual è l’ammontare che TiAnticipo può assicurare loro, dando accesso alla liquidità in pochi giorni.

“Il preventivo si fa in pochi secondi, entro 48 ore viene completata la valutazione della richiesta e, una volta ottenuto l’ok da parte del Mef, possiamo erogare il credito richiesto. Un processo che ci permette di consegnare all’impresa la liquidità necessaria al massimo in 10 giorni -spiega Raffaele Zingone, responsabile di Banca Ifis Impresa Italia -. Prima di cedere la fattura, l’impresa deve far certificare il proprio credito allo Stato, tramite l’apposita piattaforma elettronica del Mef. Una volta ricevuto il preventivo di TiAnticipo, online, gratuito per l’azienda e totalmente disintermediato”. Una piattaforma che prossimamente sarà integrata da una soluzione per il riconoscimento a distanza dell’impresa con la firma digitale: “Per Banca Ifis – aggiunge Zingone – si tratta di un altro passo verso l’innovazione fintech diretta a dare un sostegno concreto a imprese e Pmi italiane”.

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