Velocità e sicurezza: per l’e-commerce passano dall’edge computing

Trasferire gran parte dei processi digitali nell’edge equivale a sfruttare al meglio il valore dei dati, inviarli al cloud e recuperarli, per ottenerne il massimo rendimento proprio dove vengono creati, cioè più vicino all’utente

Pubblicato il 28 Feb 2023

Ajay Kapur

Chief Technology Officer di Edgio

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Velocità di caricamento delle pagine web e protezione dei dati dei consumatori e dell’infrastruttura dello store online: nel corso degli ultimi anni, sono proprio queste le problematiche più comuni che hanno coinvolto persino i migliori siti di e-commerce, eppure ancora pochi considerano le considerano vere necessità. Per questo trasferire gran parte dei processi digitali nell’edge equivarrebbe a sfruttare al meglio il valore dei dati, inviarli al cloud e recuperarli, e ottenerne il massimo rendimento proprio dove vengono creati, cioè più vicini all’utente. Così come il cloud è diventato imprescindibile per un’e-commerce, in questa nuova era l’edge computing permette di elaborare i dati ai ‘margini’ della stessa rete cloud per ottenere una riduzione della latenza e della congestione della rete, e allo stesso tempo una maggiore sicurezza durante la shopping experience.

E-commerce ed edge computing

Una soluzione edge-enabled consentirebbe, da un lato, agli utenti, di accedere più velocemente ai siti web con una protezione migliore, e dall’altro, ai retailer, di semplificare i processi operativi, aumentare le vendite e potenziare la customer experience. Trovare l’equilibrio ideale tra velocità e sicurezza di un sito web è quindi, ora più che mai, essenziale perché può diventare quel vantaggio competitivo che consente di sbaragliare la concorrenza.

E, considerando che la competizione tra e-commerce sta diventando sempre più impegnativa, ecco perché velocità e sicurezza dei siti, alimentate dall’edge, devono essere considerate come due imperativi per il 2023.

User experience: la velocità passa da una CDN

Il mondo dell’Ecommerce è in continuo sviluppo, ma per assicurare una user experience ottimale, un fattore è diventato, e rimarrà, un perno insostituibile: la velocità. Non solamente come rapidità nella delivery, feature sempre più richiesta dagli utenti; ma, soprattutto, intesa come velocità di caricamento delle pagine web. Un secondo, infatti, può fare la differenza perché al giorno d’oggi un sito web perda un potenziale cliente.

Google, secondo le sue metriche di velocità per classificare i siti web, ha confermato che oltre il 70% dei siti web è ancora considerato un sito lento. Un caricamento macchinoso di una pagina web grava sulla client retention, sulla customer loyalty e, infine, anche sui ricavi. I consumatori, infatti, oggi si irritano se devono aspettare anche solo qualche secondo in più e, inutile dirlo, lo shopping da mobile è diventato uno standard.

Pertanto, che gli acquisti avvengano tramite lo smartphone o da desktop, il processo e il caricamento ottimale delle pagine web dovrebbero essere i più fluidi possibili, offrendo così un’eccellente customer experience.

Un e-commerce dovrebbe caricare, in millisecondi, risultati filtrati e personalizzati, immagini ricche di dettagli, video di prodotto e recensioni con molteplici informazioni, segnalando, al tempo stesso, offerte personalizzate a ogni singolo utente. In quest’ottica le CDN (Content Delivery Network) delle piattaforme edge sono dei tool ideali per gli e-commerce, perché elaborano i dati “ai margini”, più vicino all’utente finale che sta per comprare sull’e-commerce, permettendo alla pagina web di essere caricata istantaneamente e di customizzare le offerte di prodotto.

Cybersecurity: rendere invulnerabili le proprie applicazioni

La sicurezza informatica, spesso ancora considerata come un elemento extra, dovrebbe far parte del business model sin dall’inizio, anche per gli e-commerce. Spesso un brand agisce solo conseguentemente a un attacco informatico, con l’obiettivo di limitare un attacco dopo averlo subito. Dato che i criminali informatici ora sono più sofisticati ed esperti che mai, la security necessita di un’attenzione costante con delle soluzioni adatte.

Per quantificare il pericolo che affrontiamo quotidianamente, nel 2022, le breach provocate dai ransomware sono cresciute del 13%, con un incremento superiore a quello degli ultimi cinque anni. Gli e-commerce subiscono attacchi informatici praticamente ogni giorno e il prezzo da pagare può essere catastrofico, sia in termini di reputazione che di ricavi. Infatti, in caso di cyberattacco, una fetta importante di denaro è da destinare ai costi operativi per gestire la situazione, o ancora peggio, ai costi legati al downtime. Tuttavia, al di là dell’impatto finanziario, la fiducia dei clienti nei confronti di un brand è la vera posta in gioco.

Quindi, proteggere gli elementi fondamentali degli e-commerce, come le credenziali degli utenti, i canali di pagamento e le API, è il modo per garantire sicurezza e affidabilità di un sito web. Come fare? Utilizzando una piattaforma che unifichi CDN, security, analisi, monitoring e implementazioni per mitigare rischi e attacchi, migrando gradualmente un’applicazione. Ciò consente ai team di testare le funzioni dietro un doppio WAF, senza mai lasciare un’applicazione web esposta agli attacchi nei tempi di inattività.

Velocità e sicurezza: come raggiungere il giusto equilibrio?

Per molti brand ed e-commerce, un sito web con un ottimo livello di sicurezza informatica “appesantirebbe” il caricamento delle pagine e l’infrastruttura. È, semplicemente, una falsa credenza perché, se ben implementata, la cybersecurity si integra facilmente con le attività e i workflow digitali – non solo proteggendo i dati aziendali e degli utenti, ma sostenendo la customer loyalty e difendendo il brand. Diventa essenziale, perciò, trovare la piattaforma adatta, che offra il giusto equilibrio tra velocità e sicurezza.

Anche in questo caso, adottare una soluzione edge-based unificata risulta una soluzione ottimale, grazie all’ integrazione di funzionalità come il prefetching, l’API accelerato e il machine learning avanzato, che permettono di gestire miliardi di interazioni individuando al contempo eventuali anomalie prima che si rivelino un danno irreparabile.

E-commerce ed edge computing, il futuro delle esperienze digitali

Questo ci porta a confermare che l’edge è a 360° il futuro delle esperienze digitali. E, nello specifico, un e-commerce può godere di performance migliori, una sicurezza elevata e l’affidabilità necessaria per garantire uno shopping personalizzato e innovativo. In un mondo in cui il software è sovrano, utilizzando in svariate modalità, gli e-commerce che si affidano alle piattaforme edge-enabled per ridurre la latenza ed essere più sicuri, riusciranno a sbaragliare la concorrenza.

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