Con SalaryFits la gestione dei prestiti personali diventa più inclusiva e sostenibile - Pagamenti Digitali
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Con SalaryFits la gestione dei prestiti personali diventa più inclusiva e sostenibile

Renato Araujo, Fondatore e CEO di SalaryFits

Arriva anche in Italia, presentata ufficialmente durante il Salone dei Pagamenti di Milano, SalaryFits. Si tratta di un nuovo approccio alla gestione finanziaria basato sulla sostenibilità e la massima inclusività, che si esprime attraverso l’omonima piattaforma tecnologica. SalaryFits assicura alle aziende la possibilità di offrire nuovi benefici per i lavoratori, usando i salari come fonte di pagamento diretto di prodotti finanziari e nuove forme di risparmio. Il prestito, con SalaryFits, è garantito all’origine dal salario del dipendente, per cui al richiedente non è richiesto di offrire garanzie aggiuntive. La piattaforma permette, quindi, di gestire i prestiti in modo decisamente più veloce e conveniente e facilita l’accesso al credito anche a giovani e altre categorie di utenti penalizzate dalle finanziarie tradizionali. «Si tratta di una soluzione altamente scalabile – esordisce Renato Araujo, Fondatore e CEO di SalaryFitsutilizzabile dalle medie imprese con 200 dipendenti ma anche dalle grandi corporate che, invece, di dipendenti ne hanno oltre 100mila».

La società ha sviluppato una piattaforma che automatizza le connessioni tra le banche e le istituzioni finanziarie, l’azienda e i suoi impiegati. Gli impiegati sono l’elemento centrale di SalaryFits, perché offrire loro la possibilità di finanziare i propri debiti attraverso un prelievo diretto sullo stipendio rappresenta un beneficio parecchio apprezzato. «In Italia, SalaryFits permette la gestione ottimale di una soluzione già presente sul mercato – ricorda Araujo – ovvero il sistema della cosiddetta cessione del quinto, che consente di ripagare un prestito ed estinguere il debito attraverso il prelievo di una quota variabile dello stipendio, fino a un massimo di 1/5 dello stesso». Basti pensare che nel Belpaese l’8% dei prestiti personali, ovvero circa 80 miliardi di euro, è coperto dalla cosiddetta “cessione del quinto dello stipendio”, con una crescita media, negli ultimi 3 anni, di 5 miliardi di euro ogni 12 mesi. Ecco perché il mercato del Belpaese, con una popolazione già avvezza all’utilizzo di queste formule di estinzione dei debiti, risulta particolarmente interessante per SalaryFits…

La finanza etica

Il principio della piattaforma è piuttosto chiaro: considerare i mezzi di pagamento (e le informazioni che dal loro utilizzo si ricavano) anche degli strumenti utili per stimare in modo preciso la “bontà” (solvibilità) del pagatore. Ogni volta che noi strisciamo la carta di credito permettiamo l’accesso alle nostre informazioni, che inevitabilmente finiscono per influenzare lo score attraverso cui banche e istituti di credito stimano la nostra capacità di ripagare un debito. SalaryFits combina tutte queste informazioni, grazie a un motore di Business Intelligence, con le richieste di accesso a finanziamenti personali e le varie offerte di prodotti creditizi e consiglia la formula migliore per ciascun dipendente. Si tratta, in definitiva, di una forma di “finanza etica” che nasce in Brasile 17 anni fa, dove è molto diffusa (sono, infatti, oltre 5 milioni le detrazioni operate mensilmente sui salari, a beneficio di circa 3 milioni di brasiliani), e che negli anni si è sviluppata anche in Messico, India, Spagna, Inghilterra e Portogallo.

«Il nostro è un sistema di fidelizzazione del dipendente innovativo, che ha dato prova di essere più efficace di quelli già in uso come i buoni pasto, i buoni benzina o i voucher. Attraverso il finanziamento, infatti, il lavoratore può acquistare i beni e i servizi che più gli aggradano e non è costretto a limitarsi alla rosa di proposte di questo o quell’altro gestore di ticket e coupon».

SalaryFits offre la possibilità di cambiare il modo in cui sono gestite le attività di estinzione dei prestiti personali, scalandole in modo che siano economicamente più sostenibili, «a tutto vantaggio del dipendente, che in questo modo si assicura un maggior controllo sulle proprie spese finanziarie, dell’azienda che lo promuove perché ha disposizione una leva di ingaggio dei nuovi dipendenti e di fidelizzazione di quelli storici e anche delle banche, che si vedono ridotti i rischi di insolvenza sui crediti erogati e sono in grado di offrire tassi più bassi e condizioni migliori sfruttando il consolidamento del credito e la miglior gestione finanziaria che la piattaforma rende possibile», conclude Araujo.

L’azienda brasiliana propone una formula a zero costi per aziende e lavoratori e si finanzia attraverso una fee mensile che dovrà essere corrisposta per i soli mesi in cui viene rateizzata la restituzione del debito contratto.

 

30 novembre 2017

 

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