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I migliori conti correnti cointestati del 2027: confronto tra costi, carte e operatività



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I conti cointestati si distinguono per la firma (disgiunta o congiunta) che ne regola l’operatività. Offrono vantaggi nella gestione di spese comuni e potenziali risparmi ma la convenienza dipende da esigenze e condizioni contrattuali

Aggiornato il 20 ott 2026

Marina Perotta

Redazione affiliazioni Nextwork360



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Conti correnti cointestati migliori


Joint account in 3 punti chiave

  • Il conto corrente cointestato: conto condiviso per coppie, famiglie o soci che centralizza spese, aumenta trasparenza e richiede fiducia; la responsabilità solidale grava su tutti.
  • Tipologie: la firma disgiunta permette operazioni autonome; la firma congiunta richiede l’approvazione di tutti i titolari e comporta diverso trattamento in caso di decesso.
  • Scelta e costi: confrontare canoni, commissioni, carte e promozioni (SelfyConto, Crédit Agricole, N26, ING, Revolut); privilegiare il canone zero e valutare effetti su ISEE e successione.
Riassunto generato con AI


Aprire un conto corrente cointestato può essere vantaggioso in diverse situazioni pratiche. Ad esempio, per coppie e coniugi, un conto cointestato facilita la gestione delle spese comuni come affitto, bollette e spese familiari.

I genitori possono aprire un conto cointestato con i figli per gestire meglio le spese scolastiche o per educarli alla gestione del denaro.

Nel contesto di un impresa con più soci, un conto cointestato consente di gestire le finanze aziendali in modo condiviso e trasparente.

In tutti questi casi, la fiducia reciproca tra i cointestatari è fondamentale, poiché ciascuno ha accesso completo ai fondi del conto.

Indice degli argomenti

Cosa sono i conti correnti cointestati

Un conto corrente cointestato è un conto bancario o postale intestato a due o più persone che vengono definite cointestatari. Ogni cointestatario ha gli stessi diritti e doveri nella gestione del conto potendo versare, prelevare denaro ed effettuare pagamenti.

Differenze tra firma congiunta e disgiunta

I conti corrente cointestati si distinguono tra quelli a firma congiunta e quelli a firma disgiunta. La principale differenza risiede nella modalità di autorizzazione delle operazioni. Nella firma disgiunta ogni cointestatario agisce individualmente mentre nella firma congiunta è necessaria la volontà concorde di tutti i titolari per qualsiasi operazione. La scelta tra le due tipologie dipende dalle esigenze specifiche e dal livello di fiducia e controllo che i cointestatari desiderano avere sulla gestione del conto.

Conto corrente cointestato a firma congiunta

  • Operatività: qualsiasi operazione bancaria (prelievi, versamenti, bonifici, pagamenti, chiusura del conto, ecc.) richiede la firma congiunta di tutti i cointestatari. Nessun singolo titolare può agire autonomamente;
  • Controllo: offre un maggiore controllo congiunto sulle finanze, poiché ogni operazione deve essere approvata da tutti;
  • Gestione delle spese: adatto a situazioni in cui si desidera un controllo rigoroso e condiviso di ogni transazione;
  • Responsabilità: come nella firma disgiunta, la responsabilità per l’intero saldo e gli eventuali scoperti è solidale tra tutti i cointestatari;
  • Chiusura del conto in caso di decesso: in caso di decesso di uno dei cointestatari, il conto viene generalmente bloccato fino alla conclusione delle pratiche di successione, poiché è necessaria la firma di tutti gli eredi per lo sblocco e l’eventuale chiusura.

Conto corrente cointestato a firma disgiunta

  • Operatività: Ogni cointestatario può effettuare autonomamente qualsiasi operazione bancaria consentita (prelievi, versamenti, bonifici, pagamenti, ecc.) senza la necessità del consenso o della firma degli altri titolari;
  • Flessibilità: Offre grande flessibilità e indipendenza nella gestione del denaro da parte di ciascun cointestatario;
  • Gestione delle spese: Semplice per la gestione di spese comuni dove si presuppone fiducia reciproca tra i cointestatari;
  • Responsabilità: Ogni cointestatario è solidalmente responsabile per l’intero saldo del conto e per eventuali scoperti;
  • Chiusura del conto in caso di decesso: In caso di decesso di uno dei cointestatari, di solito il conto non viene bloccato completamente per l’altro/gli altri cointestatari, che possono continuare a operare sulla propria quota.

I migliori conti correnti cointestati del 2027

Oggi sul mercato esistono diverse soluzioni per i conti corrente cointestati. Eccone una selezione con la descrizione delle principali caratteristiche e dei vantaggi.

SelfyConto di Mediolanum: gestione a due, costi azzerabili e strumenti di pagamento

Mediolanum Carta di Credito
4.5

Istituto Bancario: Banca Mediolanum

App Mobile / Internet Banking: sì

Costo di Accensione: GRATIS

Canone Annuale: gratis 1 anno (poi 40 €/anno o 20€ con SelfyConto)

Costo Prelievo ATM: 4,80% (min. 0,52€)

Costo Bonifici: Gratis

Le principali caratteristiche del conto digitale disgiunto SelfyConto di Banca Mediolanum sono:

  • Gestione della quotidianità e trasparenza: SelfyConto è pensato per la ripartizione e la gestione condivisa delle spese familiari o personali (affitto, bollette, spesa). Pur potendo operare separatamente, la trasparenza è garantita dal fatto che ciascun cointestatario mantiene la piena visibilità sul saldo complessivo e sulla cronologia completa dei movimenti effettuati da entrambi.
  • Accesso e credenziali personali indipendenti: ciascun cointestatario di SelfyConto dispone di un proprio codice cliente e di credenziali di accesso dedicate. Questo consente di operare in Home Banking e da app mobile in completa autonomia, senza dover richiedere l’approvazione o la convalida digitale dell’altro titolare per disporre operazioni ordinarie (come bonifici SEPA, istantanei o pagamenti di utenze).
  • Carte di debito individuali: SelfyConto prevede la possibilità per ogni cointestatario di richiedere una propria carta di debito personale (sia in formato digitale sia fisico). Tale strumento consente di effettuare prelievi ATM e pagamenti in totale indipendenza.

Condizioni economiche di SelfyConto

Il piano commissionale di SelfyConto è fortemente orientato all’azzeramento delle spese fisse e operative per la clientela digitale e under 30:

  • Under 30: canone di tenuta conto gratuito (0€/anno) fino al compimento del trentesimo anno d’età (valido per i conti monointestati).
  • Over 30: canone di tenuta conto gratuito per il primo anno di sottoscrizione. A partire dal secondo anno, il canone standard è di 3,75 € al mese (con addebito trimestrale di 11,25 €).
  • Condizioni per azzerare il canone (Over 30): il canone mensile dopo il primo anno è azzerabile accreditando lo stipendio/pensione oppure effettuando spese con carta pari ad almeno 500 € al mese.
  • Operatività SEPA e quotidiana:
    • Bonifici SEPA online (ordinari e istantanei in Euro): gratuiti / zero commissioni.
    • Addebito diretto utenze (SDD), F23, F24, MAV, RAV e ricariche telefoniche: gratuiti.
    • Prelievi di contante tramite ATM in area Euro: gratuiti e illimitati.

Carte di pagamento con SelfyConto

Banca Mediolanum mette a disposizione la gamma completa di strumenti di pagamento integrati nei principali circuiti internazionali, che includono carta di debito, carta di credito e carta prepagata.

Carta di debito Mediolanum Card

La carta di debito Mediolanum Card viene fornita insieme all’apertura del conto. È prevista a canone zero per la versione digitale, accessibile e utilizzabile fin da subito tramite smartphone. La versione fisica (realizzata in PVC 99% riciclato) è anch’essa a canone gratuito per il primo anno se richiesta contestualmente all’apertura:

  • Circuito: Mastercard.
  • Funzionalità e vantaggi:
    • Compatibile con i principali wallet di Mobile Payments (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Garmin Pay, Fitbit Pay, Xiaomi Pay, Swatch Pay).
    • Gestione e sicurezza avanzate da app (Spending Control, blocco temporaneo digitale, visualizzazione PIN).
    • Copertura assicurativa Nexi inclusa (polizza multirischi per gli acquisti).
    • Prelievi di contante senza carta tramite QR code negli oltre 30.000 punti vendita Mooney (tabacchi, edicole, bar).

Carta di Credito e Carta Prepagata

  • Carta di Credito: la Mediolanum Credit Card è a canone zero per il primo anno (successivamente a 20 €/anno per i correntisti SelfyConto). Disponibile previa valutazione del merito creditizio e accordo con la banca, offre un plafond standard personalizzabile (solitamente a partire da 1.500 € a 3.000 € al mese). Funziona di base a saldo, ma integra la modalità Easy Shopping per rateizzare i singoli acquisti (da 250 € a 2.400 €) direttamente da app.
  • Carta prepagata: la Mediolanum Prepaid Card, si ricarica in tempo reale da app o home banking ed è pensata per isolare il budget destinato agli acquisti online o in mobilità. Prevede un costo di emissione una tantum di 10 €, senza alcun canone fisso mensile o annuale di gestione. Opera sul circuito Mastercard, ha un plafond massimo capiente fino a 3.000 € ed è abilitata per i pagamenti contactless e via wallet digitali. Include il servizio di notifiche SMS/push ad ogni operazione, la consultazione del PIN direttamente da smartphone e la possibilità di effettuare prelievi contanti da ATM.

Promozione Time Deposit: rendimento e vincoli

  • Tasso lordo: 4% annuo lordo sui depositi vincolati a 6 mesi.
  • Soglie: importo vincolabile da un minimo di 100 € a un massimo di 500.000 €.
  • Requisiti promozionali: riservato ai nuovi clienti che aprono il conto entro il 30/10/2026, attivano il deposito entro il 06/11/2026 e provvedono all’accredito dello stipendio (entro 7 giorni dalla scadenza del deposito).
  • Flessibilità dello svincolo: è possibile svincolare le somme prima dei 6 mesi senza perdere gli interessi maturati fino a quel momento.

Operatività di Trading Online con SelfyConto

  • Promozione dedicata per un anno con commissione fissa pari a 7 € ad operazione per ordini sui mercati azionari, obbligazionari ed ETF italiani, estesa anche ai principali mercati esteri (NYSE, Nasdaq, Xetra, Euronext).

Credito e finanziamenti personali con SelfyConto

  • SelfyCredit Instant: prestito personale istantaneo richiedibile da app (riservato ai correntisti da almeno 3 mesi).
  • Selfy PayTime: strumento per ripristinare la disponibilità sul conto rateizzando gli addebiti recenti.
  • SelfyShop: finanziamenti a tasso zero (TAN 0%, TAEG 0%) per l’acquisto di beni a catalogo (durata da 6 mesi in su, previo requisito di tenuta conto da almeno 30 giorni). SelfyShop è un servizio di credito al consumo integrato direttamente nell’app Mediolanum, pensato per consentire l’acquisto a rate di beni di consumo e prodotti hi-tech attingendo a un catalogo dedicato senza pagare interessi o spese accessorie.

Coperture assicurative e mobilità con SelfyConto

  • Polizze SelfyCare: coperture sottoscrivibili da app comprese nelle linee Travel (viaggi), Pet (spese veterinarie e RC) e Life Project (tutela dei progetti familiari).
  • Servizi di telepedaggio: integrazione e richiesta diretta di apparati Telepass o MooneyGo.

Rete fisica di versamento e prelievo di SelfyConto

Nonostante la natura prevalentemente digitale, SelfyConto si appoggia a una rete capillare sul territorio italiano per le operazioni in contante e assegni:

  • Prelievi e versamenti gratuiti: presso oltre 9.500 sportelli ed evoluti ATM del Gruppo Intesa Sanpaolo, UniCredit ed Euronet (per la modalità maxi-prelievo fino a 1.000 €/giorno).
  • Punti Mooney: oltre 30.000 punti vendita convenzionati per prelievi e versamenti tramite QR code.
  • ATM nazionali: prelievi gratuiti in oltre 36.000 sportelli bancari automatici su tutto il territorio nazionale.

Conto Corrente Crédit Agricole, banca ibrida con consulente

Crédit Agricole Online
4.5

Istituto Bancario: Crédit Agricole

App Mobile / Internet Banking: sì

Costo di Accensione: GRATIS

Canone Mensile: GRATIS (per i primi 9 mesi/under 35/accredito stipendio o pensione)

Costo Prelievo ATM: GRATIS, su ATM extra gruppo: 2,10 €

Costo Bonifici: GRATIS

Limite di Deposito: NESSUNO

Servizi allo Sportello: GRATIS

Nell’ambito delle soluzioni per la gestione condivisa del bilancio familiare o di coppia, Crédit Agricole propone un’offerta articolata che permette di scegliere tra un’operatività 100% digitale oppure una gestione mista con il supporto continuo della rete di filiali sul territorio.

L’istituto mette a disposizione due prodotti principali adatti alla cointestazione: Conto Online Crédit Agricole e Conto Crédit Agricole +.

Conto Crédi Agricole: firma: disgiunta vs firma congiunta

Uno degli elementi distintivi dell’offerta Crédit Agricole risiede nella flessibilità delle modalità operative previste per i cointestatari:

  • Conto Online Crédit Agricole: solo firma disgiunta. Strutturato per un massimo di due intestatari, adotta esclusivamente la firma disgiunta. Ciascun cointestatario dispone di proprie credenziali e può disporre autonomamente bonifici, pagamenti di utenze o prelievi tramite app e home banking, senza richiedere la convalida o l’autorizzazione dell’altro titolare.
  • Conto Crédit Agricole +: firma disgiunta o congiunta: consente la cointestazione anche a più di due persone e offre la facoltà di scegliere, su richiesta da concordare con il proprio Gestore, la firma congiunta. In questo secondo caso, ogni disposizione finanziaria richiede la preventiva approvazione e l’autorizzazione di tutti i contitolari del conto.

Struttura dei costi e condizioni di azzeramento del canone

L’impostazione commissionale differisce in base alla tipologia di conto scelta:

Voce di Costo / ServizioConto Online Crédit AgricoleConto Crédit Agricole +
Canone mensile di tenuta contoGratuito (0 €/anno) per le richieste inoltrate entro il 2 novembre 2026.Standard a 6,95 €/mese, azzerabile o riducibile tramite condizioni promozionali.
Sconto canone Under 35 / AccreditiCanone strutturalmente azzerato con la promozione online.– Canone 0 € per Under 35.
– Sconto di 1 €/mese con accredito stipendio/pensione.
Sconto canone Prodotti / GestitoN/D– Sconto di 2 €/mese con 3 prodotti banking attivi (es. mutuo, polizza, carta di credito).
– Sconto da 2 € a 4 €/mese per patrimoni gestiti (≥ 30k € o ≥ 100k €).
App e Home BankingGratuitiGratuiti
Bonifici SEPA Online (Ordinari e Istantanei)Gratuiti / Zero commissioni (Istantaneo al costo del bonifico ordinario)0,75 € ad operazione (Istantaneo allo stesso costo)
Bonifici allo Sportello8,00 € (6 € + 2 € commissione di sportello)8,00 € (6 € + 2 € commissione di sportello)
Invio Estratto Conto OnlineGratuitoGratuito

Carte di Debito Visa per i cointestatari conto Crédit Agricole

Per il Conto Online cointestato, Crédit Agricole include una dotazione di carte pensata per la massima indipendenza operativa dei due titolari:

  • Due carte di debito Visa a canone azzerato: il conto cointestato consente di richiedere due carte di debito Visa, una per ciascun intestatario, a canone gratuito per i primi 2 anni.
  • Wallet e Digital Payments: le carte di debito possono essere caricate direttamente nei wallet digitali (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay) per effettuare transazioni nei negozi fisici o online.
  • Sicurezza e controllo da app: ciascuna carta è gestibile autonomamente tramite l’app di Home Banking, consentendo di impostare limiti di spesa giornalieri/mensili, definire l’abilitazione per l’uso all’estero, attivare le notifiche push e fruire della funzione di “messa in pausa” o blocco istantaneo della carta.

Carta di credito Nexi Classic nel conto condiviso

Nel conto cointestato, la carta di credito non viene rilasciata “a coppia”, ma è uno strumento ad intitolazione individuale:

  • Rilascio e valutazione del merito creditizio: ciascun cointestatario può richiedere una propria carta di credito personale abbinata al conto comune. L’approvazione resta soggetta alla valutazione del merito creditizio svolta dalla banca sul profilo del singolo richiedente e sulle garanzie offerte dal saldo/accrediti del conto cointestato.
  • Addebito delle spese: l’estratto conto mensile di ciascuna carta (addebito a saldo) viene saldato attingendo direttamente dal saldo disponibile del conto corrente cointestato. Questo permette di concentrare tutte le spese della famiglia in un unico punto di addebito, pur mantenendo la tracciabilità di chi ha effettuato i singoli acquisti tramite la propria carta.
  • Profili economici:
    • Canone annuo prima carta: 40,00 €/anno.
    • Carta aggiuntiva/aggregata: se entrambi i cointestatari richiedono una carta sul medesimo conto, la seconda carta prevede un canone ridotto a 35,00 €/anno.
    • Spese di emissione e invio: 5,00 € una tantum all’emissione. L’invio dell’estratto conto è gratuito in formato digitale via App (0,85 € in formato cartaceo).
    • Commissioni di anticipo contante: 4% sull’importo prelevato da ATM.

Carta Prepagata Crédit Agricole Paysmart / Carta Conto per i cointestatari

La prepagata è lo strumento ideale nel conto cointestato per chi desidera “isolare” una quota di liquidità dal saldo principale condiviso (ad esempio per acquisti e-commerce a rischio, spese di viaggio o gestione di un budget personale separato):

  • Ricarica attinta dal conto comune: ciascun cointestatario può ricaricare la propria prepagata in tempo reale tramite l’Home Banking o l’App Crédit Agricole, trasferendo fondi dal conto cointestato alla carta ricaricabile. Nel caso di firma disgiunta, l’operazione di ricarica avviene in totale autonomia senza bisogno di autorizzazioni dell’altro titolare.
  • Trasparenza contabile: la ricarica figura come un movimento in uscita dal conto cointestato (visibile a entrambi), ma l’utilizzo successivo dei fondi presenti sulla prepagata resta riservato al titolare della carta stessa.
  • Profili economici:
    • Costo di emissione: 5,00 € una tantum (10,00 € per la versione dotata di IBAN).
    • Canone fisso: 0,00 € (nessun canone di gestione per la ricaricabile standard).
    • Costo di ricarica da conto (App/Home Banking): 1,00 € per ogni operazione di ricarica effettuata attingendo dal conto cointestato.
    • Commissioni di prelievo contante: 2,00 € su ATM del Gruppo Crédit Agricole; 2,10 € su ATM di altri istituti in area Euro.

Conto Deposito promo al 4% e iniziative di Welcome Bonus

A completamento dell’operatività corrente, l’offerta include moduli per la valorizzazione della liquidità e incentivi all’apertura:

  • Conto deposito al 4% annuo lordo: contestualmente all’apertura del conto corrente Online di Crédit Agricole, è possibile attivare gratuitamente un conto deposito con rendimento del 4% annuo lordo per vincoli a 4 mesi. La promozione non richiede l’accredito dello stipendio o della pensione ed è priva di spese di gestione.
  • Incentivi Amazon.it fino a 650 € complessivi:
    • 50 € Welcome Bonus: ottenibili inserendo il codice promozionale "VISA" in fase di richiesta, attivando la carta di debito ed effettuando almeno una transazione entro 30 giorni.
    • Fino a 200 € aggiuntivi: 100 € legati all’accredito dello stipendio/pensione e fino a ulteriori 100 € in base al volume di spese effettuate con la carta di debito Visa (POS, e-commerce, wallet).
    • MGM (“Porta un Amico”): ulteriori 50 € in buoni regalo per ogni amico presentato che apre il conto (fino a un massimo di 8 amici, pari a 400 €).
  • L’offerta è pensata per i nuovi clienti che scelgono la formula digitale e aprono il conto corrente online entro il 2 novembre 2026.

Presidio territoriale, consulenza ed ergo-successorio

A differenza di molti prodotti di banche esclusivamente dirette, l’offerta cointestata di Crédit Agricole combina l’operatività digitale con l’assistenza fisica:

  • Rete di filiali e gestore dedicato: anche chi sottoscrive il conto online viene abbinato a una filiale di riferimento (scelta tra le oltre 1.000 presenti in Italia) e può contare su un Gestore dedicato sia di persona sia a distanza tramite chat in app.
  • Gestione della successione (decesso del cointestatario): nel caso di conto a firma disgiunta, in caso di decesso di uno dei contitolari, l’istituto blocca la quota di pertinenza del defunto in attesa degli adempimenti fiscali (Dichiarazione di Successione o Esonero). I cointestatari superstiti mantengono il diritto di disporre della propria quota di fondi spettanti, salvo eventuali opposizioni notificate formali da parte degli eredi o degli organi competenti.

N26: conto cointestato, carte e struttura dei costi per i cointestatari

N26
4.2

Circuito: MasterCard

Canone piano base: GRATIS

Prelievo massimo: 1.000 €/giorno

Limite di spesa: 20.000 €/giorno

Contactless: ✓

IBAN: ✓

Commissioni prelievo: Gratis per 3 prelievi; poi 2€ a prelievo

L’istituto digitale tedesco N26 (con licenza bancaria BaFin e garanzia dei depositi fino a 100.000 €) offre una gestione del Conto Cointestato Joint Account interamente integrata nell’applicazione mobile, pensata per chi desidera gestire le finanze condivise senza pratiche cartacee o vincoli di filiale.

Architettura del conto cointestato N26 e operatività

  • Limiti e requisiti: il conto cointestato N26 può essere aperto da un massimo di 2 persone fisiche (coppie, conviventi o familiari) con un’età minima di 18 anni e residenti nello stesso Paese.
  • Firma disgiunta e autonomia: funziona a firma disgiunta: ciascun contitolare ha la piena facoltà di effettuare bonifici SEPA (gratuiti e istantanei), addebiti diretti e pagamenti in completa autonomia.
  • Integrazione con i piani personali: per aprire o partecipare a un conto cointestato, ogni utente deve possedere un conto personale N26. Il conto cointestato si affianca al profilo personale senza costi aggiuntivi di attivazione e permette di gestire sia la liquidità individuale che quella condivisa all’interno della medesima app.

Carte di pagamento e prelievi ATM con il conto cointestato N26

La gestione delle carte fisiche e virtuali legate al conto dipende dal piano individuale prescelto da ciascun cointestatario: Standard, Smart, Go o Metal:

  • Carta di debito virtuale Mastercard: sempre inclusa gratuitamente per tutti i piani fin dal momento dell’apertura (utilizzabile subito tramite Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay).
  • Carta di debito fisica Mastercard:
    • N26 Piano Standard (0,00 €/mese): La prima carta fisica è opzionale e prevede un costo di emissione/spedizione una tantum di 10,00 €.
    • N26 Piani Smart, Go e Metal: Carta fisica inclusa gratuitamente (in plastica colorata o in metallo per il profilo Metal).
  • Commissioni sui prelievi ATM in Euro:
    • N26 Piano Standard (0 €/mese): 2 prelievi gratuiti al mese; i successivi costano 2,00 € ciascuno.
    • N26 Piano Smart (4,90 €/mese): 3 prelievi gratuiti al mese.
    • N26 Piano Go (9,90 €/mese): 5 prelievi gratuiti al mese.
    • N26 Piano Metal (16,90 €/mese): 8 prelievi gratuiti al mese.
  • Prelievi in valuta estera (fuori dall’Eurozona):
    • Piani Standard e Smart: commissione dell’1,7% sull’importo prelevato.
    • Piani Go e Metal: prelievi gratuiti e illimitati in tutto il mondo senza commissioni sul cambio.

Piani N26: operatività e costi

Per scegliere la combinazione migliore tra cointestatari, ecco il dettaglio delle condizioni economiche e dei servizi inclusi nei 4 piani di N26:

Funzionalità / CostoStandardSmartGoMetal
Canone mensile0,00 €4,90 €9,90 €16,90 €
Carta Fisica10,00 € (una tantum)InclusaInclusaInclusa (in Metallo)
Prelievi Euro gratuiti/mese2358
Prelievi extra-EuroCommissione 1,7%Commissione 1,7%GratuitiGratuiti
Cashback sui viaggi––1%1%
Tasso Conto Deposito (Instant Savings)0,30% p.a.0,30% p.a.0,50% p.a.1,50% p.a.
Sottoconti Spaces dedicatiSolo conto cointestatoFino a 10 con IBANFino a 10 con IBANFino a 10 con IBAN
Trading (Azioni/ETF)0,90 € / operazione0,90 € / operazione3 trade gratis/mese10 trade gratis/mese
Copertura Assicurativa (Allianz)AssenteAssenteInclusa (Medica, Viaggi, Bagagli)Completa (Viaggi + Smartphone fino a 2.000€ + Protezione acquisti)

Strumenti avanzati di risparmio e investimento condiviso con N26

  • Spazi condivisi (Shared Spaces): i cointestatari (con piani da Smart in su) possono creare fino a 10 sottoconti digitali con IBAN dedicato per accantonare denaro insieme, impostare regole di risparmio automatico e associare carte fisiche direttamente al singolo Space.
  • Remunerazione della liquidità (Instant Savings): il tasso d’interesse applicato sui risparmi varia in base al piano del titolare del conto, arrivando fino all’1,50% lordo annuo per i clienti con piano Metal.
  • Fondi monetari flessibili e trading: accesso a fondi monetari (Flexible Cash Fund gestiti da Fidelity con rendimenti variabili indicativi attorno al 2,57% netto) e possibilità di investire in azioni, ETF e criptovalute direttamente tramite l’app comune.

Conto Arancio di ING: offerta 4%+4%

ING Conto Arancio
4.6

Istituto Bancario: ING Bank N.V.

App Mobile / Internet Banking: sì

Costo di Accensione: GRATIS

Canone Annuale: 0€ Light; 5€/mese Arancio Più (azzerabile con accredito stipendio)

Costo Prelievo ATM: 0,95€ con piano Light; GRATIS con Arancio Più

Costo Bonifici: GRATIS

Limite di Deposito: NESSUNO

L’offerta combinata di ING Conto Corrente Arancio (conto di gestione quotidiana) e Conto Arancio (conto deposito non vincolato) rappresenta una delle soluzioni più competitive, soprattutto in presenza di promozioni dedicate alla remunerazione della liquidità.

Regole di cointestazione del conto corrente Arancio e limiti operativi

  • Numero massimo di intestatari: conto Corrente Arancio di ING può essere intestato a un massimo di due persone.
  • Limiti per cliente: è possibile aprire fino a quattro Conti Correnti Arancio complessivi: uno in forma monointestata e fino a tre cointestati, a condizione che il secondo cointestatario sia ogni volta una persona diversa.
  • Abbinamento Conto Deposito: anche Conto Arancio (il conto deposito associato) può essere cointestato tra i medesimi titolari, consentendo di far fruttare i risparmi comuni.

La promozione ING in corso: 4% annuo lordo sui risparmi

Per i nuovi clienti (o per chi non ha mai aperto prima Conto Corrente Arancio e Conto Arancio), ING offre una promozione di forte attrattiva commerciale legata all’apporto di liquidità e all’accredito dello stipendio:

  • Il tasso promozionale: si ottiene il 4% annuo lordo per 12 mesi sui risparmi depositati su Conto Arancio, calcolato su una giacenza massima di 200.000 €.
  • Estensione del plafond: il limite massimo di 200.000 € protetto dal tasso promozionale può essere raddoppiato fino a 400.000 € qualora si decida di investire almeno 100.000 € tramite MYMoneyCoach, il servizio di consulenza finanziaria digitale di ING.
  • Nessun vincolo: le somme depositate su Conto Arancio restano completamente libere e prelevabili in qualsiasi momento senza penali.

Step obbligatori per attivare la promozione e il conto

Per completare l’apertura del conto deposito e sbloccare il tasso del 4% su Conto Arancio, è necessario seguire una procedura perentoria suddivisa in quattro fasi:

  1. Apertura simultanea (entro il 02/11/2026): aprire Conto Corrente Arancio (scegliendo tra i profili Light o Più, anche in versione cointestata) selezionando contestualmente anche Conto Arancio.
  2. Attivazione dei conti (Entro il 30/11/2026): effettuare un primo bonifico di qualsiasi importo sul Conto Corrente Arancio e un primo versamento di qualsiasi importo sul Conto Arancio.
  3. Accredito dello stipendio o bonifico qualificante (entro il 31/01/2027):
    • Ricevere l’accredito dello stipendio o della pensione (di importo non inferiore a 1.000 €) con apposita causale bancaria (SALA o PENS).
    • In alternativa: è possibile accreditare un bonifico periodico o singolo di importo pari ad almeno 1.000 €.
  4. Mantenimento della condizione: lo stipendio (o il bonifico sostitutivo di 1.000 €) deve essere accreditato ogni mese per tutti i 12 mesi della promozione. In caso di interruzione dell’accredito mensile, dal mese successivo si decade dal tasso promozionale e si torna ad applicare il Tasso Base ordinario.

Struttura dei costi del conto corrente ING e operatività delle carte

Il conto si posiziona sul mercato con una forte spinta alla gratuità legata all’operatività digitale e all’accredito delle competenze:

  • Pagamento di bollettini, CBILL, pagoPA e modelli F24 a costo zero.
  • Canone del conto: zero spese di tenuta conto e gestione se si accredita lo stipendio (almeno 1.000 €/mese), se si effettuano versamenti analoghi o se l’intestatario ha meno di 30 anni.
  • Carte di pagamento: sono incluse nel pacchetto sia la carta di debito che la carta di credito a canone zero, con possibilità di personalizzare i PIN, impostare i massimali di spesa direttamente da app e rateizzare gli acquisti (Pagoflex).

Prelievi e transazioni:

  • Prelievi di contante gratuiti presso gli ATM in Italia e in Europa.
  • Bonifici ordinari e istantanei SEPA completamente gratuiti.

Revolut

Revolut Standard
4.5

Circuito: VISA

Canone piano base: GRATIS

Prelievo massimo: 3.500 €/giorno

Limite di spesa: NO (illimitato)

Commissioni prelievo: Gratis per 5 prelievi o 200€/mese; poi 2% (min. 1€ per operazione)

Contactless:  ✓

IBAN:  ✓

L’offerta di Revolut si articola in un piano base gratuito e in quattro piani a pagamento (disponibili sia in versione individuale che Duo Plan per la gestione combinata).

Il Duo Plan è una modalità di abbonamento pensata specificamente per due persone (come partner, familiari o coinquilini) che desiderano condividere i vantaggi di un piano di abbonamento superiore (Plus, Premium, Metal o Ultra) mantenendo ciascuno il proprio conto e profilo personale separato. Non è un conto condiviso che invece si chiama Joint Account.

A tutti i piani si applica l’imposta di bollo statale di 34,20 € all’anno (se la giacenza media supera la soglia di legge), salvo esenzioni previste per i conti di base con ISEE valido.

  • Revolut Piano Standard (gratuito):
    • Costi fissi: 0 €.
    • Servizi inclusi: mantenimento del conto, carte virtuali illimitate, bonifici SEPA e istantanei gratuiti, e fino a 5 prelievi bancomat gratuiti (o fino a un massimo di 200 € al mese).
    • Limiti di cambio: limite di cambio valuta di 1.000 EUR al mese; oltre questa soglia si applica una commissione per uso corretto dell’1%.
  • Revolut Piano Plus (3,99 €/mese o 40 €/anno; Duo Plan 5,99 €/mese o 64 €/anno):
    • Servizi inclusi: Aggiunge due carte fisiche gratuite, protezione sugli acquisti e rimborso biglietti.
    • Limiti di cambio: Limite di cambio in valuta di 3.000 EUR al mese; oltre il quale si applica una commissione dello 0,5%.
  • Revolut Piano Premium (9,99 €/mese o 100 €/anno; Duo Plan 13,99 €/mese o 160 €/anno):
    • Servizi inclusi: limiti di prelievo ATM gratuiti raddoppiati (fino a 400 € al mese), assicurazione di viaggio inclusa e pass scontati per le lounge aeroportuali.
    • Limiti di cambio: nessun limite di cambio e nessuna commissione per uso corretto.
  • Revolut Piano Metal (15,99 €/mese o 155 €/anno; Duo Plan 21,99 €/mese o 260 €/anno):
    • Servizi inclusi: carta contactless in acciaio inossidabile, prelievi ATM gratuiti fino a 800 € al mese e tassi d’interesse migliorati sui salvadanai.
  • Revolut Piano Ultra (55 €/mese o 540 €/anno; Duo Plan 70 €/mese o 800 €/anno):
    • Servizi inclusi: carta Ultra dedicata, accesso illimitato alle lounge aeroportuali, prelievi gratuiti fino a 2.000 € al mese, dati eSIM globali e copertura estesa per l’annullamento di viaggi ed eventi.

Sui piani a pagamento è previsto un vincolo di durata annuale. In caso di recesso o downgrade anticipato entro i primi 10 mesi, Revolut può addebitare i costi di emissione e spedizione delle carte fisiche e recuperare il valore dei benefici extra utilizzati (come i pass lounge o i dati eSIM).

Conto cointestato (Joint Account) con Revolut: come funziona

Il conto cointestato di Revolut è un conto separato e aggiuntivo rispetto a quello personale, pensato per unire le risorse e gestire un budget comune tra due persone.

Requisiti di apertura per il conto cointestato con Revolut

  • Entrambi i cointestatari devono avere un’età minima di 18 anni, possedere un conto personale Revolut attivo, superare i controlli KYC e risiedere nello stesso Paese sotto lo stesso ente Revolut.
  • Non è consentito aprire più di un conto cointestato contemporaneamente né cointestare il conto con più di una persona.

Operatività e regole economiche

  • Firma disgiunta: il conto Revolut opera a firma disgiunta. Ciascun titolare possiede ugualmente una parte del denaro e può disporre pagamenti, bonifici o prelievi in totale autonomia, senza richiedere l’autorizzazione dell’altro.
  • Responsabilità in solido: entrambi i titolari sono solidalmente responsabili per qualsiasi obbligazione o saldo negativo derivante dall’uso del conto cointestato.
  • Applicazione di commissioni e limiti: sul conto cointestato si applicano le commissioni e i limiti previsti dal piano di abbonamento retail individuale di ciascun titolare (ad esempio per i prelievi ATM o i cambi valuta). Tuttavia, i vantaggi dei piani a pagamento (come i cashback o le coperture assicurative collegate al profilo personale) non si estendono automaticamente all’attività del conto cointestato.
  • Carte dedicate: ciascun titolare riceve la propria carta del conto cointestato (la prima carta è gratuita, salvo spese di spedizione).

Vantaggi dei conti correnti cointestati

I conti correnti cointestati offrono una soluzione pratica ed efficiente per la gestione condivisa del denaro semplificando le transazioni comuni, potenzialmente riducendo i costi e fornendo un supporto reciproco in caso di bisogno. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente anche gli svantaggi e scegliere la tipologia di cointestazione (firma disgiunta o congiunta) più adatta alle proprie esigenze e al rapporto tra i cointestatari.

I principali vantaggi del conto corrente cointestato

  • Gestione semplificata delle spese comuni: Questo è forse il vantaggio più evidente. Permette di avere un unico “fondo” per pagare l’affitto, le bollette, la spesa, le attività ricreative comuni, ecc., rendendo più trasparente e semplice tenere traccia delle uscite e delle entrate congiunte;
  • Riduzione dei costi: Spesso, avere un unico conto cointestato può essere più conveniente rispetto all’apertura e alla gestione di più conti individuali. Le spese di gestione del conto, come i canoni o le commissioni, sono generalmente uniche per conto, portando a un potenziale risparmio economico;
  • Supporto e praticità in caso di necessità: In situazioni impreviste in cui uno dei cointestatari non è temporaneamente in grado di gestire le proprie finanze (ad esempio, per malattia, viaggio o altri impegni), gli altri titolari possono comunque accedere ai fondi e operare sul conto per far fronte alle necessità comuni o individuali;
  • Maggiore disponibilità di fondi e visione unitaria: Un conto cointestato offre una visione aggregata delle risorse finanziarie di più persone. Questo può essere utile per pianificare spese importanti, raggiungere obiettivi finanziari comuni o semplicemente avere una panoramica più completa della situazione economica del nucleo familiare o della partnership;
  • Facilità di successione (in alcuni casi): Sebbene le procedure di successione possano variare a seconda della legislazione e della tipologia di cointestazione, in alcuni casi un conto cointestato a firma disgiunta può semplificare il trasferimento di fondi al cointestatario superstite rispetto a un conto individuale. Tuttavia, è importante informarsi specificamente sulle normative vigenti;
  • Trasparenza e fiducia: L’apertura di un conto cointestato, soprattutto tra persone legate da vincoli affettivi o di collaborazione, può rafforzare la trasparenza e la fiducia reciproca nella gestione delle finanze comuni.

Riduzione delle spese bancarie

Aprire e gestire un conto corrente cointestato non comporta costi aggiuntivi rispetto a un conto individuale. Un conto corrente cointestato, inoltre, ha il potenziale di ridurre le spese bancarie complessive soprattutto per la gestione delle finanze comuni. Tuttavia, la reale convenienza dipende dalle specifiche esigenze dei cointestatari, dalle politiche tariffarie della banca scelta e dalla tipologia di conto selezionata.

La scelta di conto corrente cointestato può ridurre le spese bancarie complessive

  • Unico canone di gestione: Molte banche applicano un unico canone di gestione per conto corrente, indipendentemente dal numero di intestatari. Invece di pagare due canoni per due conti separati, una coppia o un gruppo di persone paga un solo canone per il conto cointestato, ottenendo un risparmio diretto;
  • Spese per operazioni condivise: Alcune operazioni bancarie hanno costi fissi per transazione (ad esempio, bonifici cartacei, prelievi da sportelli di altre banche, ecc.). Utilizzando un conto cointestato per le spese comuni, queste operazioni vengono concentrate su un unico conto, potenzialmente riducendo il numero totale di transazioni a pagamento rispetto a quelle effettuate da più conti individuali per lo stesso scopo;
  • Pacchetti e offerte per famiglie o gruppi: Alcune banche offrono pacchetti di servizi o condizioni più vantaggiose per i conti cointestati, specialmente se destinati a famiglie o conviventi. Questi pacchetti potrebbero includere la gratuità di alcune operazioni, limiti di prelievo più alti senza commissioni o altri benefici che riducono i costi complessivi;
  • Imposta di bollo (in alcuni casi): L’imposta di bollo sui conti correnti è applicata al saldo complessivo del conto. Se il saldo del conto cointestato è mantenuto al di sotto di determinate soglie (attualmente, in Italia, 5.000 euro di giacenza media), l’imposta di bollo non si applica. Concentrare i fondi su un unico conto cointestato potrebbe rendere più facile rimanere al di sotto di questa soglia rispetto a distribuire i fondi su più conti individuali, evitando così il pagamento dell’imposta di bollo.
    Tipologia di conto: Le politiche tariffarie variano significativamente tra le diverse banche e tra i diversi tipi di conto corrente (online, tradizionale, con servizi aggiuntivi, ecc.). È fondamentale confrontare attentamente le condizioni economiche offerte per i conti cointestati dalle diverse istituzioni;
  • Operatività individuale: Se i cointestatari effettuano molte operazioni individuali non legate alle spese comuni, un conto cointestato potrebbe non portare a una significativa riduzione delle spese rispetto a conti individuali con profili tariffari adatti alle loro esigenze;
  • Costi specifici per cointestatari aggiuntivi: Anche se non è la norma, alcune banche potrebbero applicare costi aggiuntivi per ogni cointestatario oltre il primo. È bene verificare questo aspetto prima dell’apertura.

Facilità nella gestione finanziaria familiare

Il conto corrente cointestato si rivela uno strumento potente per semplificare, centralizzare e rendere più trasparente la gestione finanziaria familiare. Promuove la collaborazione, facilita il monitoraggio del budget e riduce la burocrazia, contribuendo a una gestione più efficiente e consapevole delle risorse economiche della famiglia.

Come semplifica la gestione finanziaria familiare

  • Centralizzazione dei fondi per le spese comuni: Uno dei maggiori vantaggi è la possibilità di concentrare in un unico posto i fondi destinati alle spese condivise della famiglia. Questo elimina la necessità di trasferimenti frequenti tra conti individuali per pagare l’affitto, le bollette, la spesa alimentare, le attività dei figli, ecc. Tutto è gestito da un unico “serbatoio” finanziario;
  • Trasparenza e visione chiara delle entrate e delle uscite: Avere un unico estratto conto e un’unica piattaforma online per la gestione del conto cointestato offre una panoramica chiara e immediata di tutte le entrate e le uscite familiari. Questo facilita il monitoraggio del budget, l’identificazione di eventuali sprechi e la pianificazione finanziaria a lungo termine;
  • Semplificazione del pagamento delle bollette e delle utenze: È possibile domiciliare le bollette e le utenze direttamente sul conto cointestato, evitando scadenze dimenticate e potenziali costi aggiuntivi per ritardi. Inoltre, non è più necessario coordinarsi per assicurarsi che ognuno abbia effettuato la propria parte del pagamento;
  • Gestione congiunta del budget familiare: Il conto cointestato diventa uno strumento ideale per definire e gestire insieme il budget familiare. Ogni membro può avere visibilità su come vengono spesi i soldi e partecipare attivamente alle decisioni finanziarie, promuovendo una maggiore collaborazione e consapevolezza;
  • Facilità nel monitoraggio delle spese dei figli (se applicabile): Se i figli hanno delle spese regolari (ad esempio, per attività sportive o trasporti), è possibile gestirle tramite il conto cointestato, mantenendo traccia dei pagamenti e potendo anche assegnare piccole somme per le loro esigenze;
  • Pianificazione per obiettivi comuni: Risparmiare per un obiettivo familiare (una vacanza, l’acquisto di una casa, l’istruzione dei figli) diventa più semplice quando i fondi sono concentrati in un unico conto e tutti i membri della famiglia possono monitorare i progressi verso il traguardo;
  • Riduzione della burocrazia e dei trasferimenti interni: Si eliminano le complicazioni legate alla necessità di effettuare bonifici o giroconti tra conti individuali per coprire le spese comuni. Un unico conto semplifica notevolmente l’operatività quotidiana;
  • Maggiore chiarezza in caso di imprevisti: In situazioni di emergenza o spese impreviste, avere un fondo comune accessibile a entrambi i partner (o a tutti i cointestatari) facilita la gestione della situazione senza dover attendere trasferimenti o autorizzazioni.

Conti correnti cointestati per le aziende

I conti correnti cointestati possono essere uno strumento utile anche per le aziende e, in particolare, per semplificare la gestione delle spese condivise, garantire maggiore trasparenza e controllo e facilitare l’operatività in determinate situazioni.

L’utilità dei conti correnti cointestati nel contesto aziendale

  • Gestione semplificata delle spese condivise tra soci o collaboratori: In piccole imprese o partnership, un conto cointestato può semplificare la gestione delle spese comuni tra i soci o i collaboratori autorizzati. Ad esempio, per il pagamento di fornitori condivisi, utenze dell’ufficio, spese di marketing congiunte o rimborsi spese per attività svolte da più persone;
  • Trasparenza e controllo congiunto sulle finanze aziendali: L’intestazione congiunta del conto richiede la firma di più persone per determinate operazioni (soprattutto in caso di firma congiunta), garantendo un maggiore controllo e trasparenza sulle movimentazioni finanziarie dell’azienda. Questo può essere particolarmente utile in partnership o piccole società dove più soci hanno la responsabilità della gestione finanziaria;
  • Facilitazione della gestione in caso di assenza di uno dei titolari: Se uno dei soci o amministratori autorizzati ad operare sul conto è assente (per malattia, viaggio, ecc.), gli altri cointestatari possono comunque accedere ai fondi e gestire le operazioni urgenti o necessarie per la continuità operativa dell’azienda (soprattutto in caso di firma disgiunta);
  • Rendicontazione e revisione più semplici: Avere un unico conto per determinate categorie di spese o per la gestione congiunta facilita la tenuta della contabilità e le attività di revisione, in quanto tutte le transazioni relative a quelle specifiche aree sono concentrate in un unico estratto conto;
  • Definizione chiara delle responsabilità finanziarie: L’intestazione congiunta del conto può contribuire a definire chiaramente chi sono le persone autorizzate a movimentare i fondi aziendali e, di conseguenza, le loro responsabilità finanziarie all’interno dell’organizzazione;
  • Agevolazione nella gestione di progetti specifici: Per progetti che coinvolgono più partner o divisioni aziendali, un conto cointestato dedicato può semplificare la gestione delle entrate e delle uscite relative a quel particolare progetto, rendendo più facile tracciare i costi e i ricavi specifici;
  • Possibilità di autorizzazioni differenziate (con firma congiunta): Nei casi di firma congiunta, si può stabilire che determinate operazioni di importo elevato richiedano la firma di tutti i cointestatari, mentre operazioni di routine possono essere gestite con la firma di uno solo, offrendo un equilibrio tra controllo e operatività.

Esempi di utilizzo aziendale

Il conto corrente cointestato si rivela uno strumento flessibile che può essere adattato a diverse esigenze aziendali, offrendo vantaggi in termini di gestione, trasparenza e controllo a seconda della specifica situazione e della tipologia di cointestazione scelta.

Alcuni esempi concreti

  • Partnership tra professionisti: Un’associazione professionale tra due avvocati potrebbe aprire un conto corrente cointestato per gestire le spese comuni dello studio (affitto, utenze, cancelleria, software condivisi) e per ricevere i pagamenti dai clienti, distribuendo poi gli utili secondo gli accordi presi. La cointestazione potrebbe essere a firma disgiunta per le operazioni ordinarie e a firma congiunta per operazioni di importo elevato o per la chiusura del conto;
  • Piccola impresa familiare: In un’azienda a conduzione familiare con due soci (ad esempio, padre e figlio), un conto cointestato a firma disgiunta potrebbe essere utilizzato per gestire i flussi di cassa aziendali quotidiani: pagamenti ai fornitori, incasso dai clienti, stipendi. Questo permette a entrambi di operare sul conto in modo indipendente per le necessità operative;
  • Gestione di un progetto specifico: Un’azienda più grande potrebbe aprire un conto corrente cointestato tra il responsabile del progetto e il responsabile finanziario per gestire le entrate e le uscite relative a un determinato progetto. Questo offre una tracciabilità dedicata dei fondi e un controllo congiunto sulle spese del progetto. In questo caso, la firma congiunta per pagamenti significativi potrebbe essere una scelta prudente;
  • Associazione temporanea di imprese (ATI): Diverse aziende che collaborano per un appalto specifico potrebbero aprire un conto corrente cointestato per gestire i fondi relativi a quell’opera. La cointestazione garantirebbe che tutte le aziende partecipanti abbiano visibilità e controllo sulle transazioni finanziarie del progetto. La firma congiunta sarebbe probabilmente la modalità preferita per garantire la condivisione delle decisioni finanziarie;
  • Gestione delle spese di marketing congiunte: Un gruppo di negozianti in un consorzio potrebbe aprire un conto cointestato per raccogliere fondi e pagare le spese di campagne pubblicitarie comuni o per l’organizzazione di eventi promozionali. La cointestazione garantirebbe trasparenza sull’utilizzo dei fondi raccolti;
  • Fondo cassa aziendale con più responsabili: Un’azienda potrebbe avere un conto corrente cointestato tra più responsabili di reparto per la gestione di un fondo cassa destinato a piccole spese operative. La cointestazione, in questo caso a firma disgiunta con limiti di spesa definiti, permetterebbe a più persone autorizzate di accedere ai fondi per necessità immediate;
  • Gestione di donazioni o raccolte fondi aziendali: Un’azienda che organizza una raccolta fondi per beneficenza potrebbe aprire un conto cointestato tra i responsabili dell’iniziativa per gestire in modo trasparente le donazioni ricevute e le spese per la realizzazione dell’evento o per il trasferimento dei fondi all’ente beneficiario.

Come scegliere il miglior conto cointestato

Scegliere il miglior conto cointestato significa valutare attentamente le esigenze comuni (spese, operatività), Confrontare i costi di gestione, le commissioni sulle operazioni e la disponibilità di servizi online o nelle filiali. Considerare la tipologia di firma (disgiunta o congiunta) in base al livello di autonomia e controllo desiderato. Verificare la presenza di eventuali promozioni o vantaggi specifici per conti cointestati.

Importanza del canone zero e delle condizioni contrattuali

Un canone zero è un ottimo punto di partenza per ridurre i costi fissi di un conto cointestato. Tuttavia è imprescindibile esaminare minuziosamente le condizioni contrattuali per avere una visione completa di tutti i possibili costi e vincoli.

Un canone di gestione zero rappresenta un risparmio economico significativo nel tempo per i cointestatari. Elimina un costo fisso periodico che, sommato nel corso degli anni, può incidere notevolmente sul budget familiare o aziendale. In un conto cointestato, dove potenzialmente le operazioni e i movimenti possono essere maggiori, un canone zero diventa ancora più vantaggioso, massimizzando l’utilità del conto senza oneri aggiuntivi.

Inoltre, occorre far attenzione alle condizioni contrattuali che definiscono tutti gli aspetti economici e operativi del conto.

Modalità di modifica delle condizioni contrattuali: Capire come la banca comunica eventuali variazioni delle condizioni e quali sono i diritti dei cointestatari in tal caso.

Come aprire e chiudere un conto cointestato

Commissioni sulle operazioni: Verificare i costi per prelievi (soprattutto da ATM di altre banche), bonifici (online e allo sportello), pagamenti, ricariche, ecc. Commissioni elevate possono annullare i benefici di un eventuale canone zero;

Costi di invio comunicazioni: Alcune banche addebitano spese per l’invio di estratti conto cartacei o altre comunicazioni;

Tassi di interesse (attivi e passivi): Sebbene non sia la priorità per un conto corrente, è bene conoscere eventuali interessi attivi sulla giacenza e passivi in caso di scoperto;

Condizioni per l’utilizzo di carte di debito/credito: Valutare i costi di emissione, rinnovo, prelievo e pagamento con le carte associate al conto per entrambi i cointestatari;

Norme sulla chiusura del conto: Comprendere le procedure e gli eventuali costi per la chiusura del conto;

Clausole relative alla responsabilità solidale: Essere pienamente consapevoli delle implicazioni della responsabilità solidale tra i cointestatari per eventuali debiti o scoperti;

Per aprire un conto cointestato online ogni intestatario compila la richiesta con dati e documenti, spesso con riconoscimento via videochiamata seguendo le istruzioni della banca.

Procedura per l’apertura online

L’apertura online di un conto corrente cointestato segue una specifica procedura. I passaggi possono variare leggermente a seconda della banca scelta.

Scelta della banca e del conto

  • Ricerca e confronto: Individuate le banche che offrono la possibilità di aprire conti correnti cointestati online e confrontate le loro offerte (costi, servizi, recensioni);
  • Selezione del conto: Scegliete il conto corrente cointestato più adatto alle vostre esigenze e a quelle dell’altro/degli altri cointestatari.

    Avvio della procedura online (per il primo intestatario)
  • Accesso al sito web/app: Il primo intestatario accede al sito web della banca o scarica l’app dedicata e cerca la sezione relativa all’apertura conto online;
  • Compilazione del modulo online: Il primo intestatario compila un modulo online con i propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza, contatti, professione, ecc.);
  • Indicazione della cointestazione: Durante la compilazione, sarà necessario indicare l’intenzione di cointestare il conto e fornire i dati anagrafici dell’altro/degli altri cointestatari;
  • Caricamento dei documenti: Il primo intestatario dovrà caricare la copia digitale (fronte/retro) di un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) e, in alcuni casi, di un documento attestante il codice fiscale o la residenza;
  • Scelta della tipologia di firma (se applicabile): Alcune banche potrebbero chiedere di specificare la tipologia di firma desiderata (disgiunta o congiunta), sebbene per l’apertura online la firma disgiunta sia più comune;
  • Accettazione dei termini e condizioni: Il primo intestatario dovrà leggere e accettare i termini e le condizioni contrattuali del conto, l’informativa sulla privacy e il consenso al trattamento dei dati personali;
  • Firma digitale (se richiesta): In alcuni casi, potrebbe essere richiesta una firma digitale tramite OTP (One-Time Password) inviata via SMS o tramite altri sistemi di autenticazione forte;
  • Videochiamata di riconoscimento (se richiesta): Alcune banche potrebbero richiedere un breve video colloquio con un operatore per la verifica dell’identità del primo intestatario.

    Coinvolgimento degli altri cointestatari
  • Invito via email/SMS: Una volta completata la prima parte della procedura dal primo intestatario, la banca invierà un’email o un SMS agli altri cointestatari indicati, con un link o delle istruzioni per completare la propria parte della richiesta.
  • Registrazione e compilazione dati: Ogni cointestatario dovrà registrarsi (se non è già cliente della banca) e compilare un proprio modulo online con i dati personali richiesti;
  • Caricamento dei documenti: Anche gli altri cointestatari dovranno caricare la copia digitale del proprio documento d’identità valido e, se richiesto, altri documenti;
  • Accettazione dei termini e condizioni: Anche gli altri cointestatari dovranno leggere e accettare i termini e le condizioni contrattuali e le informative sulla privacy;
  • Firma digitale (se richiesta): Anche per gli altri cointestatari potrebbe essere richiesta una firma digitale;
  • Videochiamata di riconoscimento (se richiesta): Anche gli altri cointestatari potrebbero dover effettuare una videochiamata di riconoscimento.

La tempistica per l’apertura online di un conto cointestato può variare da pochi giorni a una settimana, a seconda della banca e della complessità della verifica dei documenti.

Documenti necessari e verifica

I documenti generalmente necessari per l’apertura di un conto corrente cointestato sono simili a quelli richiesti per un conto individuale ma devono essere forniti da ciascuno dei cointestatari:

  • Documento d’identità valido: Carta d’identità, passaporto o patente di guida (in corso di validità e con foto);
  • Codice fiscale (o tessera sanitaria con codice fiscale): Necessario per l’identificazione fiscale di ogni intestatario;
  • Prova di residenza (recente): Bolletta di utenza (luce, gas, acqua, telefono) o certificato di residenza rilasciato dal comune (se l’indirizzo sul documento d’identità non è aggiornato);
  • Permesso di soggiorno (per cittadini non UE);
  • Informazioni sul reddito e sulla professione.

    In seguito alla presentazione dei documenti richiesti si passa alla verifica e all’attivazione del conto
    Verifica dei documenti e dei dati: La banca procederà alla verifica dei documenti e dei dati forniti da tutti i cointestatari;
  • Approvazione della richiesta: Se la verifica ha esito positivo, la banca approverà la richiesta di apertura del conto cointestato;
  • Comunicazione delle coordinate bancarie: La banca comunicherà a tutti i cointestatari le coordinate bancarie del nuovo conto (IBAN);
  • Invio delle carte e delle credenziali: Verranno inviate separatamente a ogni cointestatario le carte di debito e le credenziali per l’accesso all’online banking e all’app;
  • Primo accesso e attivazione: Ogni cointestatario dovrà effettuare il primo accesso all’area riservata online e seguire le istruzioni per attivare completamente il proprio profilo.

Cosa succede in caso di decesso di un cointestatario

In caso di decesso di un cointestatario di conto corrente cointestato occorre seguire una specifica procedura che dipende principalmente dal tipo di firma previsto per il conto.

Conto a firma disgiunta, decesso cointestatario

  • Il cointestatario superstite mantiene generalmente il diritto di operare sul conto anche dopo il decesso dell’altro. Questo è stabilito dall’articolo 1854 del Codice Civile che prevede la solidarietà attiva tra i cointestatari;
  • La banca non blocca automaticamente il conto per la quota del defunto. Il cointestatario ancora in vita può continuare a effettuare operazioni, inclusi prelievi, bonifici e persino l’estinzione del conto;
  • La quota del defunto entra a far parte della massa ereditaria. Gli eredi del defunto avranno diritto alla loro quota di eredità, che comprenderà anche la metà (o la quota di pertinenza) del saldo del conto corrente al momento del decesso;
  • Gli eredi dovranno presentare alla banca la documentazione necessaria (certificato di morte, eventuale dichiarazione di successione o atto notorio) per poter rivendicare la loro parte;
  • Il cointestatario superstite è tenuto a non appropriarsi indebitamente della quota spettante agli eredi. Se preleva più della sua parte, gli eredi potranno rivalersi direttamente su di lui, non sulla banca.

Conto a firma congiunta: decesso cointestatario

  • Il decesso di uno dei cointestatari comporta il blocco immediato del conto da parte della banca. Questo perché per qualsiasi operazione è necessaria la firma congiunta di tutti i titolari, e uno di essi non è più in grado di firmare;
  • Nessun cointestatario superstite può operare sul conto finché non viene sbloccato;
  • Per sbloccare il conto, è necessario espletare le pratiche di successione. Gli eredi del defunto dovranno essere identificati e, insieme al cointestatario ancora in vita, dovranno fornire alla banca la documentazione richiesta (certificato di morte, dichiarazione di successione o atto notorio, eventuale testamento);
  • Solo dopo aver completato la procedura di successione e con il consenso di tutti gli eredi e del cointestatario superstite, il conto potrà essere movimentato, chiuso o modificato.

In entrambi i casi è necessario comunicare il decesso alla banca il prima possibile presentando il certificato di morte. Quindi, la banca dovrà adempiere agli obblighi di legge in materia di successione. Difatti, potrebbe essere necessario presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.

Conto cointestato e compilazione del modello ISEE

La necessità di compilare il modello ISEE in un conto corrente cointestato sorge nel momento in cui uno o più cointestatari intendono richiedere prestazioni sociali agevolate (come bonus, tariffe ridotte, ecc.) per le quali l’ISEE è un requisito.

In un conto corrente cointestato ai fini del calcolo dell’ISEE il saldo e la giacenza media del conto devono essere divisi in parti uguali tra tutti gli intestatari. Ad esempio, in un conto cointestato a due persone, ciascuna dovrà dichiarare il 50 per cento di tali valori nella propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il modulo necessario per ottenere l’ISEE.

Non è il conto corrente in sé a richiedere la compilazione dell’ISEE ma sono le persone che ne sono titolari che, per accedere a determinati benefici, devono presentare la propria situazione economica, comprensiva della quota parte del conto cointestato.

Quindi, se nessuno dei cointestatari ha necessità di richiedere prestazioni sociali agevolate basate sull’ISEE, la compilazione del modello non è necessaria per la mera esistenza del conto cointestato.

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