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Il turismo fa bene al cashless

Il turismo fa bene al cashless. Dall’analisi delle transazioni transfrontaliere registrate da Visa Europe in Italia nel periodo dei saldi invernali si evidenzia una crescita delle spese che possono essere associate all’effetto dei turisti ovvero a titolari di strumenti di pagamento Visa stranieri che hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo 2015. In generale l’utilizzo delle carte Visa è cresciuto dell’11,3% anno su anno per numero di operazioni, con 15 milioni di transazioni effettuate nel periodo analizzato. 

Davide Steffanini, Direttore Generale Visa Europe in Italia ha osservato «che i risultati rilevati da Visa nel periodo dei saldi invernali relativamente alle transazioni transfrontaliere, indicano una crescita, anche se contenuta, dei volumi complessivi, e nel contempo, registrano un aumento a doppia cifra del numero delle operazioni effettuate con carte Visa rispetto al 2015. IInoltre, il valore medio delle transazionisu Visa risulta pari a 113 Euro, in crescita di circa il 30% rispetto al periodo dei saldi invernali 2015».

Nell’analisi allargata all’Europa i “top spender” nel nostro Paese sono i titolari Visa del Regno Unito, con €536 milioni di spesa, con una crescita del 13% rispetto al 2015, seguono i titolari di carte Visa francesi, con una spesa di €171,6 milioni (+5,7%) e i titolari USA con 132,8 milioni di euro. In totale i 10 paesi top spender hanno effettuato una spesa pari a 1,3 miliardi di euro, contribuendo con il 76,5% alla spesa totale dei titolari Visa stranieri in Italia nel periodo considerato, in crescita cumulativamente dell’8,3% rispetto ai saldi invernali del 2015.

Dal punto di vista delle categorie merceologiche il settore più interessato e interessante è quello della moda e dell’abbigliamento con una spesa, nel periodo considerato, che si attesta su €346,4 milioni, in crescita del 5% anno su anno. Visa registra un incremento dei volumi di spesa anche per elettronica di consumo (€113,7m) e negli store delle grandi catene o magazzini, sia mono sia multimarca (€17m), che segnano rispettivamente +6% e +3,7%. Beauty e profumi, pur con volumi pari a quasi 110 milioni di euro, è la sola voce di spesa che registra una flessione con -5,2% rispetto allo stesso periodo nel 2015. Mentre crescono anche alberghi e strutture ricettive con una crescita in termini di volumi, pari a €371 milioni, ovvero +7,2% rispetto al periodo dei saldi invernali 2015. La crescita più importante in termini percentuali viene raggiunta nel settore ristorazione-bar/caffetterie (€21,4m) e nell’intrattenimento (€146,3m) con + 17% e +11,2% rispettivamente.

 

 

 

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