Borsellino elettronico: cos’è e come funziona

Permette di accumulare una determinata quantità di importo speso per l’acquisto di un bene o di un servizio su di una card. In cosa differisce dalle altre carte di credito e di debito. Come si può ottenere e come si ricarica. [...]
Alberto Stefani 

DPO & Cyber Security Analyst

borsellino elettronico
Foto EMV
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Borsellino elettronico: appare come una comune carta di debito o di credito di ultima generazione, con la presenza di un chip nella parte anteriore. In realtà, questo tipo di carta è privo di banda magnetica e il microchip inserito è crittografico e dotato di una memoria in grado di gestire e memorizzare velocemente le transazioni per cui viene utilizzato.

Borsellino elettronico, breve storia

La nascita del borsellino elettronico può essere collocata attorno alla seconda metà degli anni Novanta quando alcune società, operanti soprattutto nel settore dei trasporti, decisero di adottare questo strumento per contabilizzare e rendere più semplici gli abbonamenti ai mezzi pubblici digitali. Ad esempio, ad Hong Kong nel 1997 venne emessa la carta Octopus, un borsellino elettronico per i cittadini da utilizzare esclusivamente per il trasporto pubblico di massa.

Nello stesso periodo a Londra venne introdotta la Smart Card Oyster da utilizzare per acquistare i biglietti del bus, tram e metropolitana. In Belgio nel 1995 venne divulgato l’utilizzo del borsellino elettronico Proton come un mezzo per sostituire contanti per piccole transazioni.

In Italia, precisamente a Torino nel 2014, Soris (Società Riscossioni S.p.a.), che si occupa di recupero crediti ma anche di altri servizi per i cittadini per conto del Comune, ha introdotto il borsellino elettronico per consentire al cittadino di pagare alcune tipologie di multe e tasse scolastiche, inclusi asili nido.

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Borsellino elettronico e carta prepagata: quali differenze?

Oltre alle caratteristiche tecniche sulla potenza del microchip installato viene giustamente da chiedersi quale sia la differenza tra borsellino elettronico e una classica carta prepagata?

La principale differenza tra queste due tipologie di carte è che la prepagata lavora su un sistema chiuso o semi-chiuso mentre altre su un sistema aperto; questo è uno dei motivi per cui la smart card viene definita una carta multifunzioni, perché può eseguire le azioni sia della carta di credito e di debito incluse le prepagate. Una carta di pagamento a circuito aperto può essere ampiamente utilizzata. L’esempio più comune è una carta di credito di un importante circuito di pagamento, come Visa o Mastercard.

Le carte di pagamento a circuito chiuso, invece, sono limitate in termini di dove possono essere utilizzate. Gli esempi più comuni di carte di pagamento a circuito chiuso sono le carte di credito specifiche del negozio. Queste carte in genere offrono vantaggi come sconti e punti che danno diritto a dei premi. Il vero scopo di queste carte è la fidelizzazione del cliente.

In paesi come Inghilterra, Danimarca, Finlandia, le carte prepagate vengono utilizzate per singoli scopi: carte prepagate telefoniche, distributori automatici, parchimetri, trasporti pubblici, oppure per uso interno in alcune università per le casse automatiche della mensa (self-service) e via altre.

Il borsellino elettronico è un dispositivo con un valore monetario memorizzato sulla carta stessa, non in un conto esterno gestito da un istituto finanziario o da un colosso dei circuiti di pagamento.

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Ciò significa che nessun accesso alla rete è richiesto dai terminali di raccolta dei pagamenti poiché i fondi possono essere prelevati e depositati direttamente dalla carta.  Ad esempio, è possibile trasferire denaro dal proprio conto bancario alla smart card attraverso l’utilizzo di uno sportello ATM oppure attraverso PC o smartphone.

A chi si rivolge il borsellino elettronico?

Il borsellino elettronico (spesso abbreviato in BE) è una soluzione che permette al cliente di accumulare una determinata quantità di importo speso per l’acquisto di un bene o un servizio su di una card in suo possesso. Nella maggior parte dei casi la quantità accumulata consiste in una percentuale della cifra spesa che “ritorna” al cliente su una card che può essere utilizzata per nuovi acquisti, non solo all’interno del negozio in cui è stato effettuato l’acquisto iniziale, ma in tutti i punti vendita che rientrano nel circuito e aderiscono al programma.

Facciamo un esempio: un cliente che nell’arco di una settimana deve effettuare una serie di acquisti. Presso un negozio di alimenti per cani spende 50 euro, accumulando il 10% di credito sulla card, ossia 5 euro. Il giorno successivo fa acquisti al supermercato per altri 50 euro, accumulando altri 5 euro. Il totale accumulato sulla card sale a 10 euro. A seguire possono aggiungersi altre spese: ipotizziamo 200 euro di spesa ulteriore che si trasforma in altri 20 euro nel borsellino elettronico. Totale definitivo: 30 euro in una settimana.

Potremmo osservare anche i vantaggi dal punto di vista del negoziante, che vede aumentare non solo il numero di clienti incentivati ad acquistare grazie al borsellino elettronico, ma anche i loro preziosi dati personali che, nel rispetto delle normative sulla privacy e sulla protezione dei dati, potrà utilizzare per accrescere la propria attività.

Borsellino elettronico e carte di credito/debito: quali differenze?

In ambito bancario, in alcune relazioni ufficiali, la smart card viene definita come una tipologia a parte di “carta di debito”.

La differenza sostanziale rispetto alle carte di credito e debito con banda magnetica è che il borsellino elettronico opera autonomamente, ovvero in fase di transazione fondi non c’è bisogno di un collegamento remoto con un centro esterno, ad esempio la banca dati dell’utilizzatore.

Questo ha un impatto notevole sui prezzi di gestione rendendoli molto più bassi rispetto all’utilizzo delle classiche carte di credito e debito, soprattutto quando si eseguono dei micropagamenti.

Non è un caso che le smart card stiano sostituendo le vecchie carte a banda magnetica, facilmente clonabili. A tal riguardo, i grandi player del settore hanno pubblicato le specifiche EMV che definiscono tra le altre cose i dettagli tecnici di una carta di credito a microchip.

Video: Introduzione a EMV

La smart card, grazie alla tecnologia evoluta del suo microchip, permette all’utente di fare le stesse operazioni che prima erano possibili solo con la carta di debito (incluse le prepagate) e la carta di credito.

Ricapitolando, attualmente le carte di debito possono essere utilizzate nelle seguenti modalità:

  • EFTPOS (online debit” o “PIN debit”): ogni transazione deve essere autorizzata ad esempio attraverso l’inserimento di un codice PIN.
  • Offline Debit: le carte di debito per uso offline riportano il logo dei principali circuiti d’appoggio che usano anche le classiche carte di credito come Visa, MasterCard. Ogni transazione deve essere autorizzata da una firma del pagatore.
  • Borsellino elettronico: nelle smart card il valore viene memorizzato sul microchip della carta ed in fase di transazioni non hanno bisogno di connettività di rete e autorizzazioni.

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Come si accede

Al fine di accedere e ottenere le carte è necessario collegarsi attraverso i portali dell’ente emittente la carta, per effettuare la registrazione. Senza il possesso dello Spid il procedimento sarà leggermente più laborioso, mentre con lo Spid qualsiasi organismo emittente mette a disposizione dei canali più rapidi.

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Come si ricarica

La smart card può essere acquistata e attivata in una delle tante banche o presso gli esercenti convenzionati, come cartolerie, tabaccherie, bar, centri servizi, mercati e negozi.

È possibile ricaricare il borsellino elettronico presso l’istituto che ha emesso la smart card, versando la somma in contanti, che sarà trasformata in un equivalente quantità di denaro elettronico.

Naturalmente è possibile ricaricare online attraverso la piattaforma nell’apposita area predisposta delle varie aziende che hanno adottato la metodologia “Ricarica borsellino”. Oppure tramite bollettino postale, selezionando la cifra che si vuole caricare: verrà generato un bollettino con la cifra inserita, che si potrà stampare e portare all’ufficio postale; effettuando il pagamento verrà caricato il borsellino.

In caso di credito non sufficiente del borsellino elettronico il sistema propone l’importo necessario per sanare la posizione.

In entrambi i casi l’utente potrà modificare tale importo a sua discrezione e successivamente selezionare il pulsante “Stampa” per il bollettino postale o utilizzando carte di credito Visa/Mastercard/Diners o Paypal per la ricarica online.

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