TPPay, Istituto di Moneta Elettronica (IMEL) autorizzato da Banca d’Italia, e il Gruppo UniPoste S.p.A. hanno siglato una collaborazione strategica per digitalizzare l’offerta di servizi finanziari e postali nel network delle agenzie UniPoste. L’accordo prevede l’integrazione delle soluzioni tecnologiche di TPPay con l’esperienza commerciale e distributiva di UniPoste, per creare una piattaforma competitiva nel panorama dei servizi di pagamento digitali in Italia.
La partnership interpreta una tendenza in forte crescita nel settore dei pagamenti digitali: molti operatori non bancari scelgono modelli di embedded finance e APIs integrate per offrire servizi finanziari avanzati ai propri utenti, senza diventare banche tradizionali. In questo contesto TPPay, con il suo modello IMEL-as-a-Service, sta emergendo come fornitore tecnologico chiave per aziende che intendono digitalizzare i propri servizi finanziari.
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Cos’è UniPostePay: funzionalità e obiettivi
Al centro della newco frutto della partnership c’è UniPostePay, un’offerta completa di conti di pagamento e carte di debito pensata per soddisfare sia consumatori privati sia piccole e medie imprese. L’obiettivo è quello di proporre un servizio integrato con l’attività tradizionale di UniPoste, con una forte spinta verso l’interazione digitale.
Una delle componenti chiave del progetto è lo sviluppo di una App proprietaria: un hub digitale che consente agli utenti di accedere e gestire, in un’unica interfaccia, servizi di pagamento e soluzioni storiche come spedizioni, assicurazioni, finanziamenti e utilities. Grazie alla piattaforma tecnologica di TPPay, i clienti UniPostePay potranno visualizzare in tempo reale il saldo, la lista movimenti, eseguire bonifici (SCT), addebiti diretti (SDD) e pagamenti tramite pagoPA direttamente da App.
Le parole dei protagonisti
Francesco Paduano, presidente e CEO di UniPoste, ha dichiarato: “La collaborazione con TPPay rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano strategico. L’obiettivo è far evolvere le nostre agenzie in veri hub di servizi quotidiani, dove il cliente può trovare non solo spedizioni, assicurazioni e prestiti, ma una gestione finanziaria integrata, moderna e affidabile”.
Dal canto suo, Alfonso Catone, Chief Commercial Officer di TPPay, ha sottolineato l’importanza delle tecnologie open e delle API: “Le nostre API consentono di integrare funzionalità bancarie complesse in modo fluido, permettendo ai nostri partner di concentrarsi sulla crescita del proprio brand e sulla fidelizzazione dei clienti, lasciando a noi la gestione tecnologica e normativa della moneta elettronica”.
Queste dichiarazioni evidenziano chiaramente come l’accordo non sia esclusivamente commerciale, ma rappresenti una scelta strategica basata sull’evoluzione del mercato dei pagamenti digitali, dove l’efficienza operativa e la flessibilità tecnologica sono elementi chiave di competitività.
Il modello di TPPay: IMEL-as-a-Service e Banking-as-a-Service
TPPay è un Istituto di Moneta Elettronica che opera con un modello IMEL-as-a-Service, consentendo a partner commerciali di offrire servizi finanziari ai propri clienti senza dover ottenere autonomamente una licenza bancaria. Questo approccio permette alle aziende di lanciare servizi di pagamento, carte e conti personalizzati attraverso integrazioni API semplificate.
Le soluzioni offerte da TPPay includono conti di pagamento con funzionalità avanzate, wallet white label, carte di debito e prepagate in co-branding con il brand partner, e sistemi di pagamento che possono anche operare in circuiti chiusi, consentendo di migliorare l’efficienza delle transazioni e ridurre i costi di acquiring tradizionali.
Questo modello di Banking-as-a-Service (BaaS) è sempre più adottato dalle imprese perché consente di mantenere il controllo dell’esperienza utente, promuovere la fidelizzazione del cliente finale e creare nuovi canali di ricavo legati ai servizi finanziari integrati.
Il ruolo di UniPoste nel mercato italiano
Il Gruppo UniPoste S.p.A. opera in Italia con una rete di agenzie franchising che offrono servizi postali, finanziari, assicurativi e di consulenza. Le agenzie UniPoste sono in crescita e presidiano un segmento di mercato caratterizzato da una forte domanda di servizi personalizzati e capillari su tutto il territorio nazionale.
Con l’introduzione di UniPostePay, il Gruppo punta a consolidare la propria offerta, rendendo le agenzie non solo punti fisici per spedizioni e pratiche, ma anche centri di gestione finanziaria attraverso strumenti digitali. L’idea di fondo è quella di facilitare l’accesso ai servizi per cittadini e imprese, integrando soluzioni digitali con l’assistenza umana tipica dei punti fisici.
Confronto con altri player del mercato
L’Italia è uno dei mercati in Europa dove i pagamenti digitali e i servizi fintech stanno vivendo una rapida evoluzione. Grandi player nazionali come PostePay, parte del Gruppo Poste Italiane, continuano a sviluppare la propria offerta digitale: ad esempio, nel 2025 PostePay ha registrato un forte successo nel servizio P2P con decine di milioni di transazioni e un valore complessivo di quasi 2 miliardi di euro.
In parallelo, l’ecosistema dei servizi digitali di Poste Italiane viene unificato in app multi-servizio per semplificare l’esperienza utente, integrando funzioni bancarie, carte, utilities e altre soluzioni digitali.
UniPostePay si inserisce in questo contesto competitivo come proposta alternativa, con un modello costruito su partnership tecnologiche e presenza capillare sul territorio.
Vantaggi per imprese e cittadini
La nuova offerta di UniPostePay promette numerosi benefici:
- Gestione centralizzata dei servizi finanziari e postali attraverso un’unica App;
- Accesso semplificato a pagamenti, bonifici e addebiti diretti;
- Servizi su misura per PMI e partite IVA;
- Integrazione con sistemi pubblici di pagamento come pagoPA;
- Customer experience migliorata, grazie al mix di digitale e presenza fisica.
Gli utenti potranno così avere una panoramica completa delle proprie transazioni e servizi, con la comodità di una piattaforma digitale e il supporto personalizzato delle agenzie UniPoste.
Sfide e prospettive future
Nonostante l’entusiasmo per il lancio di UniPostePay, la sfida sarà consolidarsi in un mercato competitivo, dominato da operatori affermati e da soluzioni digitali evolute. Tuttavia, la combinazione di tecnologia avanzata di TPPay e la rete distributiva di UniPoste può rappresentare un vantaggio competitivo, soprattutto nel segmento delle PMI e nei territori meno serviti dai grandi operatori digitali.
Con l’aumentare della digitalizzazione dei servizi finanziari in Italia, iniziative come quella di UniPoste possono contribuire a ridurre il digital divide, offrendo alternative efficienti e integrate per cittadini e imprese.
Conclusione
La partnership tra TPPay e UniPoste è un esempio chiaro di come tecnologie fintech e modelli di business tradizionali possono convergere per creare soluzioni innovative. Con UniPostePay si apre una nuova frontiera nei servizi finanziari digitali, con l’obiettivo di rendere la gestione delle operazioni quotidiane più semplice, sicura e accessibile a tutti.






