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Retail, Software Ag: “Senza trasformazione digitale si perde terreno”

Antonello Salerno

“Nel 2019, la risposta alle aspettative dei consumatori determinerà i livelli di successo. I leader continueranno ad applicare attivamente le tecnologie digitali ai problemi di business. Le previsioni sulle scelte dei clienti guideranno la crescita. Senza un impegno assoluto per la trasformazione digitale, le aziende del Retail rischiano di perdere terreno”. Lo afferma Oliver Guy, global industry director for Retail di Software Ag. 

Proprio per anticipare i cambiamenti e mettere i decision maker nelle condizioni di fare in tempo le proprie scelte Software Ag, che ha come mission quella di affiancare le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, ha pubblicato da poco le sue 5 previsioni per il 2019 per il settore Retail. 

A partire dalla “retail therapy”, dal fatto cioè che un numero sempre maggiore di aziende del settore sfrutterà la differenziazione emotiva, mirando ai sentimenti dei potenziali clienti, creando una connessione emotiva con il marchio, grazie alla personalizzazione. L’intelligenza artificiale può essere d’aiuto in tal senso – spiega Software Ag, , ma se basata su dati di qualità.

Un aspetto fondamentale per avere successo sarà inoltre la valocità: “La vendita al dettaglio corre sempre più veloce – spiega la società in una nota – i clienti richiedono le cose più velocemente e l’asticella continua ad alzarsi. Oltre a investire nell’automazione dei processi con la Robotic process automation, come passo verso l’automazione completa dei processi aziendali, i retailer considereranno la real-time analytics per rispondere a ciò che accade con i clienti nelle loro catene di approvvigionamento e nei loro negozi. Impareranno come rendere operative le tecnologie di AI e di machine learning al fine di fornire valore reale”.

Quanto all’Internet of things, è individuato da Software Ag come la strada verso un futuro di successo per le aziende Retail. “Le preoccupazioni in merito a sicurezza, complessità e connessione all’ecosistema IT esistente ne limiteranno l’adozione per un certo periodo – spiega la società – ma i retailer intelligenti guarderanno a ciò che viene fatto in altri settori e cercheranno di utilizzare l’infrastruttura con alti livelli di sicurezza, scegliendo fornitori con comprovata esperienza”.

A caratterizzare il 2019 sarà inoltre la tendenza degli ecosistemi a diventare sempre più complessi, con un numero crescente di partnership che nasceranno per aumentare il fatturato e differenziare. rendendo la gestione delle API “molto più critica”.

Infine, avrà più successo, secondo l’analisi di Software Ag, chi comprenderà che per innovare ha bisogno di separare i sistemi di back-office dai punti di contatto con il cliente, per ottimizzare e migliorare continuamente il percorso del cliente al front end, senza dover cambiare costantemente il back-office.

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