Innovative payments

eCommerce: in crescita il mercato e le soluzioni di pagamento digitale

Nel 2023 gli acquisti online cresceranno del 13% a quota 54 miliardi di euro, in linea con i livelli pre-pandemia. In aumento digital e mobile wallet, che rappresentano il 34% delle transazioni online, con un incremento di sei volte per Apple Pay, Google Pay e Bancomat Pay rispetto al 2022. La visione di Nexi

Pubblicato il 27 Set 2023

Dirk Pinamonti

Head of ecommerce Italy and Greece di Nexi

Nexi e Microsoft insieme nei pagamenti digitali e nell’AI

Nonostante la crescita significativa degli strumenti di pagamento più innovativi, la carta di credito e quella di debito restano il mezzo più utilizzato per gli acquisti online: in base ai dati FIS WordPay, infatti, coprono ancora il 43% del totale delle transazioni sul web. Va segnalato, comunque, l’aumento costante dei digital e dei mobile wallet, che pesano per il 34% delle transazioni online, con un incremento per sei di Apple Pay, Google Pay e Bancomat Pay rispetto al 2022. Tra le altre modalità di pagamento, va segnalato che i bonifici con addebito diretto sul conto hanno raggiunto l’11%, mentre il buy now pay later, fenomeno recentissimo che si sta espandendo in modo significativo, vale già il 4% della spesa online.

Le nuove soluzioni di incasso digitale a disposizione dei merchant

Le soluzioni di incasso preferite dai merchant sono quelle che garantiscono velocità, comodità, sicurezza e il più basso tasso di abbandono da parte dell’acquirente. Inoltre, sta crescendo la richiesta dei merchant di dotarsi di soluzioni verticali che soddisfino le esigenze di business specifiche della categoria merceologica cui appartengono. Per questi motivi, quelle che stanno registrando l’apprezzamento maggiore sono il fast checkout e, appunto, le soluzioni verticali. La prima garantisce un’esperienza fluida e veloce per incrementare le vendite: noi, come Nexi, siamo stati i primi a lanciare la soluzione nel nostro Paese.

Si tratta di una modalità di incasso apprezzata perché il cardholder non deve inserire i dati della carta e il riconoscimento avviene in automatico tramite l’indirizzo IP del proprio dispositivo e tramite la biometria su tutti i merchant che utilizzano XPay e Click to Pay, rendendo semplice e immediata tutta l’esperienza di pagamento.”

Un esempio di soluzione verticale che sta funzionando molto bene in Italia è Incasso Senza Pensieri per gli hotel, perché consente agli albergatori di accettare prenotazioni (e pagamenti) in totale sicurezza: chi lo ha adottato, ad oggi, non ha mai perso una disputa.

eCommerce: come sta andando il mercato nel 2023

I dati dell’Osservatorio e-Commerce B2c Politecnico di Milano parlano chiaro: nel 2023 è prevista una crescita del 13% degli acquisti online che raggiungeranno, quindi, una cifra vicina ai 54 miliardi di euro, in linea con i livelli pre-pandemia. Si tratta di una proiezione particolarmente importante che rafforza il valore dell’ecommerce come canale di acquisto che, già oggi, ha raggiunto il 13% del totale consumi vs il 7% del 2019. In questo quadro complessivo, il comparto dei prodotti continua a registrare aumenti di rilievo (+8%), mentre i servizi mantengono la ripresa avviata nel 2021 grazie, in particolare, al +22% di viaggi e ticketing.

Buy now pay later, un fenomeno in forte crescita

Partiamo dal presupposto che l’eCommerce è un canale che, come PayTech leader in Europa, noi di Nexi vogliamo presidiare in ogni suo sviluppo perché rappresenta una straordinaria opportunità di crescita dell’economia e delle imprese. Per questo lavoriamo sempre in ottica “omni-acceptance” e “multicanale”, così da consentire agli esercenti la possibilità di scegliere quali sistemi di incasso abilitare e quali canali presidiare: è in quest’ottica che continuiamo a sviluppare il nostro gateway di pagamento XPay.

E sempre in quest’ottica crediamo sia importante tenere in considerazione anche il buy now pay later. Si tratta di un fenomeno in crescita, che nel nostro Paese oggi vale il 4% degli acquisti totali online, ma che probabilmente non raggiungerà mai i livelli di utilizzo che vediamo nei Paesi nordici, dove ha tassi di penetrazione superiori al 30%.

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