Italia e PSD2: cosa possiamo imparare dal Regno Unito

La proliferazione delle APi è già una realtà nel Regno Unito, dove aziende e banche si sono abituate a un regolamento chiamato “Open Banking” introdotto il 13 gennaio 2018 per incoraggiare la concorrenza e la funzionalità nel mercato

Pubblicato il 17 Ott 2019

PSD2

Quindi eccoci. La scadenza del 14 settembre è stata raggiunta e superata ma in Italia siamo ancora in attesa di un reale cambiamento.

Stiamo parlando, ovviamente, della PSD2, la Direttiva sui Servizi di Pagamento entrata ufficialmente in vigore quasi un mese fa e destinata a cambiare radicalmente il mondo del banking.

Ai sensi della direttiva PSD2, le banche dovranno ora condividere i dati dei consumatori (ovviamente solo con il consenso dell’utente). Questo aprirà il mercato a nuovi, innovativi servizi bancari digitali e offrirà agli utenti una scelta più ampia in merito a chi/cosa scegliere di utilizzare per gestire le proprie finanze. Gli utenti saranno in grado di riprendere il controllo dei propri dati finanziari e di utilizzare le applicazioni offerte da fornitori terzi (TPPS) come Yolt, Fintonic, Money Pro o Oval Money.

L’esperienza di Yolt

Per cercare di capire cosa potremo attenderci qui in Italia, vale la pena dare un’occhiata a ciò che è già accaduto nel Regno Unito, dove aziende e banche si sono abituate a un regolamento chiamato “Open Banking” introdotto il 13 gennaio 2018 per incoraggiare la concorrenza e la funzionalità nel mercato, a beneficio del consumatore finale.

Da allora, l’app per la gestione intelligente del denaro Yolt, lanciata nel Regno Unito nel 2017 e ora disponibile anche in Francia e in Italia, offre i vantaggi dell’open banking – ovvero una visione generale dei propri conti bancari, delle carte di credito e dei risparmi e la possibilità di trasferire denaro tra gli account – al suo elenco sempre crescente di utenti registrati (oltre 1 milione a oggi tra Regno Unito, Francia e Italia).

Dimostrando quanta domanda di prodotti e servizi di open banking sia disponibile, a gennaio 2018, Yolt è diventato il primo fornitore di terze parti a completare con successo una connessione API con una delle più grandi banche del Regno Unito. Con un rapido avanzamento, in soli venti mesi Yolt ha completato oltre 250 milioni di chiamate API, pari a circa il 50% di tutte le chiamate API Open Banking nel grande mercato del Regno Unito.

Il Regno Unito è partito in vantaggio: il resto d’Europa ha ancora bisogno di tempo per recuperare

In qualità di mercato di test, il Regno Unito ha beneficiato di un notevole vantaggio per quanto riguarda l’ultimazione di API perfettamente funzionanti. La conoscenza e la partecipazione dei consumatori alla rivoluzione open banking è quindi attualmente molto più elevata rispetto al resto dell’Europa. Londra è sempre stata un centro finanziario in Europa e con una serie di aziende affermate che già utilizzano API bancarie. Ci vorrà del tempo perché altri mercati raggiungano lo stesso livello di raffinatezza e adozione ma è certamente un momento ragionevole perché le aziende di tutta Europa inizino a investire in tecnologia API.

Anche la qualità e le prestazioni complessive delle sandbox e delle API europee avranno bisogno di tempo per stare al passo con quelle del Regno Unito: attualmente c’è molta varietà e gli ASPSP stanno ancora lavorando sodo per rispettare le tempistiche della PSD2. Yolt ha già utilizzato la sua esperienza nell’open banking per lanciare sia l’app in Italia e in Francia lo scorso anno (rispettivamente a settembre e a ottobre 2018) che Yolt Technology Services, condividere le su connessioni API e la sua esperienza con business affini.
Questo contribuirà ad accelerare i servizi open banking disponibili per i consumatori, a condizione che le banche siano in grado di fornire connessioni API funzionanti.

In Italia gran parte delle banche offrirà la propria API attraverso il portale CBI Globe: questo aiuterà a collegare le banche in Italia. Nonostante ciò, la portata delle nuove API sarà inferiore al numero di metodi di accesso diretti ancora disponibili prima della scadenza della PSD2 e questa sarà la nuova sfida.

Suggerimento: aspettarsi errori e ritardi.
Nel breve periodo non tutte le API saranno pronte. In Yolt desideriamo da sempre offrire la migliore esperienza possibile ai nostri utenti e crediamo fermamente che le connessioni API offrano la user experience attualmente più fluida e affidabile. Pertanto, il fatto che la fruizione delle API AIS e PIS stia impiegando più tempo potrebbe causare meno “disruption” a breve termine ma è sicuramente un passo nella giusta direzione per il futuro.

Tendenze a cui assisteremo: strutture API, partnership intersettoriali, personalizzazione

Yolt è attualmente responsabile del 50% di tutto il traffico API nel Regno Unito, ha una vasta gamma di banche connesse all’app e il CMA 6 integrato con “Yolt Pay Beta” (il PIS – Payment Initiation Services di Yolt). A mano a mano che il mercato maturerà e verranno stabilite nuove connessioni API sicure, il mercato si avvicinerà a una struttura completamente dipendente dalle API. Crediamo fermamente che per le aziende sia giunto il momento di investire nel futuro dell’Open Banking, al punto che abbiamo preso la tecnologia dietro Yolt – YTS, Yolt Technology Services, disponibile qui – e ne stiamo offrendo prodotti e servizi ad altre aziende affini che stanno cercando di capitalizzare il futuro dell’open banking.
Un’altra tendenza chiave che sembra diventare sempre più cruciale nel mondo open banking è la proliferazione delle partnership intersettoriali, che consentono a nuove tecnologie e servizi di lavorare insieme. Nel Regno Unito Yolt ha partnership in-app con MoneySuperMarket, simplesurance, FXcompared, Homelyfe, PensionBee e Wealthify; attraverso la creazione di un ecosistema fintech per gli utenti, queste partnership stanno solo diventando più frequenti.
Il numero di società di servizi finanziari che si occupano di integrazioni API è cresciuto considerevolmente negli ultimi anni e ciò significa che i consumatori stanno beneficiando di prodotti e servizi più personalizzati che non erano semplicemente possibili un paio di anni fa. L’attenzione ora si concentra sull’innovazione che deve ancora venire.

 Suggerimento: sii paziente.
L’adozione delle API richiede tempo, non è qualcosa che accade in una notte. Nel frattempo dobbiamo stimolare un nuovo approccio al modo in cui le persone pensano (o “non pensano”, nel caso di Yolt) al loro denaro e ai “luoghi” in cui possono trovare offerte e opportunità per gestire, salvare e investire i loro i soldi. Non è solo una sfida tecnica ma anche comportamentale.

 Sicurezza è la parola magica

In base al nuovo regolamento, un fornitore di terze parti (TPP) deve essere registrato e regolamentato dall’FCA, la Financial Conduct Authority, o dall’autorità di regolamentazione equivalente in altri Stati membri dell’UE. Pertanto un TPP deve soddisfare gli standard stabiliti da questi regolatori e, fintantoché il cliente si accerta di avere a che fare con un TPP “adeguato” e autorizzato – come per esempio Yolt – la banca del cliente li proteggerà dalle frodi.

È anche importante sottolineare che nulla può essere fatto senza il consenso del consumatore. I fornitori di terze parti possono accedere ai dati finanziari personali dei consumatori solo con la loro autorizzazione e solo per gli scopi specifici indicati. L’individuo può anche revocare l’accesso a queste informazioni in qualsiasi momento. In altre parole, nessuno sarà costretto a utilizzare l’open banking se non lo desidera.

 Suggerimento: le informazioni sulla sicurezza non sono mai troppe.
I consumatori hanno timori sulla sicurezza dei propri soldi quando utilizzano i servizi bancari online, pertanto è importante essere il più trasparenti possibile in merito alle misure di sicurezza adottate per proteggerli. Le misure di sicurezza devono essere comunicate anticipatamente ai consumatori ma possono anche essere ripetute nei Termini e Condizioni.

No collaborazione, no innovazione

Il futuro dell’open banking si basa sull’innovazione e sulla cooperazione delle banche tradizionali che attualmente detengono le informazioni finanziarie dei consumatori. Per liberare il potenziale dell’open banking, queste banche devono condividere API perfettamente funzionanti e in linea con la legislazione. I fornitori di terze parti possono quindi collaborare con le banche per sviluppare nuovi ecosistemi di cui tutti trarremo vantaggio.

 Suggerimento: sii aperto alla collaborazione.
Il Regno Unito è stato fortunato ad avere un’autorità di supporto chiamata OBIE che aveva il compito di fornire supporto e agire da mediatore per tutti i giocatori. Oltre a ciò che il portale CBI Globe sta già facendo, i player italiani devono conformarsi e collaborare per ottenere buoni risultati. Ricorda: i tuoi clienti potrebbero già utilizzare altri servizi, quindi impegnati per migliorare i tuoi.

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