SIX Payment Services, focus sull'innovazione per crescere in Europa - Pagamenti Digitali
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SIX Payment Services, focus sull’innovazione per crescere in Europa

Redazione

Andrej Eichler, Head Financial Industry Services di SIX Payment ServicesDal 1° giugno 2015, Andrej Eichler, manager con una lunga esperienza nel business dei pagamenti. è il nuovo Head Financial Industry Services di SIX Payment Services. In questa intervista parla dell’orientamento strategico della società nel settore Financial Industry Services e della sua visione del futuro dei pagamenti. 

Qual è il suo background nel mondo dei pagamenti?

Porto con me 20 anni di esperienza nella tecnologia dei pagamenti e del processing per le banche. Recentemente sono stato CEO della EGCP, il Processor carte a livello di gruppo di Erste Bank Group a Zagabria. Prima di questo ho lavorato come Vice Presidente dello sviluppo prodotti presso First Data a Bratislava. Ho iniziato la mia carriera professionale nel 1995 presso la GZS a Francoforte.

 

Cosa offre il settore Financial Industry Services di SIX e qual è il suo orientamento strategico?

Il focus principale è sull’espansione della cooperazione con le banche e i partner del settore finanziario. Vogliamo portare i temi relativi ai pagamenti senza contanti più vicino al business bancario.

Nel settore Issuing & Acquiring, SIX si vede come partner delle banche, che hanno un rapporto diretto con il cliente finale. SIX è in grado di fornire in background tutti i servizi e le componenti necessarie al business sotto il profilo della facilità d’uso, dell’affidabilità e della sicurezza. Nell’Acquiring abbiamo diversi modelli di partnership, sia in collaborazione con le banche, sia con qualificati operatori del mercato. In Austria nell’Acquiring siamo soprattutto attivi tramite il brand PayLife.

 

SIX sta sviluppando ed espandendo la sua attività internazionale in modo importante. In Austria ha acquisito PayLife, così come Cetrel in Lussemburgo. Qual è la strategia di internazionalizzazione?

Nel settembre 2013 SIX ha acquisito il parco carte ed esercenti di PayLife, che ha una forte posizione di mercato in entrambe le aree. Quindi siamo ora il leader di mercato in Svizzera, Austria e Lussemburgo. Al fine di consolidare questa forza internazionale, abbiamo in progetto ulteriori acquisizioni in Europa.

Rivolgiamo costante attenzione ai nostri mercati interni di Svizzera, Austria e Lussemburgo, che vogliamo rafforzare ed espandere. Inoltre, tramite le nostre partnership in corso e future con le banche, vogliamo intensificare con ancor più vigore l’apertura verso nuovi mercati, quali l’Italia, il Belgio e la Germania.

 

È vero che il mercato delle carte non ha limiti?

Sotto l’aspetto tecnico è vero. Le transazioni tra esercenti e titolari di carta di tutto il mondo avvengono oramai con una naturalezza che passa inosservata. Dal momento dell’acquisizione del Processing per PayLife Bank in Austria, vale a dire dal 2011, gestiamo la gran parte delle operazioni di pagamento austriache nel nostro data center di Zurigo. Non conta dove vengono elaborate, ma la qualità della prestazione del servizio. Così SIX Payment Services ha investito in una delle piattaforme più moderne d’Europa in cui le operazioni di tutte le banche del Lussemburgo e dei nostri clienti internazionali provenienti da Germania e Belgio sono gestite centralmente. Con questa nuova potente piattaforma e le competenze di SIX, la disponibilità di innovativi prodotti carta è possibile in breve tempo. Ovunque.

 

Cosa significa innovazione per SIX?

Nel contesto dei pagamenti senza contanti innovazione significa «mobile» e «digitale». SIX con successo ha lanciato a fine maggio la Pay-App Paymit con due delle più grandi banche svizzere. Paymit è una soluzione P2P con la quale gli individui possono trasferire e ricevere una somma di denaro tramite smartphone. E’ la prima applicazione di pagamento P2P in Svizzera, che si basa su uno standard bancario uniforme, quindi può essere utilizzata da tutte le banche e, perciò, inter-istituzionale tra tutti gli utenti. Già dopo il primo mese registriamo più di 40 mila clienti che hanno installato il prodotto.

Il P2P è l’«apriporta» per la diffusione del mobile payment. Paymit è orientata verso il futuro. Diventerà davvero interessante quando sarà applicabile anche nel commercio. L’uso commerciale (P2M) è il passo logico successivo ed è in fase di preparazione.

Per ora abbiamo focalizzato l’attenzione su Paymit in Svizzera, prima in ambito P2P, successivamente nel P2M. Se questo ecosistema funzionerà in Svizzera, proseguiremo oltre i confini.

 

In che modo SIX affronta la trasformazione digitale?

Il settore dei servizi di pagamento è in una fase di fermento, da una parte per le innovazioni nell’ambiente digitale e mobile, dall’altra per le modifiche normative relative all’Interchange.

SIX vuole cogliere questa opportunità per generare valore aggiunto per i propri clienti e relative economie di scala.

Vogliamo partecipare attivamente in questo cambiamento e siamo molto ben posizionati. SIX gestisce più di 25 milioni di carte e, con riferimento al 2014, oltre 3,5 miliardi di transazioni di pagamento. Le cifre parlano da sole e sono una buona base per realizzare economie di scala nei pagamenti in Europa.

 

Cosa ne pensa della fornitura di servizi transfrontalieri e della crescente interconnessione dei sistemi europei?

Soprattutto in Europa, il grado di integrazione tra i sistemi di pagamento è in continuo aumento. Lo vediamo, ad esempio, attraverso l’iniziativa di VISA con il Cross Border Acquiring.

Il grande vantaggio per SIX è la nostra presenza in molti Paesi europei che ci permette di servire clienti in tutto il Vecchio continente. Gli sforzi normativi paneuropei rappresentano anche un ostacolo per i nuovi player nel mercato. Noi siamo in grado di poter contare sulle nostre relazioni con i clienti esistenti, con le banche e commercianti, e accompagnarli lungo il percorso con efficienza e innovazione.

 

La competizione aumenta, i nuovi Player stanno entrando nel mercato. Significa che Apple, Google & Co sono in concorrenza con SIX?

Assolutamente. Intendiamo agire insieme con le banche e i commercianti contro Apple, Google & Co. In estate, sarà implementato Apple Pay nel Regno Unito per poi estendersi presto nell’Europa continentale. SIX vuole coprire con Paymit il mercato dei pagamenti mobili. Nonostante la forza innovativa del nuovo player le banche possono – ancora – fare affidamento sulla fiducia dei loro clienti costruita nel corso di decenni, e continuano a svilupparsi in una direzione moderna. Faremo fronte comune, insieme con le banche, verso i nuovi attori del mercato, e quindi, agiremo come un processor di supporto in background.

SIX è sempre vista in un doppio ruolo, nell’Issuing siamo in background e nell’Acquiring, soprattutto nei nostri mercati domestici, ci comportiamo come un player indipendente. Naturalmente, con il POS la più ampia accettazione di forme di pagamento è importante. 

 

Come vede la quota del Know-how – vs. Tecnologia nella performance?

Il nostro importante contributo per i nostri clienti è quello di comprendere il loro linguaggio e la loro attività, discutere e valutare le necessità locali e trasformare le esigenze tecniche in tecnologia. Esperienza e tecnologia vanno di pari passo. Dopo l’acquisizione di PayLife abbiamo investito molto nella piattaforma per le carte di debito e bancomat, così come negli ultimi mesi abbiamo completato la migrazione di tutto il portafoglio delle carte di credito lussemburghesi sulla nuova piattaforma. È importante sviluppare la tecnologia per essere strutturati in modo che non solo il lavoro quotidiano sia coperto, ma anche che nuove forme di pagamento per i titolari e commercianti, come Paymit, possano essere perfettamente integrate.

 

Qual è il futuro del bancomat?

I nostri mercati domestici hanno un elevato grado di utilizzo del contante pari ad oltre il 50%, in particolare in Austria e Svizzera. L’accettazione di bancomat e di contante è quindi ancora importante. Tuttavia, vediamo una forte tendenza di spostamento nei pagamenti, in particolare per i «nativi digitali», verso piattaforme mobili e altre. La nostra visione è che i pagamenti sostanzialmente cambiano poco, ma piuttosto il fattore forma cambierà, fuori dal proprio ambito geografico, con altri sistemi di comunicazione. Questo come elemento basilare necessita sempre di un fornitore sicuro, che gestisca i pagamenti in modo affidabile e sicuro. E questa è SIX!

 

Sarà il mondo intero basato sui pagamenti contactless?

La maggior parte sarà sicuramente contactless. SIX ha con il parco Pos una ottima base per un mondo di pagamenti contactless. Alle spalle abbiamo l’infrastruttura per la gestione corretta dei pagamenti. Come sarà effettuato il pagamento, se con la carta, il telefono cellulare o dispositivi Wearables, sarà irrilevante.

 

Come si struttura l’offerta di SIX?

In generale, la tendenza verso una regolamentazione sempre più complessa rappresenta un onere pesante per il core business delle banche. Integreremo il Processing esistente con il Business Process Outsourcing comprensivo del License Sponsoring. Vogliamo prenderci carico dell’oneroso peso dei rapporti con le società dei Circuiti Internazionali sollevando le banche dallo stesso. E ‘sempre stato chiaro che il rapporto con il cliente finale rimane alla Banca e SIX gestisce in background il business sia tecnicamente sia professionalmente con i Card Schemes come Visa e MasterCard. Questo modello viene ad esempio utilizzato con grande successo da oltre vent’anni in Croazia.

 

Quali sono le sue impressioni dopo i primi mesi di lavoro?

Ho cominciato il 1° giugno in SIX e ho conosciuto un team molto esperto e altamente motivato, impegnato a dare dimostrazione di nuove prospettive nei pagamenti a livello transfrontaliero. Conoscevo SIX Payment Services come una società molto affidabile e ben consolidata nel mercato, e ne ho avuta conferma anche vedendolo dall’interno. I nostri punti di forza sono la vicinanza ai clienti e l’affidabilità nella gestione dei pagamenti durante tutto il giorno, 365 giorni all’anno. Siamo ben inseriti nel Gruppo SIX, che è il cuore del centro finanziario svizzero, che gestisce anche la Borsa di Zurigo, ed è ben posizionato a contribuire al futuro dei pagamenti. L’internazionalità e i pagamenti transfrontalieri svolgono assieme un ruolo importante.

 

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