AirPlus: la digital transformation è (anche) un invisible payment - Pagamenti Digitali
FacebookTwitterLinkedIn

AirPlus: la digital transformation è (anche) un invisible payment

Miti Della Mura

Per AirPlus, multinazionale specializzata in servizi di pagamento per il mondo del travel e del business travel, il 2017 è stato un anno positivo, come ha spiegato in un recente incontro milanese Roland Kern, managing director e membro del management board della società: “Tutti gli indicatori sono in crescita, sia per quanto riguarda il valore delle transazioni, che hanno raggiunto i 15,3 miliardi di euro, sia per quanto riguarda i ricavi, passati da 291 a 313 milioni di euro, sia ancora in relazione all’EBIT, che segna un +10 per cento a 43,5 milioni di euro”.
La crescita, va detto, si riflette su tutti i prodotti e soluzioni a portafoglio di AirPlus, a partire dalle Carte Corporate, in crescita del 20 per cento anno su anno, per passare alle carte di credito virtuali (le A.I.D.A. Virtual Cards), che mettono a segno un +29 per cento, e infine arrivare ai Company Account per i quali si parla di un +6 per cento.
“Dati ancor più interessanti se si conseidera che gli incrementi avvengono in uno scenario di estrema stabilità dei prezzi”, precisa Kern.
Complessivamente, nel corso dell’anno, sono stati acquisiti 2.000 nuovi clienti, portando a quota 51.000 il numero dei clienti attivi in tutto il mondo.
Non solo.
Se il consuntivo del 2017 è positivo, ancora di più lo sono i dati del primo trimestre dell’anno in corso: per le carte virtuali l’incremento registrato è nell’ordine del 24 per cento, mentre le carte corporate crescono addirittura del 43 per cento.

I risultati di AirPlus in Italia

L’Italia, che rappresenta uno dei mercati di riferimento per AirPlus, ha chiuso il 2017 con una crescita del 7 per cento, grazie soprattutto al mercato corporate, che cresce del 12 per cento anno su anno e oggi rappresenta il 54 per cento delle attività della società sul nostro mercato nazionale, come spiega Daniele Aulari, Country Manager AirPlus Italia.
“Lo scorso anno abbiamo emesso 750 nuove carte e acquisito oltre 600 nuovi clienti a portafoglio, in particolare nel settore delle multinazionali e delle grandi imprese”.
Le carte virtuali rappresentano il 35 per cento dei volumi generati nel nostro Paese e risultano in crescita del 14 per cento anno su anno.
“L’utilizzo delle virtual cards avviene prevalentemente nell’ambito delle agenzie di viaggio, per la prenotazione di hotel, voli, viaggi e servizi incentive”, spiega ancora Aulari.

Una digital transformation pervasiva

“Al di là dei numeri – prosegue Kern – siamo in un momento particolarmente interessante per chi opera nel nostro settore, soprattutto per tutto quanto attiene gli adeguamenti normativi. Non c’è solo il GDPR, ma anche le direttive europee in tema di Strong Customer Authentication nel quadro di PSD2: sono tematiche di estrema attualità che ci richiedono attenzione costante. È uno scenario in profonda trasformazione, che inevitabilmente sta cambiando anche noi”.

È una digital transformation quella che AirPlus sta attraversando.
Una digital transformation declinata su tre asset chiave:
– in primis la modernizzazione dell’infrastruttura IT, così che copra tutti i processi aziendali
– in secondo luogo l’attenzione alla qualità dei dati
– in terzo luogo il percorso verso l’introduzione di una European Corporate Card.

“Si tratta, nello specifico, di una carta aziendale in grado di coprire 19 mercati europei, sia in termini di valute, sia in termini di lingue. Una carta che opera in Euro, in Franchi svizzer, in sterline e via discorrendo, e che copre oltre inglese, francesce, tedesco, anche lo spagnolo, l’italiano e l’olandese”.

Le tendenze nei viaggi d’affari

La digital transformation che sta interessando AirPlus riguarda anche il settore d’elezione per le attività della società: quello dei business travel.
“È un ambito nel quale noi cerchiamo le migliuori alleanze e partnership che ci consentano di offrire alle aziende servizi completi, che coprano l’intero ciclo di vita del viaggio, dalla ricerca alla prenotazione, dal cmbio valute ai pagamenti, fino alla gestione delle spese e selle rendicontazioni”.

Stiamo parlando di un settore che al momento, secondo quanto emerge dall’AirPlus Travel Management Study condotto nei mesi scorsi 870 travel manager e 2180 viaggiatori d’affari in 24 Paesi, non sembra conoscere crisi.

In Italia si parla di 30,8 milioni di trasferte nel 2017, in crescita di un milione di viaggi rispetto all’anno precedente, per una spesa complessiva di 20 miliardi di euro. E le prospettive restano positive anche per l’anno in corso, son il 30 per cento degli interpellati convinto di un ulteriore incremento anche per il 2018.
A questa crescita corrisponde anche un aumento delle aspettative sull’utilizzo di alcune tecnologie digitali considerate a supporto del business travel: la digital authentication in primis, l’utilizzo di carte virtuali, l’implementazione di assistenti virtuali, abilitati da strumenti di analytics e intelligence, nel corso del viaggio, nuovi strumenti di prenotazione, senza dimenticare asset chiave come la mobility e finanche strumenti tipici della sharing economy.

Nuovi strumenti per il mondo MICE

Un capitolo a parte merita poi il comparto cosiddetto MICE, vale a dire meeting, incentive, congressi.

È un settore che pur presentando numeriche interessanti, ancora sembra essere afflitto da problemi di frammentazione e di procedure eccessivamente dispendiose dal punto di vista del tempo e dell’effort necessari a portare a termine i processi di prenotazione.

Ed è in una logica di miglioramento di queste criticità che AirPlus ha annunciato l’estensione dell’accordo di collaborazione in essere con HRS Meetings & Groups, con l’obiettivo di rendere più efficiente tutto il processo a partire dalla richiesta di preventivi, anche grazie alla integrazione delle A.I.D.A. Virtual Cards nella piattaforma online. Questo significa che l’azienda che prenota un servizio con HRS Meetings & Groups può pagare con un click, addebitando le spese sulla carta aziendale e ricevendo un estratto conto con tutti i dati in dettaglio.

Il B2B, dalle assicurazioni alle agenzie di viaggio

Nell’ambito del mondo B2B, poi, ci sono altre importanti partnership che AirPlus ha in essere e che riguardano i suoi prodotti e i suoi servizi.
Nel mondo assicurativo, ad esempio, la piattaforma A.I.D.A. Flex, vale a dire la piattaforma online di pagamento per la gestione delle spese aziendali ricorrenti, può essere integrata nei portali e nei sistemi di back office degli intermediari assicurativi, semplificando tempi e processi di acquisto, costi e flussi di cassa.
In questo caso, AirPlus ha collaborazioni attive con Europ Assistance, Facile.it, Altroconsumo Connect.

Infine, nel mondo delle agenzie di viaggio, è recente l’accordo di collaborazione con Best Tours. L’obiettivo è offrire agli operatori di questo settore soluzioni integrate e sicure, permettendo opzioni di pagamento invisibili e semplificate.
In questo caso si parla del servizio AirPlus Travel Agency Account, che è stato adottato come modalità di pagamento  privilegiata per agevolare le agenzie di viaggi  nella gestione del cash flow e dell’operatività  quotidiana.

 

Giornalista, da trent’anni segue le tematiche dell’innovazione tecnologica applicata ai modelli e ai processi di business.Negli ultimi anni si è avvicinata al mondo dell’Internet of Things e delle sue declinazioni in un mondo sempre più coniugato in logica smart: smart manufacturing, smart city, smart home, smart health.

FacebookTwitterLinkedIn
FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi