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L’eCommerce B2c di prodotto continua a correre: +8% in Italia grazie al Made in Italy

Secondo gli Osservatori Digital Innovation, nel 2023 gli acquisti online di prodotto hanno raggiunto la soglia di circa 35,2 miliardi di euro. Ecco quali sono i settori trainanti e quelli in frenata

Pubblicato il 24 Mag 2023

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Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c, il Made in Italy corre a doppia cifra. E traina l’eCommerce B2c 2023 di prodotto in Italia. Ma non è tutt’oro ciò che luccica, il mercato deve anche affrontare importanti sfide.

Ecco nel dettaglio, settore per settore, fra luci ed ombre, il rapporto degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

L’Osservatorio eCommerce B2c 2023 di prodotto in Italia

Nei prodotti, l’impatto dei consumi online rispetto ai consumi totali (eCommerce più offline) è stabile all’11%. Tuttavia varia il peso dei singoli comparti. Ecco quali sono i settori trainanti e quelli in frenata.

Secondo gli Osservatori Digital Innovation, nel 2023 gli acquisti online di prodotto hanno raggiunto la soglia di circa 35,2 miliardi di euro. In crescita del +8% rispetto al 2022.

I settori trainanti sono abbigliamento (+11%) e beauty (+10%). Invece in frenata è il Food&Grocery (+1%). In ambito Made in Italy, spicca anche il settore dell’arredamento. Il dinamismo di questo settore si misura in un incremento del +6% rispetto a un anno fa.

Giocano un ruolo importante la ricerca della sostenibilità, sia economica che digitale ed ambientale, che l’omnicanalità, la vocazione all’omnichannel.

“In questi primi mesi del 2023, in Italia, osserviamo un eCommerce di prodotto caratterizzato da luci e ombre”, commenta Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano: “Luci perché l’online continua a crescere, anche se in modo più controllato rispetto agli ultimi anni, e ha assunto ormai una rilevanza tale da essere considerato centrale e indispensabile per lo sviluppo futuro del Retail. Ombre perché sono tante le sfide da affrontare nel prossimo futuro, dagli effetti dell’inflazione alla forte variabilità dei volumi, anche a seguito della ripresa totale dell’attività dei negozi”. Ecco l’andamento dei settori nei dettagli.

Osservatorio eCommerce B2c

Abbigliamento

L’abbigliamento (capi di vestiario, scarpe e accessori) registra una crescita del +11% rispetto al 2022 e vale 5,8 miliardi di euro. Gli operatori del comparto puntano ad ottimizzare i processi all’insegna della sostenibilità economica: per esempio, i esempio negozi fisici diventano un centro di evasione degli ordini, gestione controllata dello smaltimento delle rimanenze di magazzino, sistemi di gestione integrata dell’inventario. Ma anche della sostenibilità ambientale: come mercato del riuso (il second-hand market), innovazione nella gestione dei resi, noleggio dei prodotti e la sperimentazione di nuovi modelli di business (in primo luogo marketplace).

Beauty & Pharma

Raccoglie al suo interno sia i prodotti farmaceutici che quelli dedicati alla cura e l’igiene della persona. In crescita del +10% rispetto al 2022, vale 2,4 miliardi di euro.

Entrambi i segmenti, pur avendo livelli di maturità molto diversi, stanno consolidando la strategia omnicanale. Il Beauty, grazie all’apertura di pop-up store omnicanale per offrire ai clienti shopping experience personalizzate e di consulenza su misura. Il settore Pharma, invece, attraverso il rafforzamento delle iniziative online di farmacie e classici player.

Arredamento

L’arredamento (che comprende arredo da interno e da esterno, oggettistica e decorazioni, accessori per la cucina, tessile, illuminazione) mette a segno un incremento (+6%), attestandosi quota 4,1 miliardi di euro.

Le iniziative più innovative in corso di sperimentazione puntano
soprattutto a migliorare la customer experience: dall’apertura di negozi di prossimità con funzionalità omnicanale, a servizi di consulenza online e soluzioni di realtà aumentata per visualizzare i prodotti, oltre a rafforzare i servizi all’insegna della sostenibilità ambientale (servizi di consegna green e via locker e vendita di prodotti di seconda mano).

Food & Grocery

Il settore italiano si arresta a +1% sul 2022, a quota 4,4 miliardi di euro. Il mercato italiano si declina nei tre i segmenti: Food Delivery (piatti a domicilio), Grocery Alimentare (spesa online da supermercato) ed Enogastronomia (cibi e bevande di nicchia) .

Il Food&Grocery è in fase di consolidamento sia dell’offerta che della
domanda. Fino ad ora, gli investimenti dei merchant si sono concentrati sul rafforzamento dell’infrastruttura logistica e sulla sperimentazione di servizi di consegna a valore aggiunto. Sono sempre più focalizzati a ridurre al minimo i costi logistici e ad aumentare gli ordini, puntando sulla frequenza di acquisto o sull’aumento della base utenti.

Lo studio dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm

L’Osservatorio eCommerce B2C di Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano è stato presentato al convegno “L’eCommerce B2C e i prodotti: gli acquisti degli italiani”, focalizzato sul mercato eCommerce B2c di prodotto e sull’evoluzione dei comparti merceologici abbigliamento, beauty & pharma, arredamento e food & grocery.

“Ci troviamo in una fase di consolidamento del ruolo dell’online nell’acquisto di prodotti in Italia: sebbene gli italiani stiano progressivamente ritornando a frequentare i negozi fisici, non sono disposti a rinunciare a quei servizi a cui si sono abituati acquistando online durante i lunghi periodi di lockdown, come la possibilità di ricevere a casa un prodotto in tempi brevi o di restituirlo facilmente”, spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Le imprese devono perciò investire nel digitale per fornire al cliente servizi ‘su misura’, che incontrino le sue esigenze in tutti gli aspetti del customer journey – dalla consulenza pre-acquisto alla scelta del metodo di pagamento e di consegna del prodotto, fino ai servizi post-vendita – e rendano l’esperienza d’acquisto sempre più fluida e omnicanale”.

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