La Commissione UE accusa Apple Pay di abuso di posizione dominante

Apple è accusata di impedire ai player concorrenti nel settore dei Mobile Wallet di accedere alle funzionalità della tecnologia NFC per consentire i pagamenti contactless [...]
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Apple Pay è nel mirino della Commissione UE per abuso di posizione dominante nel mercato dei pagamenti contactless.

Secondo Bruxelles, il servizio di pagamenti digitali dell’azienda di Cupertino avrebbe violato le normative UE sull’Antitrust. Ecco perché.

La Commissione UE contro Apple Pay

La Commissione Europea ha accusato Apple di abuso di posizione dominante.

Infatti il sistema di pagamenti digitali Apple Pay avrebbe violato le leggi europee sulla concorrenza perché avrebbe ostacolato gli sviluppatori di servizi alternativi, impedendo loro di sfruttare su iPhone l’uso della tecnologia Near-Field Communication (NFC) per effettuare i pagamenti contactless.

La tecnologia NFC, per esempio, consente di avvicinare il telefono al POS per pagare e completare un acquisto in un negozio. Su iPhone, iPad e Apple Watch, Apple Pay rappresenta l’unico servizio che l’utente è in grado di usare per pagare in modalità contactless. E ciò viola le regole nella UE.

Violazione dell’articolo 104 del TFUE

Il motivo infatti è che Apple impedirebbe a tutti gli altri player concorrenti di accedere alle funzionalità della tecnologia NFC.

La Commissione europea dichiara dunque che il blocco di Apple violerebbe l’articolo 104 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che vieta «lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato interno».

Il contactless accelera i pagamenti digitali

Il contactless spinge i pagamenti digitali in Europa e in particolar modo in Italia (+22% rispetto al 2020).

Secondo l’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, a spingere i pagamenti digitali in Italia sono l’utilizzo degli smartphone, al raddoppio, e il contactless in ambito Retail.

Il boom è dovuto ai Mobile e Wearable Payments in negozio. Infatti, i pagamenti da smartphone o da dispositivi indossabili, come gli smartwatch, mettono a segno un incremento a tripla cifra, superando la soglia dei 7 miliardi di euro. I pagamenti Mobile e Wearable raddoppiano il loro valore rispetto al 2020 (+106%), grazie alla semplicità, velocità e utilità dei Mobile Wallet.

Usare infatti lo smartphone o i dispositivi wearable come gli smartwatch come portafoglio digitale velocizza l’esperienza di pagamento in alcune situazioni e rende fluida l’esperienza di shopping.

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