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Fintech-as-a-service: nel 2022 investiti 5,3 miliardi di euro nella trasformazione digitale delle banche

Nel nuovo modello di servizio sono inclusi roboadvisor, crowdfunding, servizi di pagamento app based e criptovalute [...]
Fintech-as-a-service: gli investimenti delle banche nella trasformazione digitale valgono 5,3 miliardi di euro nel 2022
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Grazie alla partnership fra Engineering e Tinaba, debutta il fintech-as-service.

Prevede l’integrazione di servizi fintech nell’ambito dei sistemi informatici delle banche attraverso un modello unico nello scenario globale.

Debutta il fintech-as-a-service

L’approccio fintech-as-a-service è in grado di creare un ecosistema flessibile, personalizzabile e aperto all’integrazione. Il modello di offerta si suddivide in due aree tra loro autonome, ma in qualche modo connesse: servizi finanziari e quelli per il territorio & community. Essi risultano componibili, modulari, integrabili e dedicati a una customer experience d’eccellenza.

Il nuovo modello di servizio include prodotti e servizi tecnologici: roboadvisor, crowdfunding, servizi di pagamento app based e criptovalute. Prodotti e servizi basati su tecnologia sicura e già sperimentata in mercati regolamentati.

Gli investimenti delle banche nella trasformazione digitale si concentrano sul miglioramento della customer experience e sull’evoluzione della propria piattaforma multicanale digitale. Valgono circa 5,3 miliardi di euro nel 2022, ancora più in crescita nel periodo 2023-2026.

Maximo Ibarra, CEO & General Manager di Engineering
Maximo Ibarra, CEO & General Manager di Engineering

“La velocità dei processi di digitalizzazione è ormai un fattore imprescindibile di competitività per tutti i settori economici. Il settore bancario è centrale nella strategia di Engineering, dal momento che esso è stato tra i primi a credere nelle potenzialità della transizione digitale per l’efficientamento dei processi interni e per migliorare i servizi rivolti ai clienti, sia corporate che retail, a beneficio del Paese”, dichiara Maximo Ibarra, CEO & General Manager di Engineering.

“Oggi una delle sfide principali delle banche è riuscire ad accelerare l’interconnessione con realtà innovative”, avverte Ibarra. L’obiettivo è realizzare nuovi modelli di business in grado di creare valore per i clienti“.

La partnership fra Engineering e Tinaba

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La partnership tra Engineering e Tinaba, da cui nasce il Fintech-as-a-service, trae origine dai bisogni degli istituti finanziari e dei loro clienti.

Engineering è la Digital Transformation Company italiana a fianco di aziende e PA per gestire i processi di trasformazione digitale. Tinaba è invece l’App Fintech italiana, fondata nel 2015 da Matteo Arpe, integrata con il sistema bancario fin dal suo debutto grazie alla partnership con Banca Profilo.

Le due aziende hanno siglato un’alleanza, volta ad offrire al sistema bancario italiano ed estero una soluzione per accelerare il percorso di trasformazione digitale.

L’offerta guarda dunque a tutte le banche che condividono l’obiettivo di dotarsi, in tempi veloci, di servizi digitali. A beneficio dei propri clienti e senza l’esigenza di modificare il proprio sistema legacy.

La soluzione «plug and play» è inoltre in grado di ottimizzare il loro posizionamento nel mercato dell’innovazione digitale. I benefici del Fintech-as-a-service per le banche sono infatti numerosi: più ricavi, nuovi servizi e aumento della capacità attrattiva verso i clienti più giovani.

“La partnership tra Engineering e Tinaba”, commenta Matteo Arpe, Presidente e Founder di Tinaba, “rappresenta un unicum nel panorama internazionale. Insieme vogliamo contribuire a una netta svolta digitale dei servizi bancari offrendo a tutti gli attori del sistema creditizio la possibilità di adottare in modo semplice e affidabile le più avanzate tecnologie”.

“L’accordo, che nasce dalla crescente domanda di servizi digitali da parte dei clienti bancari, mira a creare un rinnovato modello di servizio bancario realizzato attraverso prodotti e servizi tecnologici e innovativi come ad esempio roboadvisor, crowdfunding, gestione delle community, servizi di pagamento e condivisione del denaro app based, criptovalute”, conclude Arpe.

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