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È l’ora del phygital: reinventare l’esperienza di acquisto in maniera innovativa

Da una ricerca di AppsFlyer emerge che i retailer devono esplorare il phygital per conciliare i due canali e invogliare i clienti, orientati al mobile, a tornare in negozio. Ecco come [...]
Phygital: è l'ora di reinventare l'esperienza di acquisto in maniera innovativa
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Secondo una ricerca di AppsFlyer, è l’ora del phygital. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di acquisto, rendere ogni interazione fluida e coerente e ridurre il reso.

I retailer devono imparare a conciliare la shopping experience in app e in store, in modo innovativo. Ecco come.

Phygital reinventa l’esperienza di acquisto

Dai dati di AppsFlyer risulta che le app per dispositivi mobili crescono da tempo nel settore dell’eCommerce.

Nel corso del primo lockdown nel 2020, le installazioni di app per lo shopping hanno registrato un aumento di oltre il 150% nel Regno Unito, del 124% in Spagna e del 66% in Francia. Ma l’abolizione delle restrizioni pandemiche ha generato un declino generale sia delle installazioni che della spesa

Ma adesso è giunta l’ora del phygital e di conciliare l’esperienza di acquisto – in app e in store – in modo innovativo.

I due canali, mobile e tradizionale, non operano in maniera isolata. La maggior parte degli acquirenti ha infatti usato l’app di un rivenditore, mentre si trovava in un negozio fisico.

Inoltre gli utenti delle app dei brand sono tra i clienti più fidelizzati e mostrano maggiore propensione a spendere.

La navigazione in-store

L’app di L’Oréal, che sfrutta la realtà aumentata, permette di “testare” le tinture per capelli in negozio, provando il colore scelto sovrapponendolo a un’immagine in tempo reale sul proprio smartphone. I clienti possono inoltre sperimentare il make-up, senza commettere errori.

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Ikea ha lanciato un’applicazione che consente ai clienti di vedere che aspetto assumerà la loro casa coi nuovi mobili, prima di acquistare. Il phygital migliora l’esperienza di acquisto e l’esperienza utente, ma contribuisce anche a ridurre la probabilità di reso, costosa per numerose aziende.

Anche Asos, etsy e Depop hanno fatto da apripista. Il phygital permette di mantenere i clienti fedeli e allo stesso tempo aumentare l’engagement, coinvolgendo un nuovo pubblico e offrendo una nuova opportunità per il Retail.

I brand devono usare il mobile per ottimizzare l’esperienza di acquisto in negozio, realizzando vantaggi per entrambe le parti.

A prescindere dalla possibilità di provare o meno il prodotto in app, le applicazioni possono aiutare i clienti nel processo decisionale, permettendo loro di guardare le recensioni, valutare i prodotti, controllare prodotti simili sulla app da acquistare direttamente in negozio. Le aziende invece imparano a comprendere meglio gli interessi della loro clientela.

H&M e Zara, per esempio, consentono di controllare la disponibilità di magazzino di alcuni negozi attraverso la loro app. Non solo migliora l’esperienza dell’acquirente, ma evita al personale di vendita in negozio di rispondere alle domande sulla disponibilità delle giacenze o delle taglie.

Inoltre Marks and Spencer sta testando un’app AR chiamata List & Go, che permette ai clienti di caricare un elenco di articoli desiderati e di essere indirizzati verso la posizione fisica di ogni prodotto nello store.

Infine “installazioni ed engagement sta diventando una priorità assoluta”, commenta Sue Azari, eCommerce Industry Lead EMEA, AppsFlyer: “Sebbene ciò possa includere pubblicità in-app, influencer marketing, campagne sui social media e altro ancora, anche un semplice QR code che può essere facilmente scansionato nelle cabine di prova e alle casse è un’altra opzione efficace ed economica per conquistare un pubblico che già conosce il brand”.

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