WeChat Pay sbarca in Italia: pagamenti digitali via app per i turisti cinesi - Pagamenti Digitali
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WeChat Pay sbarca in Italia: pagamenti digitali via app per i turisti cinesi

Antonello Salerno

Il turismo cinese in Italia sta conoscendo un periodo di grande crescita, con prospettive di ulteriore sviluppo nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Così, per andare incontro alle esigenze e alle abitudini di milioni di consumatori che guardano con sempre maggiore interesse al nostro Paese sbarca anche in Italia WeChat Pay, il sistema di pagamento digitale mobile via App già ampiamente diffuso in Cina.  A rendere possibile questa nuova opportunità è l’accordo appena siglato tra l’italiana Digital Retex, partner ufficiale di WeChat in Europa, e a piattaforma di pagamenti digitali Docomo Digital. Il servizio renderà possibile per i cittadini cinesi in Italia il pagamento via app dal proprio smartphone.

Per dare un’idea della diffusione di questa modalità di pagamento basti dire che nel corso del 2017 i consumatori cinesi hanno effettuato attraverso questa piattaforma un milione di transazioni al minuto. Al di là dei pagamenti online, per gli esercenti che vorranno abilitare questa modalità di pagamento sarà sufficiente dotarsi di un POS dedicato, oppure aggiungere WeChat Pay ai circuiti accettati in cassa. Quanto ai clienti, dovranno possedere un telefono e un account WeChat (980 milioni gli utenti attivi in Cina) collegato ad un conto per poter pagare via QR code. Tra i destinatari di questo servizio in prima linea sono i retailer, come moda lusso e design che rappresentano circa il 60% degli acquisti cinesi in Italia, senza sottovalutare l’impatto che il sistema di pagamento potrebbe avere sul mondo della ricettività turistica e dell’entertainment.

Il bacino di utenza è tra l’altro già relativamente “maturo”, se si considera che nel 2016, secondo i dai Istat-Confturismo, si sono registrati in Italia 3,879 milioni di arrivi dalla Cina, che potrebbero arrivare a diventare secondo le previsioni di China Tourism Academy 20,8 milioni ogni anno per il prossimo lustro.

E’ già pronto anche l’identikit dei consumatori che potranno avvalersi di questa modalità di pagamento: giovani, con un alto reddito, amanti del made in Italy: gli stessi che hanno contribuito all’ascesa dei pagamenti digitali in Cina, dove nel 2016 si sono registrate transazioni per 5,5 miliardi di dollari.

Fausto Caprini

“Per la prima volta in assoluto WeChat Pay potrà essere utilizzato anche in Italia per pagare via app nei negozi – afferma Fausto Caprini, Ad di Digital RetexWeChat Pay è già il metodo di pagamento preferito da milioni di cinesi per lo shopping in negozio. Solo i retailer che sapranno adattarsi alle loro abitudini d’acquisto e pagamento vinceranno la sfida della competizione e creeranno un legame tra il proprio brand e il consumatore”.

Ludovic Des Garets

“Siamo orgogliosi che grazie all’accordo con Docomo Digital e Digital Retex, WeChat Pay sia da oggi disponibile in Italia e nelle principali destinazioni in Europa – aggiunge  Ludovic des Garets, global head of sales and e-commerce di Docomo Digital – I merchant potranno utilizzare un’unica soluzione di pagamento che faciliterà l’aumento delle vendite e al tempo stesso soddisfare i turisti cinesi, che utilizzeranno il loro metodo di pagamento più comodo e veloce per effettuare gli acquisiti. Docomo Digital attraverso l’accordo con WeChat Pay diventa di fatto l’abilitatore ideale per accompagnare i merchant nella gestione end to end delle tematiche dei pagamenti digitali, con un servizio dedicato che fornisce alla clientela cinese la stessa customer experience che avrebbero nel loro paese”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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