Svizzera, al via il money transfer da smartphone con Paymit - Pagamenti Digitali

Svizzera, al via il money transfer da smartphone con Paymit

Il brand nasce dalla combinazione delle parole payment e transmit, e sta a indicare l’immediatezza con cui da giugno, in Svizzera, è possibile effettuare trasferimenti di denaro a un contatto della propria rubrica telefonica con un semplice tap sul display dello smartphone. L’app in questione, che per l’appunto si chiama Paymit, è stata realizzata da SIX Payment Services e, pur essendo stata lanciata insieme alla Zürcher Kantonalbank (la Banca Cantonale di Zurigo) e a UBS, è aperta a tutti gli altri istituti della confederazione elvetica. Se già Credit Suisse e Raiffeisen si sono dichiarate interessate al software e ne stanno valutando l’implementazione, l’ipotesi di approdare in altri mercati europei è tutt’altro che campata in aria. L’obiettivo dichiarato di SIX Payment Services è comunque quello di raggiungere entro il 2017 due milioni di utenti, puntando a intercettare un transato pari al 5% dei circa 87 miliardi di franchi svizzeri che circolano in contanti.

Il meccanismo, come anticipato, è semplice, immediato e sicuro: basta che l’utente, una volta avviata l’app e dopo essersi autenticato, selezioni la persona a cui vuole inviare il denaro sulla rubrica dello smartphone e digiti l’importo da trasferire. L’account di Paymit è collegato al conto corrente bancario, che acceta la richiesta di addebito a favore del destinatario, il quale riceve istantaneamente l’accredito.

In Italia, fra i servizi di Instant payment si sta affermando Jiffy , ideato da SIA e basato su standard SEPA, indirizzato a tutti gli gruppi bancari Europei. Adottato in prima battuta da Ubi Banca, a febbraio, Jiffy oggi è disponibile per i correntisti di 13 primari istituti tricolore, con una quota di mercato pari all’80%. E, proprio come Paymit, anche Jiffy ha ambizioni internazionali. Ad attendere le due soluzioni, sembra proprio che a breve ci sarà anche Apple Pay, se è vero, come è emerso, che Cupertino ha recentemente depositato un brevetto per i pagamenti P2P. Altri servizi che si sono aggiunti nel tempo, sono Satispay, 2Pay e, da pochissimo, ZAC, la soluzione di Cedacri adottata dall’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane).