Anche Square accoglie Apple Pay - Pagamenti Digitali
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Anche Square accoglie Apple Pay

Square, una delle prime soluzioni di mobile payment ad apparire sul mercato, ha annunciato l’intenzione di cominciare ad accettare nel 2015 i pagamenti provenienti da Apple Pay.

Lo ha dichiarato alla CNN Jack Dorsey, CEO di Square e tra le altre cose anche ideatore di Twitter, specificando che a partire dal prossimo anno i dispositivi saranno configurati per poter accettare anche il sistema dell’azienda di Cupertino.

Il device di Square è un add-on pensato per smartphone e tablet, Android e iOS, che si collega tramite il jack audio da 3,5 millimetri, trasformando i dispositivi mobili più comuni in un mPOS (Mobile Point Of Sale).

Quando una carta di credito passa attraverso il lettore del dispositivo, i dati vengono prima tramutati in segnale audio e poi inviati al processore dello smartphone, che redirige il tutto verso l’applicazione di Square. I dati vengono nuovamente codificati in un formato criptato e “leggibile” dai sistemi bancari per essere poi inviati ai server di Square che si occupano di portare a termine la transazione.

Ogni utente deve essere dotato di un account personale collegato al proprio conto bancario per l’accredito dei pagamenti o il prelievo per completare la transazione, mentre il cliente, che deve firmare una sorta di ricevuta digitale per autorizzare il pagamento, a conferma dell’avvenuta transazione riceve un messaggio di posta elettronica o un SMS direttamente sul dispositivo mobile.

Square si prefigge di essere un registratore di cassa in grado di accettare qualsiasi tipo di pagamento e il cui obiettivo, al momento del lancio nel 2010, era quello di rivoluzionare il mondo del mobile payment: non può pertanto esimersi dal predisporsi all’accettazione dei pagamenti tramite Apple Pay, visti i risultati sorprendenti ottenuti già dalle prime ore di vita del sistema che permette di finalizzare gli acquisti grazie alla tecnologia NFC e alla scansione delle impronte digitali del cliente con Touch ID.          

Infatti, nonostante esistessero già esperimenti della concorrenza sui chip NFC, sembrerebbe che l’aver ridotto l’interazione dell’utente al minimo abbia fatto registrare innumerevoli consensi per il sistema lanciato da Apple in quanto, in sole 72 ore, sono state registrate circa 1 milione di carte di credito per l’abilitazione di Apple Pay. Tali numeri dimostrano la fiducia degli utenti nei servizi dell’azienda di Cupertino, esprimono la curiosità e l’interesse che una modalità di pagamento più agile possa suscitare nei clienti e invogliano inevitabilmente aziende come Square ad implementare sistemi in grado di dialogare con i nuovi device iOS.

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