P2P: come si invia denaro nell’era digitale e quali sono i vantaggi

P2P” ha un doppio significato: è sia l’abbreviazione di “peer-to-peer” che di “person-to-person”. I due significati sono collegati tra loro: le reti “peer-to-peer”, “da pari a pari”, consentono i pagamenti “person-to-person”, da persona a persona [...]
Josephine Condemi

giornalista

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Dividere il conto in pizzeria, fare un regalo in comune o piccole donazioni, ricevere o effettuare piccoli rimborsi: sono alcune delle operazioni che i pagamenti P2P consentono di semplificare. Istantanei, dai costi quasi nulli, permettono lo scambio di denaro in tempo reale da persona a persona tramite smartphone e piattaforme digitali, generalmente app. Come funzionano?

Cos’è il P2P

“P2P” ha un doppio significato: è sia l’abbreviazione di “peer-to-peer” che di “person-to-person”. I due significati sono collegati tra loro: le reti “peer-to-peer”, “da pari a pari”, consentono i pagamenti “person-to-person”, da persona a persona.

Trasferimento Di Denaro, Mobile Banking, Business

L’architettura di una rete peer-to-peer è distribuita: tutti i nodi si scambiano le informazioni in modo paritario e condividono parte delle loro risorse informatiche, come la potenza di calcolo, senza bisogno di un server, ovvero di un nodo centrale, che li controlli o gestisca. L’architettura informatica client-server divide infatti tra un nodo centrale, il server, che “dà le risposte”, e nodi minori, i client, che “fanno domande”: nel peer-to-peer ogni nodo, uguale agli altri, può svolgere sia il ruolo di client che quello di server. I nodi in una rete peer-to-peer sono collegati tra loro da una rete virtuale sovrapposta (overlay network) che consente a ciascun nodo di conoscere la mappatura della rete, ovvero dove sono gli altri nodi e a cosa servono, riconoscerli e comunicare con loro.

Un esempio di rete peer-to-peer sono due (o più) computer connessi con un cavo USB o Ethernet. Oppure due (o più) smartphone connessi a Internet che hanno installato la stessa applicazione per i pagamenti “person-to-person”. Il peer-to-peer, diventato famoso per il file sharing, è oggi utilizzato anche per lo scambio istantaneo di denaro tramite cellulare e piattaforme digitali da persona a persona, prestiti compresi: in questo caso si parla di p2p lending, con la piattaforma che funge da intermediario, commissione compresa, tra chi cerca fondi e i prestatori al posto delle banche.

Come si invia denaro usando il P2P

I pagamenti P2P sono istantanei (Instant Payments) ed estremamente semplici: basta scaricare sul proprio smartphone una app che offra il servizio (tra le più comuni, Satispay, Postepay, Revolut) e seguire la procedura di registrazione, che, previa verifica dell’identità e dei dati inseriti dal richiedente, abbinerà il numero di cellulare a un portafoglio (wallet) digitale su cui accreditare fondi da carte di pagamento, bonifici, conti corrente, contanti, a seconda delle specificità della app.

Una volta creato l’account e caricato il wallet, per inviare denaro basterà selezionare il destinatario dalla propria rubrica contatti, immettere l’importo da inviare e confermare la transazione via PIN o altro mezzo di autenticazione: se il destinatario ha già installato l’app, riceverà i soldi istantaneamente, altrimenti riceverà una notifica che lo informerà dell’operazione e lo inviterà a iscriversi al servizio per ricevere la somma.

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Tra i servizi delle app di pagamento P2P, anche la possibilità di creare gruppi di acquisto con collette digitali o chiedere la restituzione di un prestito. La rete peer-to-peer può essere utilizzata anche per i pagamenti nei negozi, P2B – Person to Business: se l’esercente ha scaricato l’app potrà pagare una commissione sulle transazioni (a seconda delle condizioni del servizio) ma lato utente il meccanismo resta uguale.

Quando conviene utilizzare i pagamenti P2P

I pagamenti P2P sono consigliati in tutte quelle situazioni in cui sia necessario uno scambio istantaneo di piccole somme tra privati, immediatamente utilizzabili.

Un esempio sono i regali (e le spese) in comune: anziché raccogliere le quote (soluzione spesso possibile con i “gruppi” all’interno delle app), ogni partecipante, senza spostarsi, potrà inviare la propria parte a chi acquisterà il regalo.

Altro esempio è la divisione del conto al ristorante o in pizzeria tra amici: anche qui, un invio a un’unica persona da parte di tutti consentirà di effettuare il pagamento subito senza anticipi di sorta.

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Se un amico non ha disponibilità di contante ed è fisicamente lontano, i pagamenti P2P permettono di risolvere il problema; idem per le piccole donazioni a chi magari ne ha necessità ma è restio a condividerla.

Altre situazioni sono i piccoli rimborsi dovuti o attesi, che aspettando la cifra precisa in contanti tardano ad arrivare, e tutte quelle volte in cui occorre cambiare la banconota per le piccole spese tra amici e familiari.

Quali sono i vantaggi

I pagamenti P2P sono molto semplici da usare, come mandare un messaggio da una qualsiasi app di messaggistica istantanea.

Il riferimento non è casuale: sono istantanei e immediatamente utilizzabili anche i pagamenti P2P. Sfruttano infatti le potenzialità delle reti peer-to-peer, che sono leggere, distribuite e, nel caso in cui un nodo smetta di funzionare, cercano strade alternative per finalizzare le operazioni con una notevole velocità di elaborazione.

Inoltre, i pagamenti P2P hanno costi molto bassi: l’installazione di una delle app che offrono il servizio, la creazione di un account con il relativo collegamento alla carta di credito o al conto corrente, la transazione per piccole somme, sono tutte operazioni gratuite.

 

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