E-commerce, il made in Italy apre alla Cina: è accordo GestPay-UnionPay - Pagamenti Digitali
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E-commerce, il made in Italy apre alla Cina: è accordo GestPay-UnionPay

Antonello Salerno

Il mercato italiano dell’e-commerce si apre a oltre sei miliardi di carte provenienti dal mercato cinese e da altri 40 Paesi in Asia e nel resto del mondo. E’ il risultato dell’accordo appena formalizzato tra la piattaforma italiana per accettazione e gestione dei pagamenti online del Gruppo Sella, Gestpay, e UnionPay International, il circuito internazionale di carte di pagamento con sede in Cina.

Gestpay è una delle piattaforme di accettazione e gestione dei pagamenti online più diffuse in Italia per numero di clienti e operazioni, utilizzata in oltre 20 paesi nel mondo.ì, e integra il nuovo metodo di pagamento  gratuitamente, consentendo agli esercenti che utilizzano la piattaforma di rendere subito disponibile ai clienti il pagamento con carte UnionPay.

L’accordo tra Gestpay e UnionPay abilita un bacino enorme di utenti

Per dare un’idea del nuovo bacino d’utenza per l’e-commerce italiano che viene abilitato dall’accordo GestPay-Unionpay, sarà utile citare i dati dell’Osservatorio export del Politecnico di Milano, secondo cui a fine 2016 il mercato cinese contava oltre 400 milioni di utenti che effettuano acquisti online, per un valore di oltre 30 miliardi di euro di beni importati tramite l’e-commerce. Nel 2017, inoltre, sul totale degli acquisti retail in Cina, ben il 15-20% è stato effettuato tramite canale telematico.

UnionPay è il più importante circuito di carte di pagamento al mondo per numero di carte emesse, che sono accettate in 168 paesi e regioni, con una copertura pari a 51 milioni di esercenti e 2,57 milioni di sportelli Atm. Più di 10 milioni di esercenti e-commerce al di fuori della Cina accettano pagamenti con carte UnionPay, dei quali 2,3 milioni in Europa.

“L’integrazione delle carte UnionPay su Gestpay  – conclude il comunicato – va ad aggiungersi agli oltre cento metodi di pagamento accettati sulla piattaforma. Nel corso del 2018, Gestpay consentirà l’attivazione di altri sistemi di pagamento alternativi, che potranno essere visualizzati e integrati in completa autonomia”.

 

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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