Le Olimpiadi Invernali non portano solo medaglie sportive, ma anche un’accelerazione decisa verso i pagamenti digitali. Secondo l’Osservatorio Olimpiadi Invernali Cashless di SumUp, durante i Giochi le transazioni senza contanti in Italia sono aumentate del +15% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare la crescita sono soprattutto i consumi legati alla socialità e al turismo. I pagamenti cashless nei bar e club segnano un +21,4%, mentre caffè e ristoranti registrano un +12,2%. Numeri che confermano come i grandi eventi internazionali rappresentino un volano per l’adozione di strumenti digitali, sia per gli esercenti sia per i clienti.
Indice degli argomenti
Il medagliere cashless: USA, Svizzera e Germania sul podio
Se le competizioni sportive assegnano oro, argento e bronzo agli atleti, i pagamenti digitali premiano i Paesi più attivi nelle “discipline” del cashless.
USA primi per numero di transazioni
Gli Stati Uniti conquistano l’oro per quota di operazioni: le carte americane rappresentano il 12,5% del totale delle transazioni digitali, davanti a Regno Unito (10,4%) e Francia (9,1%).
Svizzera regina dello scontrino medio
Sul fronte della spesa media, il primato spetta alla Svizzera con 29,9 euro per transazione, seguita dal Regno Unito (25 euro) e dagli Stati Uniti (23,1 euro). All’estremo opposto si collocano le carte turche (13,5 euro), brasiliane e greche (14,5 euro).
Germania campione di crescita
Guardando alla dinamica anno su anno, è la Germania a registrare l’aumento più significativo nel numero di pagamenti digitali: +14%, davanti a Belgio (+12%) e Brasile (+8%).
Province olimpiche, boom di carte straniere
L’impatto dei Giochi si avverte in modo ancora più marcato nei territori direttamente coinvolti.
Belluno, Bolzano, Sondrio e Trento in prima linea
- Belluno: le carte internazionali rappresentano il 28,1% del totale, con una crescita del +60%.
- Bolzano: incidenza record della componente estera, pari al 42% del totale.
- Sondrio: 26% di pagamenti internazionali, in aumento del +32,6%.
- Trento: quota al 26,8%, con un incremento del +14,9%.

Più contenuta l’incidenza a Milano (9,4%, +6,1%) e Verona (4,4%), sebbene nella città veneta la crescita sia significativa (+22,2%).
Taxi e hotel, i settori più cashless
L’incidenza delle carte estere si concentra soprattutto nei comparti legati all’ospitalità e alla mobilità.
I taxi risultano tra i servizi più pagati con carta a Belluno (63,1%), Sondrio (74,3%), Trento (46,3%) e Verona (29,5%).
Le strutture ricettive registrano percentuali elevate a Bolzano (77,3%) e Milano (36,6%). A Bolzano spiccano anche i servizi turistici (71,1%), i taxi (61,5%) e i ristoranti (41,6%).
A Trento il 27% delle transazioni nei bar è cashless, mentre a Sondrio le strutture ricettive raggiungono il 60,2%.
Cortina e Belluno, le Olimpiadi più digitali

Con Cortina d’Ampezzo al centro dell’evento, è la provincia di Belluno a registrare la crescita più marcata delle transazioni complessive: +65,6% rispetto al 2025, con uno scontrino medio di 30 euro.
L’aumento coinvolge tutte le categorie:
- +124% negli hotel
- +108,9% nei bar
- +84,7% nel turismo
- +55,6% nei supermercati
- +46,2% nei ristoranti
- +9,6% nei taxi
Interessante anche il calo del ticket medio in alcuni settori chiave: negli hotel scende a 156,7 euro (da 291 euro nel 2025) e nel turismo a 87 euro (da 105,9 euro), segnale che la carta viene utilizzata anche per spese di importo più contenuto.
L’eredità digitale dei grandi eventi
“Le Olimpiadi invernali hanno avuto un impatto positivo sui consumi e sul business di settori importanti come turismo e horeca”, commenta Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp. In soli 15 giorni, i pagamenti senza contanti sono cresciuti a doppia cifra in bar, caffetterie e ristoranti.
L’effetto non si limita a un picco temporaneo: per molte attività, soprattutto nelle aree coinvolte, la spinta verso il digitale rappresenta un’opportunità concreta per consolidare strumenti e abitudini cashless anche oltre la durata della manifestazione.






