Strong Customer Authentication (SCA): cos'è, come funziona, obblighi per ecommerce e negozianti online - Pagamenti Digitali
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Strong Customer Authentication (SCA): cos’è, come funziona, obblighi per ecommerce e negozianti online

Mauro Bellini

Con l’attuazione della normativa europea PSD2, arriva anche una importantissima innovazione a livello di Customer Journey e di accesso sicuro ai servizi di payment e banking online: la Strong Customer Authentication o Autenticazione Forte o  SCA.

La Direttiva europea sui Servizi di Pagamento, nata con l’obiettivo  di innovare in termini di accessibilità e di sicurezza la gestione dei pagamenti e dei rapporti con il mondo bancario, porta una importante evoluzione a livello di customer experience.

Il percorso della normativa inizia da lontano ed è ben “raccontata e spiegata” nei tanti servizi che potete trovare sia nella sezione PSD2 del nostro sito sia nella specifica sezione di approfondimento  “AnalisiPSD2” a cura di Roberto Garavaglia . Un percorso che ha vissuto una delle sue tappe principali lo scorso 13 gennaio 2018 quando non pochi analisti hanno letto nell’arrivo della nuova direttiva un importante acceleratore alla digital transformation per il mondo bancario e lo stimolo per una evoluzione destinata a cambiare il nostro modo di intendere e gestire i pagamenti, il rapporto con le banche e le attività di una ricca serie di soggetti che sino a qualche tempo fa non avremmo mai considerato come possibili provider di “servizi di bancari“.

Dalla PSD2 alla Strong Customer Authentication passando dai TPP

La Direttiva europea sui Servizi di Pagamento promuove l’innovazione offrendo la possibilità di sviluppo di nuovi servizi anche a terze parti, in particolare anche ad aziende che sono “esterne” al mondo bancario tradizionale, vale a dire a quei TPP, che con queste opportunità sono nella condizione di portare nuovi servizi e nuova concorrenza nel mondo dei pagamenti e nell’area di azione delle banche tradizionali. Uno dei fattori più “rivoluzionari” della normativa è nella possibilità che viene concessa a queste terze parti di ottenere dati e di poter attuare disposizioni di pagamento sui conti correnti di quei clienti che autorizzano espressamente questi attori.

La prossima tappa di questo percorso è al prossimo 14 settembre 2019, quando entrerà in vigore anche nel nostro paese la PSD2 appunto e quando sarà necessario mettere a disposizione dei clienti nuovi sistemi di autenticazione e sicurezza nell’eseguire le proprie operazioni di pagamento. Accanto a questa prospettiva che è destinata a cambiare lo scenario competitivo in favore di una maggiore apertura e di una maggiore concorrenza, arriva anche una duplice prospettiva volta a semplificare il rapporto tra utenti e servizi di pagamento. Ma la chiave di volta di questa fase è nella possibilità di aumentare i fattori di sicurezza e di affidabilità dei sistemi e dei servizi stessi. Una attenzione verso gli utenti in uno scenario che vede crescere la domanda di servizi servizi di pagamento in contesti nuovi e in forme e modalità a loro volta innovative che hanno e avranno come comun denomintaore l’arrivo della Strong Customer Authentication o SCA.

Lo scenario della Strong Customer Authentication (SCA)

Le attività di e-commerce, e i successivi acquisti che ne derivano, stanno, indubbiamente, crescendo. Secondo le analisi dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano gli acquisti online hanno superato nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, e sono cresciuti del 16% rispetto all’anno precedente. In termini assoluti il mercato è cresciuto di qualcosa come 3,8 miliardi di euro e gli acquisti online di prodotti sono arrivati a 15 miliardi di euro mettendo a segno un +25%. I  servizi a loro volta sono arrivati a un valore di 12 miliardi con una cresciuta più contenuta ma importante: +6%. In termini di mercati il Turismo ha sfiorato i 10 miliardi con +6%, mentre tra i prodotti, sono l’informatica e l’elettronica di consumo a guidare il mercato con 4,6 miliardi di euro e una crescita del  +18%. Seguono l’abbigliamento con 2,9 miliardi e un +20% e arredamento con 1,4 miliardi e un consistente +53%.

In termini di prospettive di business nel mondo vi sono oltre 2 miliardi di persone che acquistano beni e servizi online e in questo contesto negli anni passati l’Italia è ha accusato un  ritardo nel servire il mercato globalizzato. Questa lentezza ha fatto sì che l’export dei nostri prodotti non sfruttasse adeguatamente il canale digitale. Il 2019 è un anno di svolta per le imprese che hanno cambiato il loro atteggiamento nei confronti del digitale, hanno iniziato a investire in tecnologie online e a servire i clienti digitalmente attraverso anche i canali fisici con nuove strategie di tipo omnichannel. Questo cambio di paradigma porterà dei sicuri benefici economici e industriali di cui oggi si vedono soltanto le prime avvisaglie. La possibilità di sfruttare il grande valore del nostro marchio Made in Italy per una platea globale ci porterà a considerare in maniera diversa il sistema competitivo con cui confrontarci nei prossimi anni e il ruolo strategico che puó svolgere l’ecommerce. In questo senso una normativa che stabilizza e definisce degli standard di sicurezza e di accesso è destinata a favorire lo sviluppo del mercato e la presenza online delle imprese del nostro paese.

Il mercato ha bisogno di fiducia: il ruolo della SCA 

Nello stesso tempo, come abbiamo visto, le analisi di mercato riportano un crescente e costante utilizzo di internet per gli acquisti di diverse tipologie di prodotti: i consumatori spaziano per età, sesso e interessi e sembrano essere particolarmente attratti da tutto ciò che concerne l’acquisto online. Non vi è alcuna distinzione in merito al prodotto: tecnologia, abbigliamento, calzature, moda, libri, musica, divertimento, ma anche la vendita di generi alimentari sta trovando nell’online un importantissimo canale di vendita. Del resto, questa tipologia di acquisto viene reputata particolarmente comoda e fruibile in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente da dove ci si trova.
Gran parte dei consumatori che, ancora oggi, si dichiara restia all’acquisto online giustifica questa tendenza con la poca fiducia nei confronti del metodo di pagamenti. Infatti, il pagamento online lascia ancora titubanti molte persone che, proprio per questa sfiducia, scelgono di evitare l’e-commerce, pur riconoscendone l’innegabile comodità.
Anche per garantire maggiore sicurezza sulle transazioni online, l’Europa ha deciso di mettere in vigore la normativa PSD2 a tutela dei consumatori che, oltre a difendere maggiormente chi già fa largo uso degli acquisti online, potrebbe diventare un buon trampolino di lancio per coloro che hanno sempre aggirato la questione con sfiducia e malcontento.

Strong Customer Authentication (SCA): tutto quello che c’è da sapere

Tra i nuovi servizi abilitati dalla PSD2 i servizi di accesso al conto rappresentano l’innovazione più rilevante dell’intero impianto legislativo:

L’accesso ai conti di pagamento tramite un’interfaccia online sicura e in modo autenticato da parte di soggetti terzi, TPP, che possono essere diversi da chi gestisce i conti, dalla banca per esempio dove abbiamo attivato un conto corrente.

La normativa prevede tre livelli di “azione”

  • Payment Initiation,
  • Account Information
  • Funds Checking

Con Payment Initiation si intende un servizio per disporre un pagamento su richiesta dell’utente su a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento

Per Account Information, si deve intendere un servizio in grado di mettere a disposizione dati relativi ai servizi di payment che un utente ha attivi presso altri servizi di pagamento oltre a quello principale

Funds Checking, rappresenta il servizio di un prestatore di soluzioni di pagamento diverso dalla banca dove il cliente ha attivo il proprio conto e attiene alla possibilità di avere informazioni dalla banca sulla disponibilità di fondi, in funzione dell’erogazione di un servizio di pagamento

Innovazione nei servizi di accesso ai conti nel segno dell’Autenticazione Forte

La nuova normativa PSd2 porta sul mercato anche nuovi standard di sicurezza per l’accesso all’Area Clienti per  il mondo dell’Internet Banking e per tutto ciò che riguarda le disposizioni di pagamento (su questo tema specifico si veda anche l’approfondimento Roberto Garavaglia del 4/12/2017 )

L’Autenticazione Forte  è pensata per permettere di identificare e autenticare in maniera univoca il cliente e la tipologia di operazione che deve effettuare. Il servizio deve permettere di ridurre i rischi di frode legati all’accesso degli utenti ai propri conti online e deve proteggere gli utenti stessi nella fase di esecuzione di operazioni di pagamento. La Strong Customer Authentication ha lo scopo di impedire o ridurre al massimo le azioni fraudolente da parte di soggetti terzi non autorizzati.

Per tutti gli operatori la Strong Customer Authentication (SCA) impone una revisione dei flussi di pagamento in funzione delle azioni legate al riconoscimento delle identità e porta al ridisegno del customer journey degli utenti. Ecco perché uno dei principali fattori di attenzione per tutte le imprese che la devono applicare è nell’esame della custiomer experience. Secondo alcune ricerche il mondo dell’ecommerce e in generale tutti i provider che si basano sui servizi di pagamento digitale rischiano di veder diminuire il numero degli utenti, ovvero le conversioni in ragione di un aggravio nelle procedure di sicurezza associate al nuovo workflow. Addirittura ci sono analisi che parlano di perdite dell’ordine di decine di miliardi di euro nei 12 mesi successivi all’attivazione della Strong Customer Authentication (SCA) vale a dire nel corso del 2020. (leggi in proposito il servizio Strong Customer Authentication: a rischio 57 miliardi di euro di acquisti on line ). Le ragioni di questo rischio sono da addebitare nel fatto che la Strong Customer Authentication, senon è ben temperata e interpretata da studi legati alla customer experience, può far apparire il pagamento più difficile di quanto non sia realmente e può essere una delle cause  di un aumento nel tasso di abbandono dei carrelli nell’ambito del commercio elettronico. vale a dire rappresenta un rischio che amplifica quello che già oggi rappresenta uno degli problemi più assillanti dei merchant ecommerce.

Quali sono i fattori chiave della Strong Customer Authentication

Gli attori del mondo dei pagamenti in qualsiasi ambito hanno la necessità con la Strong Customer Authentication di aggiungere una nuova modalità di autenticazione e di verifica nel proprio customer journey. Se in precedenza era sufficiente avere un numero di carta di credito e l’indirizzo, con l’entrata in vigore di questa normativa, al cliente verrà richiesta un’autenticazione più approfondita. In particolare la SCA necessità di verificare la autenticazione forte utilizzando almeno due di questi tre elementi:

– identificazione con una password o con un PIN: quindi qualcosa di criptato che l’utente conosce può essere una parola chiave piuttosto che un codice o una domanda di sicurezza;
– identificazione con qualcosa è in possesso all’utente e che l’utente può utilizzare, tipicamente un device come lo smartphone piuttosto un device portatile o ancora un token bancario;
– identificazione con qualcosa di fisico: impronta digitale o lineamenti biometrici del viso, ovvero tratti che, in qualche modo, sono in grado di caratterizzare il cliente identificandolo nella sua persona in modo univoco.

Nell’atto pratico, volendo fare un esempio anche piuttosto basilare, nel momento in cui il consumatore completa il processo di acquisto e pagamento utilizzando il cellulare, sarà richiesto di confermare il pagamento con il pin dell’applicazione o con l’impronta digitale.
Si tratta di una regola particolarmente rigida e, in un certo qual modo, selettiva che consente al consumatore finale possibili situazioni di frode che, purtroppo, nel commercio online non sono rare e determinano una dispersione di denaro non da poco. Infatti, stando ad alcuni dati della Banca Centrale Europea, sembra che le frodi online abbiano una crescita direttamente proporzionale all’aumento del commercio elettronico. Questa nuova normativa, quindi, è a tutto appannaggio e tutela dei consumatori, ma, in un certo qual modo, si rivela vantaggiosa anche per i negozianti online che potranno godere di una maggiore fiducia da parte degli acquirenti, dando l’opportunità di incrementare la loro rete di clientela che, maggiormente fiduciosa, si dedicherà allo shopping online con maggiore predisposizione.
La Strong Customer Authentication viene quindi applicata a tutte le transazioni elettroniche remote, rafforzando ampiamente il processo di autenticazione dei consumatori online, con il proposito di minimizzare le frodi e incrementare la sicurezza dei pagamenti digitali. La doppia autenticazione, in linea di massima, dovrebbe servire proprio a questo: a contrastare le tante frodi nascenti nel mondo dell’e-commerce.

Le esenzioni dall’Autenticazione Forte

La nuova normativa prevede che alcune tipologie di transazioni possano essere esentate dal processo SCA a due livelli. In particolare si tratta di diverse tipologie di payment o transaction con queste caratteristiche

  • Le transazioni che prevedono un importo di modesta entità che presentano fattori di rischio ridotti. In questa fattispecie rientrano le transazioni che sono al di sotto dei 30 euro, che, se ripetute nel corso del tempo e sommate in un arco di 24 ore non arrivano a superare i 100 euro o una serie di cinque transazioni esenti. Nel caso si dovesse arrivare a queste numeriche scatta il meccanismo dell’autenticazione forte
  • Per transazioni a basso rischio si intendono quelle operazioni che sono analizzate dai payment service provider e nel momento in cui la soglia della percentuale di frodi del payment provider rimane al di sotto dei parametri relativi ai pagamenti su carta esclude l’adozione della SCA.
  • Un’altra tipologia di pagamenti e transazioni che possono essere esentate dalla SCA è rappresentato pagamenti ricorsivi con un valore fisso. Un esempio di questa fattispecie è rappresentato dagli abbonamenti. In queste circostanze la autenticazione forte entra in azione solo per la prima transazione mentre non viene richiesta per tutti i successivi rinnovi che possono essere considerati come delle operazioni automatiche. A meno che non ci siano variazioni nel valore del servizio o nella modalità di erogazione dello stesso: in questo caso viene richiesta la autenticazione forte.
  • Nel caso di pagamenti verso merchant che vengono identificati come beneficiari credibili. In questo caso l’autenticazione forte viene richiesta al primo pagamento nei pagamenti successivi si possono effettuare pagamenti senza autenticazione forte.

Autenticazione forte: gli obblighi per e-commerce e negozianti online

Ci sono molteplici tecnologie che possono rivelarsi un valido aiuto per aumentare e aggiornare i livelli di sicurezza dei pagamenti con carta di credito, di certo i vari negozianti e-commerce dovranno accollarsi la spesa necessaria per essere a norma e rispettare tutte le direttive previste dalla Strong Customer Authentication.
Indubbiamente, la prima analisi da fare relativamente alla normativa è quella di capire quali transazioni sono interessate dalla nuova disposizione europea e, di conseguenza, fare le proprie opportune valutazioni in merito alle implementazioni di sistema da applicare.
In seconda istanza, il suggerimento è quello di individuare quale metodologia risulta più consona per l’applicazione della normativa: le soluzioni di sicurezza biometrica sono solo alcune dei modalità con cui le aziende possono garantire le corrette autenticazione ai propri clienti rispettando a pieno titolo le direttive fornite dalla Strong Customer Authentication.
Inoltre, al fine di garantire un’elevata fruibilità da parte del cliente, è indispensabile che le aziende, che operano via internet, siano in grado di sviluppare varie opzioni di autenticazione così da poter rendere più agevole possibile la procedura di acquisto e di successivo pagamento. A tal proposito, diversi metodi di pagamento saranno adattabili a situazioni di business differenti oltre che ad esigenze del singolo cliente, queste ultime in grado di variare a seconda della relazione con l’azienda da cui acquista oltre che dalla loro ubicazione geografica.
Tra i tanti adeguamenti che l’azienda di e-commerce dovrà mettere in piedi vi è sicuramente la possibilità di avere un’autenticazione definitiva, o un’autorizzazione che si protrarrà nel tempo, con cui il cliente accerta la sua identità e non necessiterà di ulteriori autenticazioni per acquisti futuri. Questo tipo di iter va largamente consigliato soprattutto a quelle aziende di e-commerce che dispongono di un portfolio clienti ampio e costituito da clientela abituale.
Senza ombra di dubbio, il consiglio di base è quello di trovare dei partner strategici che siano in grado di gestire eventuali situazioni di complessità e possano affiancare l’azienda di e-commerce in tutte le procedure di adeguamento della nuova normativa, oltre che il rispetto di tutte le sfaccettature e le particolarità di questa articolata e complessa legislazione europea.

Quali impatti in termini di sicurezza? E quale effetto sull’economia e-commerce europea?

Come abbiamo espresso in premessa, sicuramente, la nuova normativa europea sulla Strong Customer Authentication è a grande vantaggio di coloro che utilizzano strumenti di pagamento alternativi per l’e-commerce. In questo modo il cliente avrà maggiore difficoltà di incappare in spiacevoli episodi di frodi o raggiri. Al contempo le aziende di e-commerce, in grado di implementare le loro modalità di pagamento con queste nuove direttive, potranno vantare una maggiore credibilità a livello economico migliorando l’esperienza d’acquisto e di pagamento del cliente, attraverso un processo di ottimizzazione tecnologicamente avanzato e pienamente in linea con la normativa europea. Non va sottovalutato che, anche i portafogli virtuali come Apple Pay e Google Pay, avranno una maggiore credibilità e garanzia, grazie all’adozione di metodi di autenticazioni legati alla sicurezza biometrica.
Potendo osservare da un’altra prospettiva questa normativa, e avendo la presunzione di andare oltre la semplice applicazione di una direttiva in vigore dal prossimo 14 settembre, è chiaro che la gestione più sicura dei pagamenti online permette, indubbiamente, di muovere l’economia verso uno sviluppo in chiave di e-commerce. Poter godere di maggiore sicurezza nell’esperienza d’acquisto e di pagamento, significa agire con maggiore rilassatezza e fiducia nei confronti dell’e-commerce, aumentando la quantità e la capacità di spesa online. La Strong Customer Authentication pur rivelandosi oggi una normativa alla quale adeguarsi, potrebbe rivelarsi una base solida per l’implementazione, la crescita e lo sviluppo del commercio online in tutta Europa, puntando a realizzare un mercato unico digitale e determinando un notevole aumento del PIL collegato all’online. Ma i temi della Strong Customer Authentication entrano di diritto a parte delle logiche che ispirano gli sviluppi delle Smart City Platform, ovvero dei progetti di digitalizzazione dei servizi pubblici e di pagamenti dei servizi stessi.
Se il Vecchio Continente sceglie di essere il pioniere di questa nuova metodologia di pagamento, c’è da credere che in tempi brevi una normativa similare possa essere introdotta anche in altri mercati, a riprova che la scelta di muoversi in questo senso si palesa come una corretta opportunità di tutela della clientela e dei servizi di e-commerce in genere.

La Strong Customer Authentication e il mondo Retail

Il tema della SCA impatta in modo diretto diversi settori ma in particolare interessa il mondo del retail. Gli operatori di questo settore dovranno adottare una serie di misure per adempiere ai nuovi standard previsti dalla normativa europea. Secondo alcune ricerche il tema dell’autenticazione forte è sul tavolo di molte imprese e deve essere affrontato nell’ottica di rivedere, non solo per questa ragione, il loro customer journey. La SCA rappresenta cioè una occasione per reimpostare i flussi e le logiche commerciali.

Sono diverse le aziende che hanno sviluppato delle nuove roadmap finalizzate a definire nuovi livelli di sicurezza, e a fornire un approccio graduale all’autenticazione per non intaccare l’esperienza utente. Si tratta di soluzioni che metteono in relazione, nel segno di una nuova customer journey, banche, retailer e provider di soluzioni di customer experience.

In particolare un ambito di sviluppo importante è rappresentato dall’ecommerce via Mobile. Un numero importante di utenti utilizza lo  lo smartphone per i propri acquisti ovvero un device che permette con varie forme di riconoscimento biometrico di attuare l’autenticazione forte minimizzando l’impatto sulla customer experience.

La SCA, i Big Data e gli Smart Connected Product

Il rapporto tra utenti e provider di servizi di pagamento è destinato a cambiare in ragione degli aspetti più rivoluzionari della PSd2: stiamo parlando del tema dell’accesso ai dati dei clienti. Un accesso che può avvenire, come già abbiamo scritto, solo previa autorizzazione dei clienti stessi, ma che nel rispetto di questa condizione apre nuove prospettive in termini di concorrenza e di apertura. Il consumatore/pagatore, grazie al servizio Account Information Service (Aisp) è nella condizione di ottenere tutte le informazioni complete su tutti i propri conti di pagamento. Gli Aisp permettono nello stesso tempo di poter utilizzare i dati del cliente, una volta ottenuto appunto il consenso del diretto interessato. Il tutto e solo per scopi coerenti con la natura del servizio.

E’ importante leggere questa prospettiva anche dal punto di vista dei Big Data e Data Science del mondo bancario o del mondo Fintech.  Lo sviluppo di nuovi servizi parte dalla conoscenza dettagliata e precisa di comportamenti, preferenze, criticità, gusti,. In concreto prevede una analisi sempre più dettagliata delle esigenze dei clienti con livelli di conoscenza che vengono messi in diretta relazione con i dati “operativi” dei clienti per aumentare il livello di personalizzazione.  Ma in questo percorso non ci si può fermare ai servizi. L’innovazione investe anche i device attraverso i quali vengono erogati i servizi di payment.  Non c’è solo il Mobile payment ma c’è anche l’Internet of Things payment ovvero  le soluzioni di pagamento che interessano gli oggetti intelligenti, basti pensare ai wearable o agli Smart Connectd Product che erogano servizi senza richiedere  la nostra presenza, come possono essere le soluzioni per la Smart Home che erogano il servizio, controllano il consumo e procedono poi al pagamento.

L’Autenticazione forte e le commissioni interbancarie

Con la direttiva PSD2 arrivano nuove opportunità di scelta per i consumatori anche nella possibilità di utilizzare servizi  di TPP, Third Party Provider per operazioni di pagamento, ma gli stessi possono essere utilizzati per prestiti o per effettuare investimenti. Inoltre la normativa prevede la eliminazione di forme di sovrapprezzo per servizi di pagamento digitale (a questo proposito suggeriamo la lettura dell’interessante servizio di Roberto Garavaglia: Proibito applicare un sovrapprezzo al consumatore che usa uno strumento di pagamento elettronico ). In questo scenario poi le commissioni interbancarie non potranno essere superiori allo 0,2% del valore dell’operazione stessa per i pagamenti tramite carte di debito, e allo 0,3% in caso di pagamenti tramite carta di credito.

Si prospetta dunque un risparmio per i consumatori europei e una diversa gestione delle responsabilità nel caso di pagamenti non autorizzati. Viene inoltre diminuita ridotta la franchigia richiesta per le spese non riconosciute effettuate prima della denuncia di furto della carta di credito. (da 150 a 50 euro)

La normativa europea: le fonti

La Strong Customer Authentication è normato dal Regolamento Delegato UE 2018/389 della Commissione Europea del 27 novembre 2017. Il regolamento integra la precedente direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio e attiene alle norme tecniche di regolamentazione per l’autenticazione forte del cliente definendo gli standard aperti di comunicazione comuni e sicuri. Potete leggere e consultare il regolamento direttamente da QUI

La Opinion EBA su possibili “limited additional time” per la Strong Customer Authentication

Il 21 giugno The European Banking Authority (EBA) ha pubblicato un a “Opinion” in merito alla preparazione del mercato al passaggio verso la SCA come stabilito dal 14 settembre. La “Opinion” EBA afferma che “… the EBA is legally not able to postpone an application date that is set out in EU law”, ma nello stesso tempo sembra prendere atto che in ragione della complessità del mercato dei pagamenti Europeo e dei cambiamenti imposti dalla nuova normativa, gli attori che non sono o non “nascono” come Payment Service Providers (PSP) (pertanto non sarebbero direttamente soggetti alla PSD2 e agli standard EBA), potrebbero non essere pronti per la compliance entro il 14 settembre. (Leggi QUI la “Opinion” originale di EBA). Nel successivo paragrafo di questa “Opinion” EBA sembra concedere più tempo a questi attori, tra i quali dobbiamo considerare gli ecommerce o eMerchant provider. L’Opinion dice che EBA accetta, su basi del tutto eccezionali e allo scopo di evitare conseguenze negative per gli utenti di servizi di payment che potrebbe essere concesso “limited additional time” allo scopo di permettere a questi attori di migrare i loro servizi verso servizi di autenticazione forte compatibili con la SCA.

 

Articolo aggiornato da Mauro Bellini il 19 agosto 2019

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