Quali prospettive per i pagamenti elettronici nel post pandemia

I principali trend del settore pagamenti saranno affrontati in occasione dell’imminente edizione dell’Osservatorio Innovative Payments 2022, in programma il prossimo 24 marzo. [...]
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Il mondo dei pagamenti non è più stato lo stesso dopo la pandemia globale: i mezzi di pagamento elettronici, anche in un Paese come l’Italia, che pure era rimasto affezionato a uno sviscerato attaccamento al contante, hanno conosciuto un grande sviluppo. Abbiamo infatti impiegato strumenti digitali sia per effettuare sempre più acquisti online nelle fasi più acute del lockdown ma anche per mantenere una opportuna distanza fisica nel momento delle riaperture dei negozi. Ma la digitalizzazione dei pagamenti è proseguita anche con il progressivo e faticoso ritorno alla normalità che ha caratterizzato il 2021: un anno che, lo ricordiamo, è stato caratterizzato da una forte ripresa dell’economia nazionale e internazionale. E anche un anno in cui le transazioni sono state ancora di più regolate in maniera elettronica. Nel primo semestre 2021 si è fatto sentire l’effetto dell’introduzione del cosiddetto “Cashback di Stato”, lo strumento nato per incentivare i pagamenti elettronici e i consumi degli italiani, mentre la Lotteria degli scontrini sembra avere avuto un impatto minore. Entrambe queste iniziative sono state poi ritirate nella seconda metà dell’anno dal Governo Draghi, senza però particolari conseguenze sull’attitudine dei consumatori nei confronti del cashless.

Nel 2021 un cambio di passo per gli strumenti di pagamento cashless

Tanto che il 2021 può essere visto come l’anno che ha segnato un cambio di passo profondo e permanente degli italiani nei confronti degli strumenti di pagamento diversi dal contante. I consumatori sembrano ormai essersi abituati a usare i pagamenti più innovativi con una certa frequenza, visti i vantaggi riscontrati in termini di semplicità, velocità e sicurezza. Tutto dunque lascia pensare che il trend continuerà a crescere anche in futuro. Oltre al ruolo storico delle carte di credito, c’è da segnalare anche un’ulteriore espansione del fenomeno contactless, che si conferma tra i metodi preferiti dagli italiani per effettuare acquisti nei negozi fisici. Questa tendenza, già in corso grazie alla penetrazione pressoché totale delle carte e dei POS abilitati, è stata spinta ulteriormente dall’innalzamento del limite per i pagamenti senza PIN da 25 a 50 euro, nonché dai timori legati al possibile contagio da “contatto”.

Questi temi saranno affrontati in occasione del convegno di presentazione della ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments 2022 della School of Management del Politecnico di Milano, in programma il prossimo 24 marzo a partire dalle ore 9.

Per ottenere maggiori informazioni sull’Osservatorio e per effettuare l’iscrizione.

Mobile payment e Buy Now Pay Later

Le modalità di pagamento più innovative appaiono spinte soprattutto da smartphone e dispositivi wearable, ormai diventati dei portafogli digitali a tutti gli effetti. Il dato di fatto è che ormai gli utenti impiegano lo smartphone per effettuare i più svariati tipi di pagamenti da casa o in mobilità, come bollette, bollettini, ricariche telefoniche, servizi di mobilità e l’autorizzazione di pagamenti online (conclusione di acquisti, effettuati anche da siti desktop, tramite app di Mobile payment). Tra i fenomeni più interessanti del 2021 dei pagamenti elettronici c’è quello del Buy Now, Pay Later: si tratta, come suggerito dal nome, di una modalità di pagamento differita anche per importi di valore limitato, solitamente con rate a breve termine e senza interessi per il cliente finale, permettendo così ai commercianti (online o fisici) di aumentare il tasso di conversione e il carrello medio dei clienti. Si tratta di un fenomeno in forte espansione, caratterizzato da una serie acquisizioni (es. PayPal-Paidy o Square-Afterpay), partnership importanti (es. Amazon-Affirm), nonché da nuovi ingressi (es. Apple, Visa, Mastercard, Revolut), investimenti (es. Klarna, Scalapay) e nuovi servizi.

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Altri fenomeni che stanno caratterizzando il comparto sono quelli della Strong Customer Authentication – che vede coinvolti gli attori del mondo pagamenti per migliorare la user experience – , l’avvento del paradigma dell’Open API, le cui applicazioni sono sempre più concrete, nonché una Request To Pay sempre più vicina. Inoltre, guardando al futuro, crescono le discussioni e le sperimentazioni legate alle Central Bank Digital Currency.

Questi e altri trend saranno affrontati maggiormente nel dettaglio in occasione del convegno “Innovative Payments: the new normal” della School of Management del Politecnico di Milano, in programma il prossimo 24 marzo a partire dalle ore 9.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione. Sarà possibile partecipare all’evento in presenza o seguire la diretta in live streaming.

In occasione del convegno sarà fornito un quadro delle principali innovazioni emerse durante l’ultimo anno e saranno discussi i risultati della Ricerca che ha visto la partecipazione dei principali player del settore: banche, circuiti di pagamento, Service & Technology Provider, retailer, società di consulenza.

Per ottenere tutte le informazioni sull’Osservatorio ed effettuare l’iscrizione.

 

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