PAXSTORE, un mondo di applicazioni e servizi per l’ecosistema dei pagamenti

Secondo PAX, le potenzialità dei terminali Android possono essere assicurate soltanto dall’impiego di uno store di applicazioni utili per gli acquirer e i merchant [...]
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Danilo Arosio, Business Development Director di PAX Italia

La diffusione dei terminali di nuova generazione, capaci di connettersi alla rete Internet e con interfacce molto simili a quelli degli smartphone, è sotto gli occhi di tutti, ma spesso gli stessi merchant non sanno come sfruttarne le nuove funzionalità. Un attore del mondo dei pagamenti che ha invece perfettamente chiaro che ruolo assegnare ai suoi terminali 2.0 è sicuramente PAX che, fin dalla sua svolta verso il mondo Android, ha deciso di affiancare ai suoi nuovi dispositivi uno strumento per renderli fruibili, il PAXSTORE. Un vero e proprio marketplace a disposizione degli acquirer, da cui è possibile accedere a delle applicazioni che possono risultare estremamente utili anche per i merchant. Come racconta Danilo Arosio, Business Development Director di PAX Italia, “Di fatto il PAXSTORE è una piattaforma che viene erogata in Saas per i nostri clienti, che ha un duplice scopo. Il primo è quello di gestire il terminale, il secondo è quello di aumentare le possibilità di business degli acquirer e delle banche per cui lavoriamo. Per quanto riguarda il primo punto l’obiettivo è la diminuzione del total cost of ownership, fornendo una piattaforma in grado di gestire il terminale in tutte le sue fasi, sino ad arrivare alla disinstallazione del dispositivo stesso. È possibile, naturalmente, selezionare le app più appropriate a seconda del modello di terminale e della categoria merceologica”. In particolare, esiste una costante ricerca di applicazioni per la gestione della cassa: in questo modo il Pos non è più soltanto un punto di pagamento ma diventa il vero e proprio snodo di gestione di un negozio a 360 gradi, a partire dal magazzino, dalla cura dell’ordine e degli stock.

La spinta degli alternative payment

L’altra importante tendenza è quella di avere a disposizione delle applicazioni in grado di gestire i cosiddetti alternative payments methods alternativa al contante e alla carta di credito, che sono spesso basati su dei Qr code, che possono essere scannerizzati tramite lo stesso terminale o visualizzati dal terminale stesso. Questi metodi di pagamento alternativi, specie in tempi di emergenza sanitaria come quello attuale, sono sempre più richiesti, perché possono favorire concretamente il distanziamento sociale, evitando il contatto ravvicinato legato all’utilizzo del contante. Ma come vengono realizzate queste applicazioni? “Il PAX store è uno store chiuso, perché ovviamente stiamo parlando di qualcosa che ha strettamente a che fare con i sistemi di pagamento, dunque la sicurezza è la priorità. Il merchant, insomma, non può scaricare qualsiasi app, è l’owner del PAXSTORE che deve scegliere quali mettergli a disposizione. Altrimenti, paradossalmente, ci potrebbe essere il rischio di scaricare delle applicazioni che potrebbero compromettere l’efficienza stessa del terminale. Ad oggi sia a livello nazionale che internazionale stiamo integrando tutte le maggiori applicazioni di cassa, nonché tutti gli alternative payment methods. Inoltre, stiamo osservando una forte richiesta di sviluppatori che si occupano di carte loyalty e di sistemi per aumentare la calpestabilità dei negozi”.

Le nuove soluzioni del PAXSTORE

Complessivamente nel PAXSTORE sono ospitate circa 4000 app a livello globale, con più di 1500 sviluppatori e oltre 500.000 terminali connessi. Recentemente PAX ha messo a disposizione del suo store un’addon denominato AirViewer, che consente di gestire in maniera più smart l’help desk. In caso di problemi, infatti, l’assistenza può connettersi direttamente al terminale, così come si fa con i pc, guidando i merchant passo dopo passo nella risoluzione degli inconvenienti. Una modalità che, com’è facile da capire, permette ai gestori dei terminali di evitare costosi interventi sul campo. Un’altra soluzione molto utile è GoInsight, una piattaforma di business intelligence, che consente di gestire i dati per effettuare statistiche e ricerche. “La nostra strategia come PAX è quella di evolverci da semplice produttore di hardware a fornitore di servizi a valore aggiunto, fornendo un ecosistema a 360 gradi. In questo senso il PAXSTORE funge da abilitatore, consentendo la trasformazione del terminale in senso smart. Di fatto un terminale Android senza uno store di questo tipo non ha nessun tipo di vantaggio, sarebbe come avere uno smartphone senza app. Dunque, tutti i nostri terminali Android sono commercializzati in stretto abbinamento con il nostro store, una modalità che è apprezzata moltissimo dai nostri clienti”, conclude Arosio.

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