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Zucchiatti (PAX Italia): come cambia l’esperienza d’acquisto con il POS. Tutti i servizi disponibili

Zucchiatti (PAX Italia): come cambia l’esperienza d’acquisto con il POS. Tutti i servizi disponibili


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Da semplici terminali di “accettazione” a strumenti evoluti di Customer engagement e fidelizzazione. Una panoramica su come evolve uno dei comparti più dinamici dei pagamenti, anche nell’ottica dell’inclusione

Pubblicato il 14 dic 2023




I sistemi di gestione dei pagamenti in store, lo sappiamo bene, si stanno progressivamente trasformando. Da meri strumenti di “accettazione” sono infatti diventati elementi sempre più centrali di una Customer experience che il cliente vuole sempre più frictionless e oggi anche inclusiva.

È così che, per esempio, i nuovi sistemi Point of Sale (POS) ideati da PAX rendono più facile la digitazione del PIN da parte delle persone ipovedenti, segnando di fatto una nuova frontiera nell’evoluzione tecnologica, dove l’innovazione è più attenta non solo ai bisogni del consumatore in generale ma anche del consumatore che ha esigenze particolari.

Il valore delle persone, della loro competenza e professionalità

«Siamo i primi ad aver certificato una soluzione di questo tipo», commenta con orgoglio in questo video Andrea Zucchiatti, Co-founder e General Manager di PAX Italia. Un risultato importante, che ben rappresenta l’impegno a guidare l’ondata di trasformazione di un comparto, come quello dei sistemi Point of Sale, nel quale l’azienda ha maturato una expertise solida.

Il suo nome, infatti, è legato a doppio filo all’evoluzione del POS, che ha declinato in «diversi form factor – spiega il manager –, da quelli unattended alle colonnine, con o senza stampanti, per arrivare fino a quelli con casse integrate e tablet rimovibile, che assicurano grandissima flessibilità al layout del punto vendita».

Tutto per supportare efficacemente le esigenze del mercato. Un mercato che sta cambiando molto rapidamente «ed è per questo motivo – anticipa Zucchiatti – che abbiamo avviato un percorso di innovazione profondo, che ci porterà a trasformarci come azienda per essere in linea con quello che chiedono i nostri clienti».

Una nuova sede in cui tutto il team di PAX Italia si trasferirà il prossimo anno, un nuovo indirizzo fisico che corrisponde a un nuovo indirizzo strategico. Ma su tutto, comunque, la precisa volontà di non recidere le proprie radici, quelle solide «ovvero le competenze e la professionalità delle persone che lavorano in azienda» e che sono insostituibili.

Innovare in ottica di ecosistema: il ruolo di PAXSTORE

«Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per essere sempre allineati all’evoluzione del mercato, per accelerare e semplificare l’adozione di questa tecnologia da parte dei nostri clienti. Ecco perché rimaniamo saldamente posizionati nella nostra filiera, ma cercando di costruire un valore aggiunto», promette il manager.

Un esempio? L’ecosistema aperto PAXSTORE, che evolve grazie alla connessione e collaborazione di diversi attori come acquirer, fornitori di servizi di pagamento, sviluppatori software, utilizzatori di sistemi POS, merchant e gestori di infrastrutture in-store.

«La nostra spinta all’innovazione è continua e mi sento di dire che abbiamo giocato un ruolo chiave nel far evolvere tutto il comparto». Un comparto che oggi richiede la capacità di utilizzare lo stesso terminale per usufruire di una pluralità di servizi.

«E parlando di tecnologia Android, lo scenario che noi offriamo è quello di una convergenza facile delle diverse applicazioni di business che, in maniera molto semplice, possono essere integrate. Gli APK, i file di installazione che vengono utilizzati per inizializzare i nostri terminali, sono i medesimi che vengono scaricati sugli smartphone, quindi non c’è limite alle possibilità che si possono aprire».

E proprio sui servizi si gioca la sfida tra i player: «Stiamo facendo un grosso lavoro – conclude Zucchiatti – per sensibilizzare il mercato ad applicare i processi e i metodi di distribuzione di uno Smart POS al pari di un Soft POS, perché riteniamo che lo Smart POS sia uno strumento che risponde meglio alle esigenze di business. Dal punto di vista dell’onboarding non c’è alcuna differenza tra uno smartphone e uno Smart POS, mentre c’è una differenza sostanziale sotto il profilo dell’affidabilità e della sicurezza».

Articolo in collaborazione con PAXItalia

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