Nexi si riorganizza: nasce la nuova paytech per i pagamenti digitali - Pagamenti Digitali
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Nexi si riorganizza: nasce la nuova paytech per i pagamenti digitali

Antonello Salerno

Nexi completa la propria riorganizzazione societaria, separando le attività legate ai pagamenti digitali da quelle di natura strettamente bancaria, con i security services e i servizi di tramitazione. Il percorso di riorganizzazione era iniziato il 31 gennaio con l’istanza che era stata depositata alla Banca d’Italia. 

La società controllata dal consorzio di fondi gestiti da Advent International, Bain Capital Private Equity e Clessidra, nel nuovo assetto operativo dal primo di luglio, potrà ora proseguire nella sua strategia di focalizzazione sul core business e sulla mission di Pay-Tech delle banche, “per sviluppare – si legge in una nota della società –  il futuro dei pagamenti digitali in Italia”.

Nel nuovo gruppo guidato dall’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo, rientrano Nexi Payments, Bassilichi, Mercury Payment Services, Oasi e Help Line.

Quanto alle attività bancarie, sono state concentrate in DepoBank, la nuova Banca Depositaria Italiana nata dallo scorporo societario – che sarà guidata da un management e un consiglio di amministrazione completamente distinto ed indipendente da quello del Gruppo Nexi.

Con l’ufficializzazione del completamento della riorganizzazione si è anche riunito il primo consiglio di amministrazione di Nexi Spa,  che vede Franco Bernabè alla presidenza  e Paolo Bertoluzzo Ad. Del Cda fanno parte anche Giuseppe Capponcelli (vicepresidente) e i consiglieri Luca Bassi, James Brocklebank, Francesco Casiraghi, Michela Castelli, Simone Cucchetti, Stuart Gent, Federico Ghizzoni, Robin Marshall, Jeffrey Paduch e Antonio Patuelli.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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