L'eCommerce italiano quest'anno crescerà del 15% - Pagamenti Digitali

L’eCommerce italiano quest’anno crescerà del 15%

redazione

Il commercio elettronico avanza a passi da gigante. In occasione della decima edizione del Netcomm eCommerce Forum, Alessandro Perego del Politecnico di Milano ha illustrato le stime per l’anno in corso, che prevedono una crescita del 15% che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di €. L’anno scorso il mercato aveva fatto registrare un incremento del 16% (la stima era del 17%, leggermente rivista a consuntivo dai ricercatori), a conferma di un trend che è costante dal 2010.

Guardando al mercato nel suo complesso, in Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail resta bassa, ma sta crescendo: è passata dal 3,6 al 4% in un anno.

Il Mobile Commerce conferma la sua rilevanza: gli acquisti tramite Smartphone crescono del 78% nel 2014 e stanno registrando un’ulteriore crescita del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni, da un totale di 610 milioni nel 2013 a 1,8 miliardi di € nel 2015.

Turismo, abbigliamento ed elettronica sono i principali comparti. In particolare il Turismo (che include l’acquisto di biglietti di aerei e treni) ottiene un incremento in linea con la media degli ultimi 4 anni, pari al 9%, confermandosi così il primo settore con un valore di quasi 5,5 miliardi di €, pari al 37% del mercato.

Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano, ha evidenziato che «Un ruolo chiave, in questa crescita, ce l’hanno anche settori “emergenti” per il nostro eCommerce, come ad esempio l’Arredamento (+75%), e il Food&Wine enogastronomico (+30%) rispetto allo scorso anno. Ne sta beneficiando soprattutto la vendita di prodotti, che nel 2015 pareggerà quella di servizi, passando dal 46 al 50% delle vendite online da siti italiani».

 

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, ha evidenziato come siano ancora troppo poche le aziende italiane che hanno compreso questa opportunità. «L’Italia è conosciuta nel mondo per i suoi prodotti di abbigliamento, calzature, accessori, moda, arredo, design, vino e prodotti alimentari-gastronomici di qualità. Tutte le piccole e medie imprese italiane che producono e/o commercializzano questo tipo di prodotti hanno degli spazi di mercato veramente straordinari. Tecnicamente stiamo parlando di una platea di oltre 1 miliardo ci consumatori che abitualmente compra online, affascinata dal Made in Italy in tutte le sue sfaccettature, e di 4,2 miliardi di individui che quotidianamente sono su internet. Ma stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale di domanda che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati».