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H-ACK Payment, un fucina di idee innovative per i pagamenti

Davide Bordin – MBA OU

Si è tenuto il 12 e 13 luglio 2014 presso la sede di H-Farm lhackathon (fusione delle parole “hack” e “marathon”) H-ACK PAYMENT, una maratona di 24 ore interamente dedicata allo sviluppo d’idee e progetti digitali per il settore dei pagamenti in cui developer, grafici, designer e marketing specialist si sono uniti in Team per proporre soluzioni ai temi (Brief) proposti da due importanti società, diversamente coinvolte nei processi di pagamento.

Il tema PAYMENT non è per tutti; agli iscritti online era stata inviata una sintesi dei due Brief alcune ore prima dell’evento e la difficoltà del tema ha portato a presentarsi all’evento circa il 40% degli iscritti, di diversa nazionalità (Canada, Inghilterra), con una partecipazione comunque numerosa: circa 80 sono stati i partecipanti. Rilevante il numero di nuovi progetti, soprattutto per il loro altissimo valore, che ha permesso di dimostrare l’ampia ricchezza creativa e capacità realizzativa tutti i partecipanti.

Il Brief richiedeva lo sviluppo di progetti nei seguenti ambiti: integrazione di Beacons nei processi di pagamento; concrete integrazioni dei pagamenti con sistemi ECR evoluti (registratori di cassa).

Il compito dei due Mentor presenti, uno dei quali ero io, consisteva nel mettere a disposizioni il proprio background a supporto dei Team: nel mio caso supportavo il Brief relativo all’ECR. I Team nella loro effervescenza creativa necessitavano di avere a disposizione quanti più strumenti di pagamento possibili, suddivisi tra online (VirtualPOS, PayPal, SCT – Bonifico…) e offline (POS tradizionale, POS PinPad, M-POS via API…).

Personalmente posso affermare che non è stato semplice vedere nuove idee emergere, trattenute, sostanzialmente, dalla necessità di rispettare la realtà delle norme, obblighi e certificazioni , prontamente evidenziata ai Team. Porre tali limiti significava inevitabilmente bloccare la creatività, se le idee hanno un potenziale, sarà poi compito di chi come me opera in questo settore definire il modo migliore per renderle fruibili.

 

L’evento:

Terminati i Brief delle due aziende, si sono formati i Team nonostante la maggior parte dei partecipanti non si conoscesse; ognuno poteva identificare le competenze degli altri attraverso un logo assegnato durante la registrazione, ogni Team ha quindi scelto il Brief su cui lavorare, valutando le richieste delle società e scontrandosi con le prime difficoltà del lavoro di gruppo, prima fra tutte la diversità di lingue.

Pronti e con molta energia, iniziano quindi le 24 ore di sviluppo con l’obiettivo di realizzare un progetto concreto; gli eventi programmati nel format H-ACK, permettono di definire tappe intermedie scandite da meeting specifici, presentazioni e, non ultimi, pizza e gelato.

Le due società, oltre ad offrire una considerevole presenza di persone a supporto, hanno messo a disposizione dei Team: ECR online e sensori Beacon (i prodotti da integrare), supporto Paypal online, supporto ambito Big Data e strumenti di ricerca semantica.

 

I progetti

Si sono formati 5 Team in ambito Beacon e 5 nell’integrazione ECR e, con grande sorpresa, si è verificato che in entrambi i Brief sono stati realizzati progetti complementari senza alcuna sovrapposizione, tanto da poterli considerare come una soluzione globale.

Il Brief nell’ambito dei Beacon ha destato molto interesse da parte del marketing che ha trainato i Team, rappresentando scenari ambientati in diversi contesti commerciali. Inevitabile il risultato imperniato sulla user experince del cliente e sul come sfruttarla a supporto del cliente stesso sia nella fase di acquisto sia in quella di pagamento. Al termine, si è affermato un progetto che valuta nella gestione della user experience un elemento rilevante del cliente: l’umore, attraverso i Beacon, informazioni fornite e interazioni con il pagamento si adattano al “momento” della persona.

Il Brief relativo all’ECR, tema più vicino alla realtà quotidiana, ha permesso anche ai developers di affiancare il marketing nella fase di ideazione, realizzando progetti che mettevano l’ECR al centro dell’intero processo di vendita, dall’ordine sino al pagamento, in diverse modalità: ottimizzazione dei tempi attraverso ordini online integrati al pagamento presso il punto cassa, gestione dei pagamenti condivisi tra gruppi di persone attraverso un QR code, sviluppo di un prototipo di “POS Pinpad” per pagamenti con canali online e offline integrati.

In questo Brief si è affermato il progetto in cui è stato realizzato un prototipo di “POS Pinpad”, assemblato anche con alcuni componenti di una stampante smontata nelle 24 ore.

Ammirevole la volontà di lavorare assieme e mettersi in gioco con nuove idee, condividerle e discuterle all’interno di un gruppo. Una nota negativa va però riportata: alla maggior parte dei Team è mancata l’efficacia comunicativa nella presentazione dei progetti, quasi nessun Team è stato in grado di valorizzare il reale valore del progetto, minimizzandone la qualità.

Per questo motivo, a mio modo di vedere, eventi e strutture come quella di H-FARM (nonché la lungimiranza delle due aziende partecipanti) permettono di identificare il reale valore delle idee per poi farle crescere.

Congratulazioni a tutti.

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