EFattura B2B, Rangone: "Trainerà la digital transformation delle imprese" - Pagamenti Digitali
FacebookTwitterLinkedIn

EFattura B2B, Rangone: “Trainerà la digital transformation delle imprese”

Antonello Salerno

Molte imprese vivono l’obbligo di fatturazione elettronica B2B che entrerà in vigore dal primo gennaio 2019 come un adempimento fastidioso, e tardano ad adeguarsi. Ma in realtà questa novità potrà svolgere un ruolo di traino per la digitalizzzione dei processi, contribuendo a traghettare molte imprese nella digital transformation. E’ il messaggio che arriva dal “Fatturazione elettronica Digital360 summit”, che si è tenuto questa mattina a Roma, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, analisti e associazioni.  

In generale è emersa una abbastanza diffusa impreparazione al momento del passaggio alla nuova modalità digitale di emissione e trasmissione delle fatture. “In un Paese come il nostro a bassa cultura digitale, ben vengano azioni legislative “forzanti” come questa: l’obbligo normativo della fatturazione elettronica tra imprese, può svolgere un importante ruolo di traino alla digitalizzazione delle nostre imprese – sottolinea Andrea Rangone, Amministratore Delegato di Digital360 – Ci avviciniamo alla scadenza con velocità diverse: le grandi imprese hanno ormai predisposto i loro sistemi per la fatturazione elettronica B2b, mentre le piccole realtà sono alla ricerca di una ricetta semplice per adeguarsi a quello che ritengono un semplice adempimento e c’è chi spera ancora in una proroga. Invece, è necessario comprendere la grande opportunità che questo obbligo di legge apre a tutte le imprese, anche a quelle di dimensione minore: di iniziare un processo di trasformazione digitale, innovando maggiormente i processi e cambiando le modalità di lavoro. Uno strumento per sviluppare una maggiore cultura digitale nel Paese e per migliorare concretamente la produttività e la competitività delle nostre imprese”.

“Dal punto di vista tecnico, l’adeguamento è un percorso abbastanza semplice – aggiunge Paolo Catti, associate partner di P4I – Partners4Innovation – Le uniche complessità sono costituite dal settaggio iniziale del sistema, per limitare gli errori tecnici e dalla scelta della modalità più adatta alle proprie esigenze in termini di strategia, prezzo, efficacia. La difficoltà sta piuttosto nel comprendere cosa questo adeguamento può comportare sui processi, nel grande valore del passaggio da una gestione di ‘documenti’ a ‘flussi di dati’. Dal prossimo anno le fatture saranno tutte uguali, nello stesso formato, in elettronico: un’opportunità per le imprese di digitalizzare anche altri documenti, come ordini, conferme d’ordine e ddt, con un recupero fino all’80% degli attuali costi amministrativi dedicati ad approvazioni, riconciliazioni e controlli. Un impatto molto profondo per la singola impresa, un grande cambiamento per l’intero Paese ”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

FacebookTwitterLinkedIn
FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi