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Digital Payment, solo un giovane su quattro usa i contanti ogni giorno

Antonello Salerno

Oggi soltanto un giovane su quattro utilizza quotidianamente il denaro contante, mentre il 75% dei millennials sceglie strumenti di pagamento elettronici. E’ una delle principali evidenze dello studio “A Cashless Society? European Millennials Attitudes Towards Electronic Payments”, realizzato da Think Young in collaborazione con Fondazione De Gasperi con l’obiettivo di analizzare l’utilizzo degli strumenti di pagamento digitale nei millennials, interpellando un campione di oltre 2000 intervistati, dai 18 ai 29 anni, in cinque Paesi europei: Germania, Francia, Italia, Polonia e Spagna.

Secondo l’indagine i giovani italiani conoscono bene i metodi di pagamento più innovativi e in generale gli strumenti di pagamento elettronico, circa il  97%. La percentuale scende se si considera invece il numero di quanti utilizzato questi sistemi: il 29% li utilizza più volte al giorno, il 46% almeno una volta, per un 75% complessivo di utilizzo quotidiano. Per il contante il dato è leggermente più alto: il 44% dei giovani lo usa più volte al giorno e 40% almeno una volta, per un 84% complessivo di utilizzo quotidiano.

A spiegare il fatto che non sia ancora avvenuto il sorpasso del digitale ai danni del contante c’è l’abitudine comune degli intervistati di pagare piccole somme di denaro con il contante, oltre che la scarsa propensione da parte dei commercianti ad accettare pagamenti elettronici per spese di importo esiguo. La maggior parte del campione, inoltre, utilizza il contante dove non sono accettate altre forme di pagamento, come bancarelle, bar e per transazioni tra amici.

Quanto alle categorie di spesa, i sistemi di pagamento elettronico vengono prevalentemente utilizzati in in negozi fisici per le spese quotidiane, con una maggior diffusione al Nord e Centro Italia, soprattutto da coloro che utilizzano prevalentemente le carte di debito, e per gli acquisti online, con una maggior diffusione al Sud, soprattutto da dagli utilizzatori prevalenti di digital wallet. 

“Il motivo di questa radicale adozione è da ricercarsi nella consapevolezza verso i nuovi strumenti finanziari da parte delle nuove generazioni, a volte più consolidata che negli adulti – commenta Francesco Luongo, presidente della coalizione Consumer For Digital Payment (C4DiP) – I giovani europei hanno una sensibilità e una fiducia maggiore nei confronti delle nuove tecnologie che non vedono con sospetto, ma al contrario credono nella loro sicurezza ed efficacia. Per questo, come sottolinea l’indagine, sono i ragazzi tra i 18 e i 23 anni quelli che utilizzano con maggior frequenza i pagamenti digitali”. 

Quanto pi in generale ai risultati della ricerca, “Emerge nuovamente il profondo gap che sta scontando il nostro Paese, in cui manca una vera educazione finanziaria che vada ad orientare i giovani, ma non solo, verso gli strumenti finanziari, sensibilizzandoli su questi temi per comprenderne le potenzialità. Sebbene i giovani capiscano le potenzialità di questi strumenti non vogliono assolutamente dar per scontato il fattore sicurezza  – prosegue Luongo –  Per tale motivo, per portare ad una maggior adozione degli e-payment, le aziende dovranno adottarsi di nuove tecnologie di sicurezza, tra cui spicca il riconoscimento biometrica, attraverso impronta digitale o facciale”. 

Dalla ricerca emerge infine che almeno il 45% degli intervista è convinto che la tecnologia contactless contribuirà in maniera significativa alla diffusione dell’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronico: i fattori cruciali per un maggiore utilizzo di questi strumenti riguardano soprattutto la facilità (70%) e la velocità di utilizzo (62%) e, in seconda battuta, la maggiore sicurezza rispetto al contante (43%).

Se in futuro le nuove tecnologie continueranno a mantenere alta la fiducia dei cittadini è previsto che quasi 2,1 miliardi di consumatori in tutto il mondo utilizzeranno portafogli digitali per i propri pagamenti, il che rappresenta una crescita di quasi il 30% rispetto agli 1,6 miliardi di consumatori che l’anno scorso hanno utilizzato i portafogli digitali.

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