Apsp, Pimpinella: "Pagamenti digitali architrave dell'economia" - Pagamenti Digitali
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Apsp, Pimpinella: “Pagamenti digitali architrave dell’economia”

Antonello Salerno

Fare il punto sulle attività degli ultimi 12 mesi e programmare le iniziative del prossimo anno: è stato l’obiettivo dell’assemblea annuale dell’associazione prestatori servizi di pagamento (Apsp), che si è riunita nei giorni scorsi a Roma, al villino Stroganoff dell’istituto Max Planck.   

Nell’occasione l’assemblea dei soci ha nominato vice presidente Walter Pinci, responsabile dei sistemi di incasso e pagamento di Poste Italiane. Tra i nuovi componenti del consiglio direttivo per il biennio 2018-2019 sono inoltre state nominate Poste Italiane; Nexi; Sisal; Lottomatica; Banca5; Mastercard; Edenred Italia Fin; Infocamere; Telepass Pay; Samsung Electronics Italia; Sia. 

“La nostra associazione – ha detto nel suo intervento Maurizio Pimpinella, presidente di Apsp – deve fortemente rivendicare il proprio ruolo di ‘corpo intermedio’ e di punto di raccordo tra imprese, Istituzioni e cittadini ed essere sempre più attivamente ‘voce del cambiamento’ che è in atto anche in Italia. Dobbiamo renderci conto di un fattore fondamentale: la consapevolezza e la cultura, unite alla tecnologia, generano libertà, e non vi è vera libertà senza quella economica e finanziaria. Per questo – prosegue – il comparto dei pagamenti digitali è l’architrave dell’economia, la lingua comune del mondo operoso che ci circonda e di cui facciamo parte, in grado di connettere aziende, banche, cittadini ed Istituzioni. La tracciabilità dei pagamenti digitali non deve essere intesa come un sistema di controllo dei cittadini – conclude Pimpinella – bensì come fattore abilitante e di accesso al mondo che ci circonda. La vera sfida, quindi, è sul terreno dell’educazione finanziaria legata ai pagamenti elettronici”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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