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Tendenze di consumo 2023: l’uso delle carte raggiunge il 74%

I retailer stanno aprendo a nuove modalità di pagamento sempre più smart, anche se gli italiani scelgono ancora i metodi classici quando fanno shopping. Ecco i trend emersi fra i consumatori italiani

Pubblicato il 19 Ott 2023

Manhattan-Associates -ricerca-omnichannel-2023

Alla conferenza Exchange 2023, Manhattan Associates ha presentato la sua ultima ricerca omnichannel 2023 sulle attuali tendenze di consumo.

Ecco i risultati dell’indagine internazionale sull’omnicanalità, i comportamenti e le tendenze di consumatori e retailer, anche italiani.

Manhattan Associates svela la ricerca omnichannel 2023

I retailer stanno aprendo a nuove modalità di pagamento sempre più smart, anche se gli italiani scelgono ancora i metodi classici quando fanno shopping. Il 34% degli italiani preferisce il tradizionale checkout alla cassa, mentre il 23% preferisce il self-checkout.

La tendenza si rispecchia anche nei metodi di pagamento preferiti dagli italiani. Al primo posto svettano le carte di credito o di debito classici (74%). Al secondo si piazzano i contanti (68%) e al terzo Paypal (48%).

I retailer stanno digitalizzando sempre più la loro offerta in-store per migliorare la customer experience, rendere più fluido l’engagement e mantenere la competitività, mentre l’inflazione influisce sulle abitudini di acquisto per l’89% dei consumatori.

Il 54% degli intervistati permette ai clienti di comprare nel retail e restituire online (50% nel 2022). Invece, se il prodotto è finito in store, il 48% permette di acquistare online e restituirlo fisicamente (46% nel 2022). Ma i retailer hanno un’indicazione puntuale delle scorte in ogni attività soltanto nel 70% dei casi (rispetto al 74% del 2022).

Gli acquirenti si attendono che tutti i touchpoint siano connessi e sempre più customizzati. Non sapere dove si trova un terzo del proprio stock, o che cosa si ha a disposizione, significa essere in possesso di un moltissime scorte che non vengono vendute, che vengono svalutate o, nel peggiore dei casi, buttate via”, commenta Henri Seroux, SVP EMEA di Manhattan Associates.

L’84% inizia il percorso di acquisto nel mondo digitale (82% nel 2022). Ma secondo il 16% (17% nel 2022) dei retailer, la gestione delle operazioni in-store e online della propria organizzazione continua a essere separata.

I fattori per fidelizzare a un retailer

Il 58% degli intervistati italiani ha risposto che a fidelizzare a un retailer sono il rapporto qualità-prezzo. Il 46% degli italiani opta per la selezione dei prodotti. Invece il 31% sceglie un servizio clienti di qualità.

Secondo Manhattan Associates, nella ricerca omnichannel 2023, la fedeltà al brand è cruciale per i consumatori.

Infatti, se il prodotto prescelto non è reperibile nel punto vendita, il 54% degli italiani preferisce rimanere fedele al retailer scelto, invitando lo shop assistant a effettuare l’ordine dell’articolo per ottenerlo il prima possibile. Oppure s’informa sulla disponibilità del prodotto in uno store in prossimità, per compretarlo immediatamente. Soltanto il 17% degli italiani potrebbe cercare la stessa merce in un negozio diverso.

Canale preferito e sostenibilità

Il 47% preferisce Whatsapp. Invece il 42% predilige rapportarsi di persona con il punto vendita, e il 41% sceglie le email.

I consumatori del 2023 danno inoltre grande importanza alle proprie decisioni in ambito ambientale. Il 55% dei giovani tra i 18 e i 24 anni a livello internazionale gli gli sforzi ambientali/sostenibili di un retailer sono fondamentali. Il 68% degli italiani giudica rilevante la sostenibilità di un brand/retailer in fase di un acquisto.

Il 17% degli intervistati a livello internazionale – nella fascia di età tra i 24 e i 35 anni – arriverebbe ad evitare i retailer non sono attenti all’ambiente. Appena il 10% degli over 55 si spingerebbe al boicottaggio degli stessi marchi.

Infine il 53% dei consumatori opta per un’opzione di delivery eco-friendly invece di una consegna più conveniente.

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