Lo studio

Retail Report 2022: sei italiani su 10 preferiscono le carte di credito al contante

Secondo una ricerca di Adyen, nell'arco di cinque anni la trasformazione digitale dei retailer italiani potrebbe fare registrare una forte crescita. Entro il 2022 siamo al 53%. [...]
Retail Report 2022: sei italiani su 10 preferiscono le carte di credito al contante
Retail Report 2022: sei italiani su 10 preferiscono le carte di credito al contante (Credits: Adyen)
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Adyen ha rilasciato il Retail Report 2022. La ricerca fotografa e analizza le tendenze nel comportamento di acquisto degli italiani.

Dallo studio emerge che in Italia sei consumatori su dieci preferiscono le carte di credito al contante.

Retail Report 2022: cosa dice

Il Retail Report 2022 punta ad aiutare le aziende del Retail ad affrontare le continue evoluzioni del settore. I cambiamenti maggiori riguardano la propensione degli italiani verso la cashless society.

In base alla ricerca, quest’anno il 94% dei retailer prevede di effettuare investimenti nella digitalizzazione per sviluppare il proprio business. Ma solo il 22% dei merchant italiani ha già avviato il percorso.

Inoltre, il 62% dei consumatori italiani dichiara di preferire l’uso di carte al contante per pagare in negozio.

Infatti, il 63% degli italiani mostra propensione all’acquisto presso brand che privilegino la tecnologia per rendere più fluida l’esperienza di acquisto.

Investimenti nel digitale

I settori retail, food and beverage e hospitality sono stati i più colpiti dalla pandemia. Ma nel corso dell’ultimo anno, sono numerose le aziende a livello globale che hanno scelto di investire in tecnologie digitali per ottimizzare i processi interni, a partire dai pagamenti.

Infatti dal report emerge che:

  • un’azienda su 5 ha integrato i propri metodi di pagamento con altri sistemi di gestione organizzativa, come inventario e supply chain;
  • il 49% degli intervistati (il 47% in Italia) afferma di aver migliorato il proprio posizionamento sul mercato grazie agli investimenti nel digitale.
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Ma solo il 22% dei merchant italiani ha già intrapreso un percorso di integrazione digitale del business per soddisfare le nuove esigenze di consumo.

Vince il modello ibrido

Il 60% degli italiani (in linea consumatori globali 61%), abituati a soluzioni omnichannel, in un sistema ibrido tra canali off e online, vuole che le aziende siano flessibili come durante il lockdown.

I consumatori ritengono che sia impossibile tornare indietro. Il 55% degli acquirenti italiani afferma infatti di aver impiegato le app di shopping con
più frequenza durante la pandemia che in passato e il 62% dichiara oggi di preferire l’utilizzo di carte per il pagamento al posto del contante.

La propensione si conferma anche per gli acquisti in negozio: dallo shopping endless aisle (con chioschi o terminali per verificare la disponibilità di scorte aggiuntive per la consegna a casa) all’offerta di nuove soluzioni di pagamento mediante QR code o Mobile POS, il 63% degli italiani si dichiara più propenso ad acquistare presso retailer in grado di migliorare con il digitale l’esperienza di shopping all’interno dei punti vendita.

Le aziende devono imparare soddisfare le aspettative: il 68% delle aziende che permette ai clienti di comprare e completare le transazioni grazie all’integrazione tra canali online e offline, sono infatti in aumento del 20%.

Privacy e dati

Gli italiani promuovono l’uso dei dati per migliorare l’esperienza di acquisto, nel rispetto della privacy.

Infatti il 30% dei brand intervistati oggi afferma di utilizzare i dati relativi alle transazioni al fine di ottimizzare l’esperienza di acquisto.

Il 54% dei consumatori si dichiara infatti favorevole all’utilizzo dei propri dati relativi a scelte e comportamenti di acquisto per ottenere una migliore shopping experience, purché avvenga nel rispetto delle normative sulla privacy.

Infatti il 40% dei consumatori ritiene che i dati personali richiedano un consenso esplicito, mentre il 36% afferma di essere favorevole all’archiviazione e all’utilizzo dei dati da parte dei rivenditori, solo dopo aver offerto garanzie sulla sicurezza e la privacy.

I vantaggi della digitalizzazione del Retail

Dal Retail Report 2022 di Adyen emerge che in Italia, nell’arco del prossimo quinquennio, l’accelerazione della digitalizzazione avrebbe effetto benefico.

L’investimento del Retail nel digitale potrebbe generare un incremento del 2% della performance economica complessiva del settore.

La trasformazione digitale dei retailer italiani aumenterebbe le aspettative di crescita per il 2022 al 53%. Tutto ciò potrebbe portare altri 184 miliardi di euro all’economia del settore.

“Il nostro studio conferma la necessità di offrire esperienze di acquisto sempre più fluide e integrate tra fisico e digitale, a partire dai pagamenti”, spiega Philippe de Passorio, Country Manager di Adyen in Italia, “ma è solo il punto di partenza: la tecnologia deve permeare tutto il business per migliorare sia le operazioni interne che l’esperienza del cliente.

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Quando le aziende collegano tra loro i diversi comparti organizzativi, possono usare i dati provenienti da tutti i processi aziendali per offrire ai clienti un servizio su misura e per aumentare la reddittività del business. Secondo le nostre proiezioni, l’accelerazione della digitalizzazione è la chiave del vantaggio competitivo del retail moderno”, conclude De Passorio.

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